Carburanti, Unem: "Garantita produzione nazionale, si può ridurre import europeo"

“Al momento la situazione europea è stata tale che abbiamo avuto una chiusura di circa 30 raffinerie negli ultimi 15 anni, abbiamo perso il 20% della capacità di raffinazione, importiamo a livello europeo 60 milioni di tonnellate tra gasolio e jet, esattamente come il consumo di un paese importante come l’Italia“. Così Gianni Murano, presidente di Unem, al termine dell’incontro al Mimit con le aziende della raffinazione. “Quello che possiamo fare, al cambiamento delle specifiche tecniche europee” e “aumentare la produzione di distillati. Se verrà fatto da tutta l’industria di raffinazione europea, significa che potremmo ridurre di circa il 25% le importazioni”, ha spiegato.

“Il problema non è quello che rimane in Italia, perché noi a livello italiano e nazionale riusciamo a coprire tutta la domanda. La capacità di raffinazione italiana è forse tra le poche, anzi è l’unica per i grandi paesi europei che soddisfa pienamente la domanda nazionale e addirittura aiuta gli altri paesi, nel senso che tendenzialmente esportiamo. Quindi non abbiamo un problema di domanda interna”, ha aggiunto, “c’è un problema di capacità di raffinazione europea che è stata chiusa negli ultimi 15 anni, abbiamo delegato ad altri la capacità di raffinazione, abbiamo delegato prima alla Russia, poi al Medio Oriente, i conflitti uno dopo l’altro delle due aree critiche a livello globale hanno impattato poi alla fine sul prodotto a livello di nuovo a livello globale”. “Noi abbiamo dato la garanzia di produrre tutto quello che serve a livello nazionale per gasolio, abbiamo aumentato circa il 30% la produzione di jet, fino all’anno scorso importavamo il 50% della domanda – spiega -. Quest’anno arriveremo ad importarne solo il 25%, quindi c’è tutta la massima attenzione a quella che è la domanda nazionale rispettando però i criteri di una criticità e strategicità della raffinazione”