“Ci hanno inoltrato un’autorizzazione, chiesta al ministero del turismo maldiviano da una persona che è leader di una associazione di conservazione naturalistica locale. Veniva quindi data autorizzazione a svolgere una ricerca scientifica ad alcune persone durante queste due ultime settimane. In questa autorizzazione però non si fa menzione di profondità o riferimenti all’esplorazione. È un’autorizzazione che è stata data a scopo di ricerca scientifica, di prelevamento di campioni e di conservazione ed esportazione eventuale di questi campioni di organici. Il ministro ha detto, in una intervista alla stampa locale, come non sia prevista alcuna limitazione di profondità per la ricerca scientifica. Poiché non è stato inserito un esplicito richiamo alla normativa maldiviana per le immersioni ricreative, lo sforamento della profondità non è rilevante”. A dirlo a LaPresse è Orietta Stella, legale di Albatros Top Boat, lo yacht coinvolto nella strage di sub italiani e che precisa “è un’informazione ricavata dalla stampa locale maldiviana e dalle dichiarazioni riportate nelle medesime pubblicazioni”.
“La richiesta di questa autorizzazione non è stata inoltrata da Albatros Top Boat – conferma ancora Stella – ma da una biologa naturalista e in questa richiesta vengono citate alcune persone che erano a bordo e viene indicato come capo spedizione la professoressa Montefalcone. A bordo c’erano persone in parte diverse rispetto a quelle indicate in questa lista, ma sono comunque tutti facenti parte del progetto genovese – spiega – Il professor Vanin, che è rientrato in Italia, ad esempio, era in questa lista, ma ovviamente ha fatto solo le immersioni previste per la ricerca”.
La legale: “Documento ricevuto a incidente avvenuto”
“Questa crociera scientifica si svolgeva nell’arco di 15 giorni, per cui ogni settimana la barca aveva degli ospiti che sono stati impegnati in campionamenti, ricerca e misurazione – prosegue Stella – Non ne eravamo a conoscenza per il semplice fatto che non era stata inviata da Albatros, è arrivata dalle autorità maldiviane, non so con quali mezzi, ma è arrivata e riguardava le settimane della crociera. Come Albatros Top Boat non eravamo a conoscenza che ci fosse un’autorizzazione espressa dal Ministero del Turismo in questo senso perché ci è stata data dopo, a incidente avvenuto, contestualmente alla dichiarazione del Ministro – precisa Stella – Per quello che riguarda invece la specifica tipologia di immersione Albatros Top Boat non era a conoscenza di questa organizzazione di immersione, né questa immersione era stata pianificata in nessun modo”. “Per quanto bravi, non erano neanche strutturati per effettuare una percorso di tipo spelologico in grotta – conclude – che per essere effettuato ha ovviamente richiesto un team specializzato con adeguate attrezzature come quello che grazie al Dan, ha individuato i corpi dei poveri subacquei”.

