Papa Leone XIV in visita a Pompei e Napoli, appello contro la guerra: “Non rassegniamoci a immagini di morte” – La diretta

Papa Leone XIV in visita a Pompei e Napoli, appello contro la guerra: “Non rassegniamoci a immagini di morte” – La diretta
Papa Leone XIV durante la visita pastorale a Pompei. Sullo sfondo, il Santuario della Beata Maria Vergine del S. Rosario di Pompei. (Foto: Vatican Media/LaPresse)

Papa Leone XIV è arrivato a Pompei per la visita pastorale che oggi lo porterà prima nella città mariana e poi a Napoli. Oggi Prevost celebra il primo anniversario dopo la fumata bianca dell’8 maggio 2025, come successore del defunto Papa Francesco. Al suo arrivo nell’area meeting del Santuario il Papa è stato accolto da monsignor Tommaso Caputo, arcivescovo di Pompei, dal presidente della Regione Campania Roberto Fico, dal prefetto di Napoli Michele di Bari, dal sindaco della Città metropolitana di Napoli Gaetano Manfredi e dal sindaco di Pompei Andreina Esposito. Nella sala Luisa Trapani, il Papa sta incontrando incontra “le Opere di Carità”, persone provenienti da contesti di disagio sociale, accolte nei diversi Centri del Santuario. 

Papa Leone XIV a Pompei
Inizio diretta: 08/05/26 09:19
Fine diretta: 08/05/26 22:00
Fico: "Lavorato per la miglior accoglienza possibile"

“Abbiamo lavorato come istituzioni per garantire la migliore accoglienza possibile a Papa Leone XIV nel giorno del primo anniversario del suo Pontificato. Abbiamo cercato di fare in modo che tutti i fedeli potessero vivere questa giornata nel modo più sereno e partecipato possibile. Ho condiviso le parole di Papa Leone XIV sull’importanza dell’accoglienza, del dialogo e dell’attenzione verso gli altri, temi che parlano non solo ai credenti ma all’intera comunità. Ringrazio le donne e gli uomini della Regione Campania, della Prefettura, del Comune e della Diocesi che hanno lavorato insieme per garantire la riuscita di una giornata così importante”. Lo ha affermato il presidente della Regione Campania, Roberto Fico. 

Leone XIV rientrato in Vaticano dopo la visita a Pompei e Napoli

Papa Leone XIV è atterrato pochi minuti fa all’eliporto del Vaticano. Lo fa sapere la sala stampa della Santa Sede. Termina così la visita pastorale che il Pontefice ha compiuto a Pompei e Napoli nel giorno del primo anniversario della sua elezione

Il Papa lascia Napoli in elicottero e rientra in Vaticano

 È decollato dalla Rotonda Diaz, sul lungomare di Napoli, l’elicottero che riporterà Papa Leone XIV in Vaticano al termine della sua visita pastorale nel capoluogo partenopeo. La lunga giornata di Prevost è iniziata questa mattina a Pompei, dove è giunto intorno alle 9. In piazza San Bartolo Longo, ai piedi del Santuario, Papa Leone XIV ha celebrato la messa e recitato la Supplica alla Madonna, per poi trasferirsi a Napoli dove ha visitato il Duomo, per un incontro con il clero napoletano, e piazza del Plebiscito.

Il Papa sui migranti: "Accoglienza non è emergenza, ma opportunità di incontro"

“Napoli continua a rivelare il suo cuore profondo nell’accoglienza dei migranti e dei rifugiati, vissuta non come emergenza ma come opportunità di incontro e di arricchimento reciproco. E questo è possibile soprattutto grazie al lavoro della Caritas diocesana, che ha anche trasformato il Porto di Napoli da semplice luogo di approdo a segno vivo di accoglienza, integrazione e speranza”. Lo ha detto Papa Leone XIV nel suo discorso in piazza del Plebiscito a Napoli, ultima tappa della visita pastorale nel capoluogo partenopeo.

