(LaPresse) L’Alta rappresentante Ue per gli Affari esteri, Kaja Kallas, ha dichiarato che i ministri degli Esteri riuniti a Bruxelles cercheranno di “far passare” un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia, nonostante le obiezioni dell’Ungheria. Kallas è però scettica: “Oggi non ci saranno progressi”, ha detto. “Non credo che Budapest cambierà la sua posizione”. Il tutto avviene alla vigilia del quarto anniversario dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina.
L’Ungheria ha minacciato di bloccare le nuove sanzioni e di ostacolare gli sforzi per aiutare Kiev fino a quando non riprenderanno le forniture di petrolio russo verso Budapest, interrotte dal 27 gennaio dopo quelli che i funzionari ucraini definiscono attacchi con droni russi che hanno danneggiato l’oleodotto Druzhba, che trasporta il greggio di Mosca attraverso il territorio ucraino e verso l’Europa centrale.
