Mondiali 2026, Laura Barriales punta sulla ‘sua’ Spagna: “È più squadra”

Mondiali 2026, Laura Barriales punta sulla ‘sua’ Spagna: “È più squadra”
Laura Barriales mentre fa shopping a Milano (Foto LaPresse)

La showgirl: “Con l’Argentina è la finale che volevo”

Cresce l’attesa per la finale dei Mondiali 2026, tra Argentina e Spagna, e anche i tifosi illustri di preparano a vivere l’emozione dell’ultimo atto. “È la finale che volevo, tra i campioni d’America e i campioni d’Europa. La aspettiamo da tanto, soprattutto noi spagnoli, destino vuole che avvenga al Mondiale”. Laura Barriales, attrice e showgirl spagnola con un forte legame con l’Italia, dove ha iniziato professionalmente la sua carriera come modella, diventando anche il volto del canale ufficiale della Lega Serie A, sta vivendo in vacanza da Punta Ala, in Toscana, la cavalcata della ‘Roja’ in Coppa del Mondo. “Ho una simpatia per l’Argentina, ho un sacco di amici argentini, sarà una partita bella intensa“, racconta a LaPresse ammettendo con un pizzico di rimpianto che “vorrei essere in Spagna per la finale, per farla vivere ai miei figli. La generazione di oggi pensa che sia così facile veder vincere un Europeo o un Mondiale perché sono abituati, mentre ai miei tempi la Spagna non vinceva mai, non arrivava neanche agli ottavi. Adesso è un po’ di anni che abbiamo questa fortuna, questa squadra è pazzesca. E’ più squadra dell’Argentina, anche se loro hanno Messi e Lautaro Martinez, che ha fatto un gol incredibile (contro l’Inghilterra, ndr) e se lo merita”. Tra i preferiti dell’attuale rosa ci sono Pedri (“mi piace da morire sia per la persona che è che come giocatore, è bravissimo, fa tanto per la squadra”) e Cucurella (“adoro come parla e come fa gruppo, si vede che è l’anima della squadra e unisce tutti”) anche se Barriales – appassionata di calcio e tifosa del Real Madrid – riconosce che “Barcellona e i Paesi Baschi, dall’Athletic Bilbao alla Real Sociedad, investono tanto nei giovani, grazie a loro abbiamo una squadra così”.

Il ricordo del primo Mondiale, nel 2010

Sedici anni fa le Furie Rosse conquistarono il loro primo storico Mondiale. “Ero nella mia città, a Leon, ed è stato bellissimo, la gente tirava secchi d’acqua dalla finestra – ha ricordato – Io avevo già vissuto un Mondiale in Italia, ero a Reggio Calabria (nel 2006, ndr) ma non avevo mai visto la Spagna gioire. Nel 2010 sono andata a fare il bagno nella fontana della mia città con mio padre. E’ stata una gioia vedere un Paese unito, perché la Spagna ha i baschi, i catalani, Madrid, ma il calcio ha unito tanto“. Tornando all’attualità e alla vittoria con la Francia in semifinale “per me era la squadra più forte, hanno giocatori forti e veloci, superiori a tutti gli altri. Mi sono sentita orgogliosa quando ho visto il dominio della Spagna, li abbiamo annullati”. Barriales ha dedicato anche un pensiero all’Italia, fuori dal Mondiale per la terza volta di fila. “Non si può vedere l’Italia fuori per così tante volte, c’è rammarico e lo vedi anche tra le persone – ha ammesso- Ma con l’arrivo di Malagò, Maldini e Leonardo sono superfiduciosa”.

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