Gianni Alemanno a cena con Roberto Vannacci e i suoi in una trattoria di Roma. Dopo la scarcerazione di questa mattina dal carcere di Rebibbia, l’ex sindaco di Roma sceglie il ristorante di cucina sarda di un suo vecchio amico per ricominciare a fare politica tra le fila del generale. “Sono molto contento”, dichiara Vannacci prima di entrare, “per una persona che ritorna alla vita normale dopo aver pagato il suo debito con la giustizia. Lavorerà con noi per un’Italia migliore che sia degli italiani. Conto di poter attingere alla sua esperienza dato che, a differenza mia, ha fatto politica per 40 anni”. Un lungo abbraccio tra i due e una foto di gruppo con i membri di “Indipendenza!” confluita a fine marzo in Futuro Nazionale. A cena pronti per mettersi in mostra nella foto di gruppo davanti all’insegna di “Sa Cardiga” (la graticola) ci sono parlamentari di FN come Sasso, Ziello, Furgiuele e Pozzolo, ma anche l’economista Antonio Maria Rinaldi, il cui nome era stato proposto dalla Lega per la candidatura a sindaco di Roma. “Quando ho pubblicato il mio libro” prosegue Vannacci su Alemanno, “è stato uno dei pochi a prendere le mie difese. Tra l’altro non li conoscevo. Stasera faremo il punto su tante cose”, dichiara ai cronisti prima di entrare. “Parleremo della mia famiglia, della sua esperienza in carcere, di quello che faremo nei prossimi giorni. Se parleremo anche di un candidato sindaco per Roma? Non lo so. Comunque Futuro Nazionale avrà la sua squadra pronta per Roma così come per Milano e per tutti gli altri appuntamenti elettorali”.
Seguici su
