Venerdì 13 Maggio 2016 - 19:30

Zalone-show al Salone del Libro: Vivo successo ancora come un sogno

Coda chilometrica per la conferenza del comico pugliese

Checco Zalone al Salone Internazionale del Libro di Torino

Tutti pazzi per Checco Zalone. Il comico pugliese ha letteralmente catalizzato l'attenzione al Salone del Libro di Torino, giunto alla seconda giornata. Per assistere dal vivo nella sala gialla del Lingotto Fiere alla conferenza del comico pugliese, il cui vero nome è Luca Medici, i suoi fan - molti giovanissimi - si sono messi in coda per più di un'ora, facendo registrare il sold out. In molti sono rimasti fuori nonostante l'attesa.

"Come farò a essere umile da adesso in poi?", si chiede Zalone fra le risate generali quando i relatori al suo fianco lo definiscono "la più grande maschera comica" italiana attuale. Accanto a lui il critico cinematografico Gianni Canova e il produttore Pietro Valsecchi oltre a Michele Emiliano, governatore della Regione Puglia.

 

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A Zalone è arrivata qualunque tipo di domanda o di richiesta e lui è riuscito sempre a volgere la situazione a suo favore. "Con Equitalia come stai messo?", gli ha chiesto un ragazzo dal marcato accento pugliese. "Come te con la dizione", ha risposto lui. "Come hanno reagito i tuoi genitori quando hai deciso di fare l'attore?", gli ha chiesto un altro. "Non mi hanno ostacolato il percorso - risponde lui - Certo non pensavano a questa popolarità. Stanno imparando a vivere la mia popolarità. Mia madre fino a poco tempo fa al mercato chiedeva lo sconto. Ora la parte che non riesce a farsi scontare la chiede a me. E' l'indennità di figlio famoso", ha scherzato ancora Zalone.

Un'altra ragazza presente fra il pubblico ha dichiarato di essere un'attrice e gli ha chiesto come fare a sfondare nel mondo del cinema. "Il mondo degli attori, e soprattutto quello delle attrici, è molto duro, è pieno di competizione", ha ammesso lui, confessando anche di vivere ancora, a distanza di tempo, questa popolarità "come un sogno, come una cosa che potrebbe finire, non sono sicuro di quello che faccio. Potrei tornare a fare l'avvocato, chi lo sa".

"A volte ci sono i colpi di fortuna. All'inizio per partecipare a Zelig mi facevo prestare i soldi per fare i viaggi in treno Bari-Milano. Ho confessato che non potevo più permettermi quei viaggi e mi hanno staccato un assegno da due-tremila euro. E così è cominciata questa avventura".

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Scritto da 
  • Elena Andreasi
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