Aggressione in minicar a Davide Iacopini, le voci dei residenti di Monteverde

Non si fermano le ricerche da parte delle Forze dell’ordine del gruppo di giovani che a bordo di una minicar avrebbero colpito volontariamente lunedì scorso l’attore Davide Iacopini mentre era in monopattino causandogli un grave trauma cranico. Il 42enne genovese, che ha recitato in “Diaz” e in “Suburra“, è attualmente ricoverato al San Camillo di Roma in condizioni delicate. Un episodio non isolato, dal momento che sarebbero saliti a cinque i casi simili di aggressioni ai danni di passanti da parte di quella che alcuni hanno già ribattezzato “la banda della minicar”. È infatti una minicar nera, di quelle utilizzate dagli adolescenti e spesso preferite ai motorini per muoversi nei grandi spazi romani, a essere sotto la lente degli inquirenti che indagano per tentato omicidio. Le testimonianze di aggressione sono state registrate tra Monteverde e Testaccio ed è nella via centrale di Monteverde, via Barrili, che l’attore è stato colpito. “Non ne sapevo nulla. Sono molti anni che vivo qui ed è un quartiere tranquillo per mia esperienza personale. Ovviamente mi dispiace per quello che è accaduto”, dice una signora a pochi metri dal luogo dell’aggressione. “Monteverde Vecchio è un paese e si conoscono tutti. Di tutti questi fatti che vedo in televisione, niente”, dice un altro signore che porta a spasso il cane. In generale, a tre giorni dall’ultimo episodio il clima a Monteverde è tranquillo, anche se non mancano i residenti preoccupati per alcuni casi di criminalità. “Tempo fa c’era un ragazzo che girava in motorino e oltre a scippare le donne le picchiava pure”, racconta una donna. “Visto quest’ultimo fatto di questo signore, tra l’altro pure giovane, e queste donne menate io prima per andare a Trastevere facevo la strada piedi. Ora non ci vado più, perché a via Dandolo passano solo macchine”. Nell’attesa che i responsabili vengano individuati, i familiari e gli amici di Davide Iacopini attendono notizie dopo l’intervento neurochirurgico a cui l’uomo è stato sottoposto. Al momento il decorso post operatorio è regolare; Iacopini è ancora sedato e sottoposto a supporto intensivo e la prognosi è strettamente riservata.