È scattata nei giorni scorsi un’operazione congiunta di Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza che ha portato all’esecuzione di 24 provvedimenti restrittivi nelle province di Venezia, Caserta, Cosenza, Napoli, Potenza, Rovigo e Padova. I provvedimenti, emessi dalla Procura generale di Venezia, arrivano dopo che la Corte di Cassazione ha confermato le condanne inflitte dalla Corte d’Appello lagunare nel giugno 2025. Gli imputati, condannati a pene tra 3 e 30 anni, sono stati ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione mafiosa, usura, estorsione, riciclaggio, trasferimento fraudolento di valori, emissione di fatture per operazioni inesistenti e altri reati aggravati dal metodo o dall’agevolazione mafiosa. Al centro dell’inchiesta l’operatività nel Veneto orientale, in particolare nell’area di Eraclea, di un’organizzazione criminale riconducibile al clan dei Casalesi, accusata di essersi infiltrata nel tessuto imprenditoriale e nelle dinamiche politico-amministrative locali. La Cassazione ha confermato 24 condanne, mentre per altre tre ha disposto il rinvio alla Corte d’Appello di Venezia. Alle operazioni hanno preso parte oltre 100 tra poliziotti, carabinieri e finanzieri.
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