(LaPresse) Almeno 139 persone, tra cui molti bambini, sono morte in seguito al naufragio di un’imbarcazione con a bordo oltre 300 migranti al largo delle coste di Gibuti, nell’Africa orientale. Secondo quanto riferito nelle scorse ore dall’Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM), l’imbarcazione era diretta da Gibuti allo Yemen quando si è capovolta, tra la notte di giovedì 8 e la mattina di venerdì 9 ottobre. In un video diffuso dall’OIM, si vedono sulla spiaggia oggetti personali, probabilmente appartenenti ai migranti, tra cui delle scarpe. Un funzionario dell’OIM, parlando venerdì nei pressi del luogo del naufragio, ha affermato che le operazioni di ricerca sono ancora in corso. Il bilancio delle vittime fornito domenica include solo coloro che sono stati sepolti dalle autorità a Gibuti. Almeno 84 persone risultano ancora disperse in uno dei naufragi più tragici finora avvenuti sulla popolare, ma pericolosa, traversata dal Corno d’Africa alla Penisola Arabica, dove molti migranti cercano lavoro nei ricchi Paesi del Golfo.
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