Israele, resti ostaggio arrivano a Tel Aviv per identificazione: la speranza degli amici di Hadar Goldin

Un convoglio scortato dalla polizia ha trasportato domenica all’istituto di medicina legale di Tel Aviv in Israele i resti di un ostaggio precedentemente recuperati da Hamas nella Striscia di Gaza e consegnati all’esercito dalla Croce Rossa. Secondo le milizie palestinesi, si tratterebbe del corpo di Hadar Goldin, tenente dell’esercito israeliano ucciso il primo agosto 2014 nell’ultima guerra tra Israele e Hamas prima del 7 ottobre 2023. Avverrà adesso il processo di identificazione dell’identità del corpo, tramite Dna. “Dopo 11 anni, speriamo davvero che non si tratti di propaganda, ma di aver finalmente riavuto il nostro amico, il nostro compagno d’armi, per poterlo seppellire in Israele”: è questa la speranza di Hanini Cormey, che aveva servito insieme a Goldin nell’esercito. Decine di persone si sono radunate agli incroci lungo i quali il convoglio è passato, sventolando bandiere israeliane e rendendo omaggio per l’ultima volta al corpo. Il ritorno dei resti di Goldin, divenuto un simbolo nazionale, rappresenterebbe uno sviluppo significativo nella tregua mediata dagli Stati Uniti, che ha incontrato difficoltà a causa della lenta restituzione dei corpi degli ostaggi e degli scontri tra truppe israeliane e miliziani a Gaza.