Il Pontefice: "In piazza del Plebiscito a Napoli, non esiste pace senza giustizia"

“Sappiamo che non esiste pace senza giustizia, e che la giustizia, per essere autentica, non può mai essere disgiunta dalla carità”. Lo ha detto Papa Leone XIV in piazza del Plebiscito a Napoli. “È in questa prospettiva – ha aggiunto – che nascono e si sviluppano esperienze come la Casa della Pace, che accoglie bambini e madri in difficoltà, e Casa Bartimeo, luogo di accompagnamento per giovani e adulti in situazioni di fragilità: segni concreti di una pace che si fa ospitalità, cura e possibilità di riscatto. Inoltre insieme, comunità ecclesiale e comunità civile, vi state impegnando a rendere Napoli una piattaforma di dialogo interculturale e interreligioso. Attraverso convegni, premi internazionali e percorsi di accoglienza, anche di giovani provenienti da contesti di conflitto – come Gaza –, voi potete continuare a dare voce, dal basso, a una cultura della pace, contrastando la logica dello scontro e della forza delle armi come presunta soluzione dei conflitti”.

Il Papa: "Napoli non sia solo cartolina ma diventi cantiere di pace concreta"

“Desidero ricordare il cammino intrapreso da parte di questa città per riscoprire la propria vocazione millenaria: essere ponte naturale tra le sponde del Mediterraneo. Napoli non deve restare una semplice cartolina per i visitatori, ma deve diventare un cantiere aperto, dove si costruisce una pace concreta, verificabile nella vita quotidiana delle persone”. Lo ha detto Papa Leone XIV, nel suo intervento in piazza del Plebiscito a Napoli, ultima tappa della sua visita pastorale nel capoluogo partenopeo.

Il Papa: "A Napoli istituzioni unite su Patto educativo, non si spezzi rete"

“Sono tanti i napoletani che coltivano il desiderio di una città riscattata dal male e guarita dalle sue ferite. Spesso si tratta di veri e proprio eroi del sociale, donne e uomini che si prodigano ogni giorno con dedizione, talvolta anche solo col portare avanti fedelmente il proprio dovere, senza apparire, perché la giustizia, la verità, la bellezza si facciano largo tra le strade, nelle istituzioni, nelle relazioni. Queste persone non devono restare isolate, e perché il loro impegno pervada il tessuto profondo della città, c’è bisogno di creare una connessione, di lavorare in rete, di fare comunità”. Così Papa Leone XIV, nel suo discorso in piazza del Plebiscito a Napoli. “Sono felice di poter dire che la Chiesa a Napoli è un collante che contribuisce notevolmente a questo lavoro di rete, per tenere insieme gli sforzi dei singoli e connettere le energie, i talenti e le aspirazioni di molti. Lo ha fatto – ha ricordato Prevost – promuovendo un Patto Educativo, che ha trovato una risposta generosa nelle istituzioni, il Comune, la Regione, il Governo, e anche in tante realtà ecclesiali e del Terzo settore. Vorrei perciò lanciare un appello a tutti voi: non si spezzi questa rete che vi unisce, non si spenga questa luce che avete iniziato ad accendere nel buio, non perda il suo colore questo sogno che state realizzando per una Napoli migliore e più bella! Continuate a portare avanti questo Patto, radunate le forze, lavorate insieme, camminate uniti, istituzioni, Chiesa e società civile, per sollevare la città, preservare i vostri figli dalle insidie del disagio e del male, per restituire a Napoli la sua chiamata ad essere capitale di umanità e di speranza”.

Leone XIV: "A Napoli presenza dello Stato è necessaria per togliere spazio alla malavita"

“Dinanzi a disparità di reddito, scarse prospettive di lavoro, carenza di strutture adeguate e di servizi, il dramma della disoccupazione, la dispersione scolastica e altre situazioni che appesantiscono la vita di molte, realtà che talvolta assumono dimensioni preoccupanti, la presenza e l’azione dello Stato è più che mai necessaria, per dare sicurezza e fiducia ai cittadini e togliere spazio alla malavita organizzata”. Così Papa Leone XIV, nel suo discorso in piazza del Plebiscito a Napoli.

