Sicurezza stradale, Savaresi (PoliMi): "L'AI può aiutare a capirne le criticità"

“La ricerca che abbiamo realizzato quest’anno è molto particolare: utilizzando 80mila eventi bruschi, cioè frenate o sterzate brusche che abbiamo registrato dalle box telematiche, abbiamo registrato una rete neurale, diciamo di intelligenza artificiale, a capire quali sono le disposizioni stradali, come sono fatti gli incroci, la larghezza delle strade, i passaggi pedonali che generano questi eventi bruschi creando dunque situazioni di possibile pericolo. La cosa sorprendente è che questa rete, una volta addestrata, è in grado di riconoscere in altri contesti dove non abbiamo mai raccolto dati quali solo le configurazioni stradali che possono generare pericoli”. Così Sergio Savaresi, Direttore del Dipartimento Elettronica, Informazione e Bioingegneria del Politecnico di Milano e Membro del Comitato di Indirizzo The Urban Mobility Council, presentando l’innovativo algoritmo a cura del PoliMi con il supporto di UnipolTech nell’ambito del Forum 2025 dell’Urban Mobility Council di Milano. “È dunque qualcosa di molto innovativo, che potrà rendere in futuro le nostre città più sicure perché si potrà capire in anticipo, quando si dispongono delle strade, se ci saranno o meno criticità dal punto di vista della sicurezza stradale“, sottolinea Savaresi.