Lyubov ha solo un mese e mezzo ed è la più piccola profuga ucraina arrivata a oggi in Italia

Arrivano oggi, giovedì 17 marzo, intorno alle 18 in Piemonte, i 47 bambini portati in salvo dalla Fondazione AIEF per l’infanzia e l’adolescenza. Il viaggio dei piccoli profughi ucraini è stato lungo e faticoso ma affrontato con la speranza di potersi lasciare alle spalle l’orrore della guerra.

Ventidue ore di treno sovraffolato per lasciare la regione ucraina della città di Kryvyi Rih, una tra le zone più colpite dai bombardamenti, e raggiungere Leopoli. Lì, come organizzato da AIEF con gli interlocutori istituzionali ucraini, li attendeva un bus che li ha accompagnati a Medyka, città polacca al confine con l’ Ucraina.

Bambini salvati dalla Fondazione AIEF per l’infanzia e l’adolescenza

AIEF, con il suo bus, messo a disposizione da Fondazione Specchio dei Tempi, e 4 van, li ha accolti e portati in Italia. L’uscita dal confine ucraino dei 47 bambini, accompagnati da 12 mamme, è stata possibile solo grazie all’interlocuzione istituzionale che AIEF ha condotto nei giorni passati e che ha portato all’ottenimento di un’autorizzazione ufficiale da parte del governo ucraino e dell’amministrazione militare. La lettera, firmata dalla deputata ucraina Olena Kryvoruchkina “ringrazia profondamente l’Italia e l’AIEF per la prontezza e la disponibilità ad accogliere i bambini che sono dovuti scappare dall’orrore della guerra.”

AIEF è giunta a Medyka nella giornata di mercoledì 16 marzo, solo dopo aver fatto tappa a Lublino, città polacca che ospita 20 mila profughi di cui moltissimi bambini, dove ha consegnato 3 delle 5 tonnellate di beni di prima necessità per l’infanzia raccolte in una settimana a Torino e provincia. Le altre 2 tonnellate sono state caricate dai volontari AIEF sul bus utilizzato dai bambini per arrivare a Medyka, al fine di far giungere direttamente e in tempi brevi aiuti ai piccoli rimasti a Leopoli.

L’accoglienza dei piccoli profughi in Piemonte è stata coordinata da AIEF con la Protezione Civile della Regione Piemonte, che ha previsto una prima collocazione presso la Comunità Siloe presso Abbazia Santa Fede in Via Santa Fede 92 a Cavagnolo in provincia di Torino. La struttura, sarà capace di ospitare tutti insieme i piccoli profughi ucraini.

Sono 47 i bambini portati in salvo dall’Ucraina dalla Fondazione AIEF

L’esodo di 1 milione di bambini ucraini che stanno lasciando le proprie case è un dramma nel dramma della guerra. 47 bambini, la più piccola di un mese e mezzo, sono adesso al sicuro grazie alla nostra piccola ma significativa spedizione umanitaria. Superare tutti gli ostacoli organizzativi e burocratici non è stato semplice ma non abbiamo mai perso la speranza di portare al sicuro questi piccoli che siamo riusciti a far evacuare da una delle zone più bombardate dell’Ucraina. È stato fondamentale l’aiuto di alcuni deputati ucraini e dell’organizzazione ucraina per i diritti dei bambini, con cui abbiamo coordinato tutta l’operazione. – dichiara il presidente AIEF Tommaso Varaldo – Resteranno per sempre nei nostri cuori gli sguardi dei bambini quando hanno capito che eravamo arrivati per loro. Il timore di una bimba di 12 anni, che teneva stretta in braccio la sua piccola sorellina mentre attendeva di salire sul bus, è scomparso in un bellissimo sorriso e in un sonno profondo per tutta la notte del viaggio. Come tutti anche lei è arrivata con solo qualche zainetto e pochi sacchetti ma i suoi occhi guardano con speranza al futuro. Noi siamo venuti a soccorrere lei e tutti gli altri per aiutarli ad averne uno lontano dalle bombe e con i ricordi della guerra alle spalle. Grazie AIEF e grazie a chi ha contribuito nei modi più diversi, a cominciare da Fondazione Specchio dei Tempi. Un grazie particolare ai nostri preziosi e valorosi volontari che hanno reso possibile il concretizzarsi di tutto ciò.”

Oltra al presidente Tommaso Varaldo, AIEF ringrazia i preziosi e valorosi volontari per la partecipazione a questa spedizione umanitaria e il grande impegno impiegato: ​​Martina Benetto, Nataliya Bokaryeva, Silvio Delfino, Angela Hrabovetska, Olga Ilchenko, Antonella Marchese, Thomas Martin, Beppe Minello, Sylwia Nalewajka, Petro Nechainikov, Ionut Lucian Prisacaru, Serena Toci, Federico Vidori, Giulia Zaccaro.

 

AIEF

 

 Il cammino della Fondazione AIEF per l’infanzia e l’adolescenza parte dell’amicizia solidale di suoi due fondatori, il Maestro d’arte contemporanea Eugenio Bolley ed il presidente dell’Associazione Infanzia e Famiglia AIEF Tommaso Varaldo. Il percorso intrapreso nel 2018 dall’Associazione AIEF, con azioni mirate alla tutela dei diritti dell’infanzia, dell’adolescenza e della genitorialità, si unisce alla sensibilità ed al desiderio dell’artista di donare la sua opera in favore dei bambini e dei più fragili. E’ nata così la Fondazione.

La Fondazione AIEF per l’infanzia e l’adolescenza, con l’intento di dare all’arte un importante valore e ruolo sociale. AIEF si pone come obiettivo la realizzazione e la promozione di attività sociali e solidali attraverso la valorizzazione del suo patrimonio artistico, così da sostenere concretamente l’impegno già avviato dall’Associazione AIEF sul territorio, come gli sportelli gratuiti di primo aiuto e ascolto per le famiglie in difficoltà, gli sportelli di orientamento e ascolto sulle problematiche scolastiche e le raccolte solidali.

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