Lunedì 23 Ottobre 2017 - 16:45

Il mental coach di Bonucci: "Toccato il fondo, ora il riscatto"

Alberto Ferrarini assicura: "L'espulsione di ieri è un grande game over, ma adesso ci sarà la rinascita", ma il capitano rossonero si dissocia

"Io penso che il Milan abbia preso uno dei centrali più forti del mondo, però era un centrale che era focalizzato su se stesso, e non focalizzato su tutti". Così Alberto Ferrarini, il motivatore di Leonardo Bonucci, intervenuto a Tutti Convocati su Radio 24.: "Secondo me se Leonardo torna a fare il soldato penso che i milanisti avranno una grande e un'immensa soddisfazione perché lui è un accentratore di energia", ha aggiunto. "Sarà un paradosso, ma quando è stato capitano alla Juventus non ha avuto delle grandi prestazioni. Lui deve fare Bonucci, punto", ha detto ancora il motivatore.

Ferrarini sottolinea ancora su Radio 24: "Questo bagno di umiltà gli ha fatto anche tanto bene, perché guardiamo quest'estate com'è stato accolto al Milan: queste cose qui comunque gli hanno spedito il suo ego al 50° piano di un grattacielo. Qui ha avuto una ridimensionata, secondo me è un qualche cosa che a lui tornerà molto, molto bene". "Nel periodo peggiore della sua carriera è stato anche inquisito col calcio scommesse ingiustamente, hanno cercato di sfondarlo. Alla fine ha vinto lui, è andato avanti, si è rifatto", ha ricordato. "Ha ripreso, ha fatto quel primo anno con la Juventus male, poi è arrivato Antonio Conte, panchina, è tornato a essere un grande giocatore grazie al suo allenatore che l'ha fatto diventare ciò che è", ha dichiarato ancora.

"Io ho definito Leonardo Bonucci come un 'soldato'", ha detto sempre Ferrarini. "Per me è sempre stato il 'soldato' in primis di Antonio Conte, e poi è stato un soldato comunque della Juventus, un soldato, un uomo della triade in questo caso di Buffon, Barzagli e Chiellini", ha aggiunto. "Leonardo è un giocatore che fondamentalmente, a differenza magari di altri, non è nato campione: è diventato un campione. Secondo me l'espulsione di ieri è un grande game over, come dire, la prima parentesi con il Milan, e adesso logicamente c'è la rinascita. Io penso che ci sarà una grande soddisfazione, lui ha una grande voglia di rivalsa. Abbiamo già deciso cosa dobbiamo fare, io sono felice, lui lo è più di me, e andiamo avanti cercando semplicemente di fare quello che abbiamo fatto: migliorarsi sempre di un millimetro e questo è il nostro obiettivo", ha concluso.

Una dichiarazione che non è stata evidentemente concordata con il diretto interessato. Bonucci, su Twitter, si discosta dal suo mental coach: "Mi dissocio completamente da quanto è stato detto oggi da Alberto Ferrarini, che non corrisponde al mio pensiero".

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