“Guardiola ct dell’Italia? Bisogna capire se lui si vuole permettersi l’Italia. Peraltro c’è tanta Italia nella sua vita, non è un sogno impossibile, fa parte delle soluzioni possibili. Allenatore e ct sono due mestieri diversi, bisogna capire se vuole diventare anche un grande selezionatore. Ma un allenatore da solo non fa una nazionale, bisogna quindi associarci un progetto di alto livello. Le immagini del 2006 non possono diventare un elemento di nostalgia”. Lo dice il ministro per lo Sport e i giovani Andrea Abodi a SkyTg24.
“Euro 2032? Si sta procedendo, anche se un po’ di tempo è trascorso. Saremo pronti per le valutazioni che potrà fare la Uefa. Roma, Milano e Torino hanno già il loro destino, e altri cantieri partiranno in altre città. A Roma per lo stadio della Roma ci sono già i primi atti scritti con il Comune. Potremo dire ancora una volta ce l’abbiamo fatta e darà all’Italia maggiore competitività”. C’è uno stadio a Venezia insieme al Palazzo dello sport che sta nascendo, questo è il lavoro di una squadra. Sono molto fiducioso”, ha concluso Abodi.
“Elezioni Figc, non prevalga il consociativismo”
“Perché non ci sono ex calciatori tra i candidati alla presidenza della Figc? In campo ci sono due contendenti, non è stato fatto un salto di qualità da una parte e dall’altra, nella proposta. Nonostante la crisi non siamo riusciti ad avere un contendente in campo capace di raccontare cosa ha subito. Ci sono Abete o Malagò, due storie, due lunghe carriere, ma è proprio tutto il contesto generale che deve essere maturo e uscire con soluzioni che ci sorprendano. I club ritengono che i calciatori quando finiscono di giocare non sono in grado di gestire. Nel dossier di Baggio c’era un’accuratezza di dettagli che non è corrisposta alla reazione. Nel sistema convive il consociativismo e il corporativismo, se prevale questo modello non c’è nazionale che tenga”.
“Sinner? Ha perso contro sé stesso”
“I grandi campioni sono quelli che cadono e si rialzano, Sinner ha perso contro sé stesso, contro il suo fisico, contro il suo stesso essere umano. L’insegnamento è nella sconfitta, che non è mai un fallimento. È un modo di ripartire. Fa parte della competizione e della vita. Io mi emoziono per ogni grande prestazione, per le piccole e per le grandi prestazioni, anche quelle dei giovani atleti dei Giochi della Gioventù. A volte ci si concentra solo sulle cose più esplicite ed evidenti ma anche quelle piccole hanno un grande valore”, ha aggiunto Abodi.
“Ferrari elettrica? Serve pazienza, io non la vedo male”
“La nuova Ferrari elettrica? Rispetto il pensiero di Montezemolo, artefice ed interprete della Ferrari che vinceva, difficile contraddirlo. La Ferrari è come un’opera d’arte, è giusto che ognuno abbia un suo pensiero. Bisogna avere un po’ di pazienza per esprimere un giudizio più sereno, ma io non la vedo così male. Sono convinto che piano piano si comprenderà la futuribilità di questa nuova Ferrari”, ha aggiunto.

