Roma, 3 dic. (LaPresse) – “Domani 4 dicembre sarà festa del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. Ricorre Santa Barbara protettrice dei vigili del fuoco. In tutti i comandi d’Italia, per mostrare il nostro malessere, volteremo le spalle durante la lettura del consueto messaggio augurale del ministro dell’Interno, pronti a girarci se ci sarà impegno politico concreto. Siamo stanchi dell’indifferenza dei politici, siamo il Corpo meno retribuito e non abbiamo le tutele previdenziali degli altri Corpi. Con questo gesto abbiamo deciso di ignorare chi ci ignora, di ignorare chi ci usa solo come carne da macello ma non ci riconosce pari dignità lavorativa con gli altri Corpi”. Lo afferma Antonio Brizzi, segretario generale Conapo, il sindacato autonomo dei vigili del fuoco autore di una serie di proteste negli ultimi mesi e oggi in sit-in a Pontassieve, nei pressi della casa del premier Renzi, “per chiedere misure legislative per i vigili del fuoco e per la sicurezza”.

“Abbiamo portato in Parlamento una serie di richieste di emendamenti alla legge di Stabilità per cercare di sanare le gravi sperequazioni retributive e pensionistiche con gli altri Corpi – spiega Brizzi -, ma anche per finanziare il riordino delle carriere e la modifica dell’ordinamento, oltre a migliorare l’efficienza e la funzionalità del soccorso mediante assunzioni di personale. Ma per ora registriamo solo l’assordante silenzio del governo, sono troppi anni che i vigili del fuoco vengono ignorati, occorre una svolta politica”.

“Domani saremo anche a Roma – conclude Brizzi -, dove il ministro Alfano parlerà di persona ai vigili del fuoco. Ci auguriamo di non dover sentire le solite parole di circostanza, ma anche impegni concreti e formali per risolvere la grave situazione lavorativa dei vigili del fuoco. Alfano se ci sei per i vigili del fuoco batti un colpo, domani è l’occasione per riacquisire la fiducia dei vigili del fuoco”.

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