(LaPresse) – Una colonna di cenere e fulmini vulcanici si è levata nel cielo dopo una breve eruzione del vulcano Taal, nelle vicinanze della capitale filippina Manila. Secondo l’Istituto filippino di vulcanologia e sismologia, l’eruzione ha prodotto una colonna di fumo grigio scuro alta circa 4.000 metri sopra il cratere. Nonostante l’attività vulcanica, l’istituto ha mantenuto il livello di allerta a 1, che indica una bassa attività vulcanica e non segnala il rischio imminente di un’eruzione pericolosa. Il Taal era già entrato in eruzione nel gennaio 2020, costringendo centinaia di migliaia di persone a lasciare le proprie abitazioni e provocando la diffusione di nubi di cenere fino a Manila, a circa 65 chilometri a nord del vulcano. Le Filippine si trovano lungo la cosiddetta “Cintura di fuoco” del Pacifico, una vasta area caratterizzata da una intensa attività sismica e vulcanica. Nel 1991 il Monte Pinatubo, a nord di Manila, eruttò dopo decenni di quiescenza in una delle più potenti eruzioni vulcaniche del XX secolo, causando centinaia di vittime.
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