Gli strascichi lasciati da Inter-Juventus, con l’espulsione di Kalulu a causa della simulazione di Bastoni, hanno nuovamente sollevato la questione arbitrale. Il presidente della Lega Serie A Ezio Simonelli, parlando in conferenza stampa alla fine dell’assemblea odierna, ha annunciato l’incontro tra arbitri e club il prossimo 23 marzo, alla presenza anche degli allenatori. “Da parte di Rocchi c’è stata grande disponibilità, anche a farlo prima, ma per gli impegni dei club non è stato possibile farlo prima”, ha aggiunto spiegando che la riunione avverrà nel primo giorno di sosta delle nazionali e ce ne sarà poi un’altra a fine campionato.
“Protocollo Var non adeguato”
Simonelli ha poi parlato della questione Var. “La mia posizione è che bisogna fare di tutto perché questi errori non avvengano, l’Italia è stata tra i primi a sottolineare che il protocollo Var non era adeguato per la non possibilità di intervento sui cartellini gialli. Se ci avessero dato ascolto ora questa situazione non ci sarebbe stata, anzi noi pensiamo che il Var debba poter intervenire su tutti i cartellini gialli e non solo sui secondi. Le parole di Comolli? Gli errori ci sono sempre stati e accadono anche all’estero. Questa decisione clamorosa poteva essere corretta se ci fosse stata la possibilità di on field review. Il Var nasce per correggere errori evidenti e questo lo era. Migliorare il Var vuol dire rendere più oggettive le decisioni, anche se non si arriverà mai all’errore zero”, ha detto.
Anche il presidente dell’Inter Giuseppe Marotta era intervenuto sulla questione, prima dell’assemblea di Lega. “La nostra posizione è semplicissima, sono qua perché abbiamo notato che c’è stata una presa di posizione mediatica veramente esagerata rispetto a quello che è accaduto. In primis (Bastoni) è stato oggetto di una gogna mediatica che va al di là di quello che è successo. Parliamo di un giocatore di 26 anni che ha fatto più di 300 partite in Serie A, che non si è mai reso protagonista di fatti clamorosi, un ragazzo che rappresenta un patrimonio della nostra nazionale, alcuni addirittura mettono in dubbio la sua presenza alle prossime convocazioni, che veramente non è un danno, è ingiusto, assolutamente ingiusto. Ci troviamo davanti a un errore, certamente, ma chi non ha fatto errori? Quando si parla di simulazione siamo davanti a un fatto, a mio giudizio, ordinario, non straordinario, sicuramente deprecabile, perché probabilmente è stato esagerato, legato a fattori concomitanti, perché c’è il braccio del giocatore della Juventus, c’è un fischio immediato da parte dell’arbitro, tutto questo l’ha portato a una presa di posizione, una decisione sbagliata”, dice Marotta.
La reazione della Juve di domenica
Giorgio Chiellini, al termine di Inter-Juventus: “Non si può parlare di calcio dopo quello che è successo oggi. È successo qualcosa di inaccettabile. L’ennesimo episodio da inizio stagione che capita a noi ma anche ad altri. Non è accettabile un errore così che rovina una partita del genere. Questo è lo spettacolo che diamo nel mondo e bisogna cambiare subito. Il protocollo Var andrà cambiato, ma a volte vengono prese decisioni affrettate. Non siamo i primi e non saremo gli ultimi a lamentarci. Hanno già parlato anche Conte, De Rossi e altri. In questo momento c’è un gruppo che non funziona e in certe situazioni dovrebbe esserci anche qualcuno che ci mette la faccia”. Parole fortissime che alimentano il dibattito sulla gestione arbitrale in Serie A. L’amministratore delegato Damien Comolli: “Come club siamo in imbarazzo. È stato imbarazzante quello che è stato visto in tutto il mondo stasera. È una somma di episodi che ci accadono dall’inizio della stagione. È molto difficile accettare situazioni come queste. L’allenatore e i giocatori sono molto frustrati, così come i nostri tifosi”. Una presa di posizione netta che potrebbe avere strascichi anche nelle prossime settimane, con possibili richieste di chiarimenti alla classe arbitrale.

