Papa Leone XIV, un anno fa l’elezione: 365 giorni da ‘influencer’ della pace

Papa Leone XIV, un anno fa l’elezione: 365 giorni da ‘influencer’ della pace
Papa Leone XIV arriva per incontrare gli studenti che partecipano al Giubileo del Mondo dell’Educazione, in Piazza San Pietro in Vaticano, venerdì 31 ottobre 2025. (AP Photo/Andrew Medichini, Archivio)

‘Pace’ la prima parola pronunciata da Robert Francis Prevost la sera dell’8 maggio 2025, quando si affacciò dalla Loggia Centrale delle Benedizioni in San Pietro

L’8 maggio 2025, esattamente un anno fa, veniva eletto Papa Leone XIV. Dodici mesi, una parola: pace. Potrebbe essere questa la sintesi del primo anno del Pontificato di Robert Francis Prevost. La pace, missione possibile da realizzare nonostante proprio in questi 365 giorni sia scoppiato il conflitto tra Usa e Iran ad aggravare il quadro di un mondo già ferito dalla guerra. La pace “disarmata e disarmante”. Non utopia, ma obiettivo da raggiungere con il dialogo e con la pacatezza tipica del carattere del Pontefice agostiniano che, in tempo di social, si potrebbe definire un vero e proprio ‘influencer’. Papa Leone XIV celebra questo importante anniversario con una visita a Pompei.

L’8 maggio 2025 l’elezione di Prevost

Ed è stata proprio ‘pace’ la prima parola pronunciata da Robert Francis Prevost la sera dell’8 maggio quando si è fatto conoscere dal mondo affacciandosi dalla Loggia Centrale delle Benedizioni in San Pietro. Da quel momento Leone si è speso quotidianamente per tessere la sua personale tela volta a porre fine ai conflitti che insanguinano il mondo. Il lavoro per la pace ha portato il Papa a essere bersaglio del presidente Usa Donald Trump che, nell’ultimo mese, a più riprese non ha mancato di rivolgere al Santo Padre più attacchi. Dal canto suo, però, Leone ha reagito con il suo stile senza scendere in polemica ma dimostrando di non “avere paura” di pronunciare parole chiare e ricordare che “la missione della Chiesa è predicare il Vangelo e la pace”.

Papa Leone XIV, un anno fa l’elezione: 365 giorni da ‘influencer’ della pace
FILE – Newly elected Pope Leo XIV appears at the balcony of St. Peter’s Basilica at the Vatican, Thursday, May 8, 2025. (AP Photo/Alessandra Tarantino, File)

I viaggi di Leone XIV nel primo anno di Pontificato

Papa Leone ha portato il suo messaggio di pace anche nei suoi primi viaggi del suo Pontificato: a Nicea e in Libano, a Montecarlo e in Africa. Pace, ma non solo. Il Papa, che in quest’anno non ha rinunciato a essere agostiniano, ha iniziato a dare la sua impronta anche per quanto riguarda la Chiesa. Al centro della sua azione l’ascolto, la volontà di sviluppare un cammino sinodale, e in questo senso vanno letti i due concistori di gennaio e quello che si terrà il prossimo giugno, e anche il rilancio dell’esortazione apostolica ‘Evangelii gaudium’ di Papa Francesco. Segno di una continuità che trova espressione anche in quella che è la prima esortazione apostolica di Prevost, la ‘Dilexi Te’ e quindi l’attenzione ai poveri, agli ultimi della terra.

I cambi in Vaticano

Leone XIV, in questi 12 mesi di Pontificato, ha messo mano anche alla curia romana. Due mosse su tutte: il cambio dell’elemosiniere Pontificio. Per quanto riguarda la prima si è chiusa l’era Krajewski, sostituito dall’arcivescovo Luis Marín de San Martín, suo confratello agostiniano. Il Papa ha nominato anche il nuovo Prefetto della Casa Pontificia, monsignor Petar Rajic.

All’orizzonte c’è ora il secondo anno di Pontificato. Sarà pieno di sfide per il Papa che ha scelto di prendere il nome di Leone come Leone XIII per far comprendere che il suo Pontificato avrà anche al centro la questione sociale. Tema che si lega all’uso dell’intelligenza artificiale, che dovrebbe essere al centro della sua enciclica che potrebbe uscire entro fine mese. Dalla ‘Rerum Novarum’ di Leone XIII a un’Enciclica con al centro l’Intelligenza Artificiale. Senza dimenticare la sua missione principale: la pace.

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