Il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, ha dichiarato lo stato di emergenza in Sicilia per i danni causati dal ciclone Harry, che si è abbattuto nei giorni scorsi sull’isola. Deliberata inoltre, in una seduta straordinaria della giunta, la richiesta di calamità naturale al governo nazionale. Una prima stima dei danni in Sicilia si aggira sui 740 milioni di euro. Il governo siciliano ha stanziato già i primi cinquanta milioni di euro a cui si aggiungeranno altri venti milioni.
Schlein: “Governo intervenga con risorse immediate”
Dalle opposizioni, la segretaria del Pd, Elly Schlein, chiede al governo di stanziare risorse immediate per gli aiuti alle zone colpite. “Il partito democratico esprime solidarietà e vicinanza a tutte le famiglie, le imprese e le attività economiche colpite dalla violenza del ciclone che ha investito il Sud e in particolare la Sicilia, la Calabria e la Sardegna. Ringraziamo poi tutte e tutti quelli che in queste ore si stanno adoperando per aiutare le popolazioni colpite. La drammaticità della situazione è evidente a tutti e richiede azioni immediate da parte del governo e dei ministri competenti: parliamo di attività che hanno necessità di aiuti mirati e veloci per non compromettere, oltre ai danni immediati, anche la prossima stagione, salvaguardando i posti di lavoro attraverso strumenti specifici. Il ministro Salvini, che chiede lo Stato di emergenza, potrebbe ad esempio iniziare a destinare le somme dell’annualità del Ponte sullo Stretto per il ripristino immediato delle infrastrutture, così come abbiamo già chiesto con un emendamento al Milleproroghe. Allo stesso modo il Pd ha chiesto che vengano differite al 2027 tutte le scadenze contributive per sostenere le famiglie e le imprese colpite. Bene infine che governo e ministri annuncino di volersi recare nelle zone colpite ma qui servono misure specifiche, immediate e non rinviabili“, si legge in una nota.
Confimprenditori: “Meloni dichiari lo stato di emergenza”
Anche Confimprenditori, associazione di categoria di imprenditori e liberi professionisti, chiede alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, di dichiarare lo stato di emergenza nazionale. “Rivolgiamo un appello diretto al presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, affinché il governo dichiari immediatamente lo stato di emergenza e attivi senza indugi un fondo di garanzia straordinario attraverso il Medio Credito Centrale e la Cassa Depositi e Prestiti a sostegno delle aziende e degli esercizi commerciali colpiti dal maltempo di questi giorni. Gli eventi atmosferici eccezionali hanno causato danni gravissimi e diffusi, colpendo migliaia di attività produttive: negozi, imprese artigiane, aziende commerciali e soprattutto i lidi balneari che in poche ore hanno visto distrutte le spiagge, le strutture e le scorte per la stagione. Serve un intervento immediato per permettere ai balneari di riparare i danni e di ripartire in tempo per la stagione estiva”, ha detto il presidente di Confimprenditori, Stefano Ruvolo. “Lo stato di emergenza è oggi uno strumento indispensabile per accelerare le procedure, sbloccare risorse e consentire interventi rapidi. Di fronte a eventi eccezionali servono risposte eccezionali e immediate. Il tempo della burocrazia non è compatibile con l’urgenza che vivono le imprese colpite. Rivolgiamo quindi un appello al presidente del Consiglio affinché si faccia carico personalmente di questa emergenza economica e sociale. Ci sono migliaia di imprenditori che hanno visto vanificati in poche ore anni di lavoro, investimenti e sacrifici. Il governo non può permettersi di lasciarli soli. Serve liquidità immediata, garanzie pubbliche e procedure semplificate per consentire alle aziende di riaprire, ripartire e salvaguardare l’occupazione“.

