“Apprezzo il gesto dell’istituto, perché in un mondo dove la destra per ogni cosa che qualcuno fa poi va lì a puntare il dito e punire, ci vuole coraggio. Non so come è andata, mi informerò. Voglio anche capire chi sono, perché ho sentito che forse qualcuno era contrario. Mi riservo comunque di capire meglio la situazione, ma direi al ministro Giuli di occuparsi di altre battaglie, questa mi sembra la minore di tutte”. Così Mario Colamarino, portavoce del Roma Pride, parlando nella conferenza stampa di presentazione della parata del Roma Pride della polemica scoppiata a seguito delle critiche del ministro della Cultura Alessandro Giuli sulla decisione dell’Istituto centrale per la grafica di proiettare un arcobaleno sulla facciata di Fontana di Trevi in occasione della giornata del Pride.
Si collega alla risposta una delle ambassador del Roma Pride di quest’anno, la cantante Levante: “È assurdo che nel mondo, parlo anche in quanto genitrice, qualcuno debba spiegare perché sì l’amore e non la guerra“. “Perché io devo giustificare una bandiera pacifica e non tutto il resto, come fai a giustificarlo? È faticoso vivere in questo mondo. Domandarsi il perché di un gesto positivo. Assurdo. Noi siamo qui a vederci coinvolti in conflitti, ma dobbiamo, con i microfoni, di giustificare perché l’amore. Mi sembra un incubo”.
