Venerdì 23 Settembre 2016 - 11:15

Istat rivede crescita Pil 2015: si passa dal +0,8 al + 0,7%

Il rapporto deficit/Pil è invece confermato al 2,6%

Istat rivede crescita Pil 2015: si passa dal +0,8 al + 0,7%

La crescita del Prodotto interno lordo viene ancora una volta rivista al ribasso. Stando a quanto comunicato dall'Istat, nel 2015 il Pil è risultato pari a 1.642.444 milioni di euro correnti, con una revisione al rialzo di  6.072 milioni rispetto alla stima precedente. La variazione in volume è quindi pari a 0,7%, con una revisione al ribasso di 0,1 punti percentuali rispetto alla stima preliminare di marzo che era pari a +0,8%.

Le stime relative al 2015 presentano, in termini di volume, revisioni al rialzo per tutti i principali aggregati della spesa: di 0,5 punti percentuali gli investimenti fissi lordi, di 0,6 punti la spesa delle famiglie, di 2,2 punti la spesa delle Isp e di 0,1 punti la spesa delle pubbliche amministrazioni. I tassi di crescita delle importazioni e delle esportazioni non hanno subito revisioni. È da segnalare che la revisione del livello delle scorte, al rialzo per l'anno 2014 e al ribasso per quello successivo, ha indotto un significativo cambiamento nel contributo di tale aggregato alla variazione del Pil; in termini di volume l'apporto risulta ora positivo per 0,6 punti percentuali nel 2014 (in precedenza era nullo) e per 0,1 punti nel 2015 (a fronte di +0,5 punti nella stima dello scorso marzo).

DEFICIT E DEBITO. L'Istat, nei dati finali per il 2015, comunica inoltre che sulla base delle informazioni aggiornate, l'indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche nel 2015 è stato pari in valore assoluto a -42.931 milioni di euro, con un'incidenza in rapporto al Pil del -2,6%, dato confermato, in miglioramento rispetto al -48.482 dell'anno precedente (-3,0% in rapporto al Pil). Il saldo primario, indebitamento netto al netto della spesa per interessi, è risultato positivo e pari all'1,5% del Pil. Il saldo di parte corrente (risparmio o disavanzo delle amministrazioni pubbliche) è positivo e pari a 19.528 milioni di euro, a fronte dei 4.642 milioni del 2014. Il miglioramento deriva da un aumento delle entrate correnti di 9,7 miliardi di euro e da una diminuzione delle uscite correnti al lordo degli interessi di 5,2 miliardi. 

Per quanto riguarda invece il rapporto debito/Pil, si passa dal 132,7% al 132,2%, comunque in aumento rispetto al 2014 quando si fermò al 131,8%.

Scritto da 
  • redazione web
Tags 
Accedi o registrati per inserire commenti.

Ti potrebbe interessare anche

L'Ocse lancia l'allarme: "Italia sempre più vecchia, agisca ora contro le disparità"

Nel nostro Paese aumentano gli over 65 e crescono le disuguaglianze

Bankitalia, stop Pd a Visco agita il Colle: "Si guardi all'interesse del Paese"

Bankitalia, stop Pd a Visco agita il Colle: "Si guardi all'interesse del Paese"

La mozione dem mette in dubbio la riconferma dell'attuale governatore a palazzo Koch

Bankitalia, approvata la mozione del Pd contro Visco: "Figura idonea per fase nuova"

Bankitalia, ok a mozione Pd contro Visco. Mattarella: "Si rispetti l'interesse del Paese"

I dem: "Serve figura idonea per una nuova fase". Il governatore disponibile ad essere audito dalla commissione d'inchiesta

Sharart, quando la sharing economy incontra l'arte

Sharart, quando la sharing economy incontra l'arte

Come circondarsi di sculture e fotografie e quadri personalizzati senza doverli necessariamente acquistare