(LaPresse) L’ufficio del procuratore di San Diego ha accettato di pagare 30 milioni di dollari alla famiglia di un ragazzo afroamericano di 16 anni, Konoa Wilson, ucciso dalla polizia lo scorso gennaio. Sarebbe uno dei più grandi accordi nella storia degli Stati Uniti per un caso di omicidio che coinvolge le forze dell’ordine. “Quello che è successo a Konoa è stato un fallimento catastrofico delle forze dell’ordine”, ha dichiarato l’avvocato della famiglia Nick Rowley in una dichiarazione al City News Service. “Un ragazzo di 16 anni stava scappando per salvarsi la vita. Non era una minaccia e non era un sospettato, eppure è stato colpito alla schiena da un agente di polizia che lo ha visto solo per un secondo prima di decidere di premere il grilletto”. Le riprese delle telecamere di sorveglianza e delle bodycam indossate dagli agenti il 28 gennaio mostrano Konoa che fugge da qualcuno che ha estratto una pistola e gli ha sparato in una stazione ferroviaria del centro di San Diego. Mentre scappava, il 16enne ha incontrato l’agente Daniel Gold che ha aperto il fuoco contro di lui ferendolo mortalmente. Se approvato, il risarcimento supererebbe i 27 milioni di dollari che la città di Minneapolis ha accettato di pagare alla famiglia di George Floyd, ucciso nel maggio 2020 da un poliziotto.
