“La si smetta con le marchette elettorali, con i condoni, con le porcherie che hanno fatto fino a adesso”. A dirlo è Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, a margine della festa della Cgil al parco Trotter di Milano. Il segretario ha messo nel mirino la tassazione differenziata tra lavoratori dipendenti e titolari di rendite finanziarie e immobiliari: “Mentre calano le tasse sui profitti, sulle rendite finanziarie, sulle rendite immobiliari, noi cosa siamo? Cog***ni? – ha detto Landini – C’è una parte del paese che paga le tasse anche per quelli che ne pagano meno”. La richiesta è una riforma fiscale che equipari i trattamenti: “Se due redditi sono uguali, perché io se sono lavoratore dipendente o pensionato su 40.000 euro pago il 40 per cento e se c’è una rendita finanziaria o immobiliare paghi la metà? Sono sempre 40.000 euro. Qualcuno me lo deve spiegare”, ha proseguito. Quindi la chiusura: “Questa non è una cosa di destra o di sinistra. È una cosa della Costituzione, una cosa di giustizia sociale. Noi ci battiamo per questo”, ha concluso Landini.
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