Si tratta della scena del duplice omicidio dei francesi Nadine Mauriot e Jean Michel Kraveichvili, i cui cadaveri vennero ritrovati il 9 settembre del 1985

La realizzazione di un docufilm e non nuove indagini sui delitti del cosiddetto Mostro di Firenze: è questo lo scopo del sopralluogo effettuato questa mattina da tecnici della polizia scientifica di Roma e Firenze nel bosco degli Scopeti, a San Casciano Val di pesa (Firenze), sulla scena del crimine dell’ultimo delitto attribuito al serial killer che tra il 1968 e il 1985 insanguinò il capoluogo toscano e la sua provincia uccidendo giovani coppiette.

In tutto, sono sette gli omicidi attribuiti a Pietro Pacciani e a Mario Vanni e Giancarlo Lotti. Esiste poi un altro caso sospetto, l’omicidio di Antonio Lo Bianco e Barbara Locci del 21 agosto 1968, che potrebbe aumentare il periodo di attività criminale, dalla fine degli anni Sessanta a metà degli ani Ottanta. I delitti legati oltre ogni ragionevole dubbio a Pacciani, Vanni e Lotti sono ad ogni modo compiuti nel corso di 11 anni, nel periodo compreso tra il 14 settembre 1974 e l’8 settembre 1985.

PASQUALE GENTILCORE E STEFANIA PETTINI – 14 SETTEMBRE 1974 La prima coppia vittima del Mostro di Firenze è quella composta da Pasquale Gentilcore, 19enne impiegato, e Stefania Pettini, segretaria d’azienda. I due trovano la morte nella frazione di Rabatta, vicino a Borgo San Lorenzo, mentre sono sulla loro Fiat 127. Cinque colpi freddano Gentilcore, mentre Pettini, ferita da tre colpi, non muore sul colpo, venendo finita da tre coltellate allo sterno. Il suo corpo viene poi disteso dietro l’auto e colpito da altre 96 coltellate.

GIOVANNI FOGGI E CARMELA DE NUCCIO – 6 GIUGNO 1981 Il primo delitto dell’estate 1981 è quello di Giovanni Foggi e Carmela De Nuccio. Il primo è un 30enne dipendente Enel di Pontassieve, la seconda una pellettiera di 21 anni, residente a Scandicci. Verranno uccisi sulle colline di Roveta, nei pressi della discoteca Anastasia. Tre colpi di pistola uccidono Foggi, cinque De Nuccio. Anche qui si consuma una feroce violenza dopo l’omicidio sul corpo della donna, a cui viene asportato interamente il pube.

STEFANO BALDI E SUSANNA CAMBI – 22 OTTOBRE 1981 Dopo pochi mesi avviene il delitto di Travalle di Calenzano, vicino Prato, in cui perdono la vita l’operaio tessile Stefano Baldi e la commessa 24enne Susanna Cambi. I due vengono colpiti rispettivamente da quattro e cinque colpi di pistola mentre si trovano sulla Golf nera di Cambi, a cui viene in seguito asportato il pube.

PAOLO MAINARDI E ANTONELLA MIGLIORINI – 19 GIUGNO 1982 Il Mostro torna a colpire meno di un anno dopo, a Baccaiano di Montespertoli. A perdere la vita sono Paolo Mainardi, meccanico 22enne, e Antonella Migliorini, 19enne dipendente di una ditta di confezioni. Appartati a bordo di una Fiat147, vengono raggiunti da alcuni colpi che inizialmente non li feriscono a morte. Provando a scappare però, la macchina guidata da Mainardi resta bloccata, diventando facile bersaglio per ulteriori colpi da parte del Mostro.

HORST WILHELM MEYER E JENS-UWE RUSCH – 9 SETTEMBRE 1983 A cadere sotto i colpi del Mostro sono due studenti dell’Università di Munster, entrambi 24enni, uccisi a bordo del loro furgone Volkswagen. È la prima coppia non formata da uomo e donna a morire nelle campagne toscane, freddata da sette colpi di pistola. Si avanza l’ipotesi che la corporatura esile e i capelli lunghi di Rusch possano aver ingannato l’assassino o gli assassini dei due, i cui corpi non verranno in alcun modo mutilati.

CLAUDIO STEFANACCI E PIA RONTINI – 29 LUGLIO 1984 Il penultimo duplice omicidio è quello che coinvolge il 21enne studente universitario Claudio Stefanacci e la 18enne barista Pia Rontini. I due trovano la morte su una strada sterrata che parte dalla strada provinciale Sagginalese, a bordo della Panda di Stefanacci. Quattro colpi uccidono il ragazzo, due la ragazza, che prova anche un’inutile fuga. I killer colpiscono con decine di coltellate i due giovani. alla ragazza verrà asportata la mammella sinistra, oltre al pube.

JEAN-MICHEL KRAVEICHVILI E NADINE MAURIOT – 8 SETTEMBRE 1985 L’ultimo delitto vede la morte di due giovani francesi, il musicista 25enne Jean Michel Kracheivili e la 36enne Nadine Mauriot, entrambi di Audincourt, est della Francia. I due vengono sorpresi mentre sono in una tenda, a poca distanza dalla strada che attraversa la campagna di San Casciano in Val di Pesa, frazione Scopeti. L’assassino prima entra nella tenda all’improvviso, poi spara uccidendo sul colpo la donna e finendo a coltellate dopo una breve corsa l’uomo, che era riuscito a fuggire. La donna subisce in seguito la mutilazione sul pube e sulla mammella sinistra.

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