Il Pontefice: "Napoli vive un paradosso, più turisti ma ancora disuguaglianza e povertà"

“Napoli vive oggi un drammatico paradosso: alla notevole crescita di turisti fatica a corrispondere un dinamismo economico capace di coinvolgere davvero l’intera comunità sociale”. Lo ha detto Papa Leone XIV, nel suo discorso in piazza del Plebiscito a Napoli. “La città – ha aggiunto il Pontefice – rimane ancora segnata da un divario sociale che non separa più il centro dalle periferie, ma è addirittura marcato all’interno di ogni area, con periferie esistenziali annidate anche nel cuore del centro storico. In molte zone si scorge una vera e propria geografia della disuguaglianza e della povertà, alimentata da problemi irrisolti da tempo: la disparità di reddito, le scarse prospettive di lavoro, la carenza di strutture adeguate e di servizi, l’azione pervasiva della criminalità, il dramma della disoccupazione, la dispersione scolastica e altre situazioni che appesantiscono la vita di molte persone”.

Leone XIV: "Napoli perla del Mediterraneo, ma ancora ferite, povertà e paure"

“Sullo sfondo della scena evangelica dei discepoli di Emmaus, si sono alternate alcune voci che ci hanno introdotto a questo nostro incontro. Sono le voci di Napoli, perla del Mediterraneo che il Vesuvio guarda dall’alto, voci in cui riecheggia l’antica bellezza di questa città bagnata dal mare e baciata dal sole, e in cui trovano spazio, però, anche ferite, povertà e paure. Queste voci raccontano di una Napoli che spesso cammina stanca, disorientata e delusa come i due discepoli del Vangelo, che ha bisogno di quella prossimità offerta loro da Gesù; voci di un popolo che, ancora oggi, avverte la necessità di fermarsi per chiedersi: che cosa conta davvero?”. Così Papa Leone XIV, nel suo discorso in piazza del Plebiscito a Napoli. “Fratelli, sorelle, in questa città scorre un anelito di vita, di giustizia e di bene che non può essere sopraffatto dal male, dallo scoraggiamento e dalla rassegnazione. Per questo è necessario che – non da soli, ma insieme – ci domandiamo: che cosa conta davvero? Che cosa è necessario e importante per riprendere il cammino nello slancio dell’impegno invece che nella stanchezza del disinteresse, nel coraggio del bene invece che nella paura del male, nella cura delle ferite invece che nell’indifferenza?”, ha aggiunto Papa Leone.

Ordinario Militare: "Leone XIV guida paterna"

“Nella felice ricorrenza dell’anniversario della Sua elezione al Soglio di Pietro, desidero rivolgere a Vostra Santità, a nome mio personale, del presbiterio castrense, delle religiose, dei militari e dei loro familiari, delle associazioni combattentistiche e d’arma e dell’intero Popolo di Dio del mondo della Difesa, i più fervidi e filiali auguri”. Così in un telegramma monsignor Gianfranco Saba Ordinario Militare per l’Italia. “Rendiamo grazie al Signore per il dono della Sua paterna guida e assicuriamo a Vostra Santità la nostra preghiera incessante e corale. Lo Spirito Santo La sostenga nel Ministero Petrino e Le doni forza, salute e profonda gioia del cuore nel pascere il gregge che Cristo Le ha affidato. “Ancora profondamente grati per l’udienza che Vostra Santità ha benevolmente concesso in occasione del Centenario dell’Ordinariato Militare per l’Italia, chiedo umilmente la Sua Benedizione Apostolica su di me e sull’intera porzione di Popolo di Dio affidata alle mie cure pastora”, si legge ancora nel testo inviato per il primo anno di Pontificato di Leone XIV.

Gaetano Manfredi: "Nessun compromesso su lotta alla camorra"

“Sulla lotta alla criminalità non dobbiamo fare compromessi. La legalità, la lotta alla camorra, è la precondizione per creare giustizia sociale e futuro per ogni comunità”. Lo ha detto il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi nel suo saluto a Papa Leone XIV, in piazza del Plebiscito.

Gaetano Manfredi: "Da Napoli l'umanità può trovare la forza di ripartire"
Napoli, Centro Congressi Unione degli Industriali La Napoli che verrà

“Viviamo un tempo attraversato da tensioni globali, da conflitti che generano inquietudine e interrogano profondamente le coscienze. È un tempo che ci impone uno sforzo nuovo, collettivo, responsabile. Ed è proprio dalle città, da luoghi vivi come Napoli, che può nascere una risposta capace di restituire speranza”. Così il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, nel suo saluto a Papa Leone XIV in piazza del Plebiscito, ultima tappa della visita pastorale del Pontefice nel capoluogo partenopeo. “Le città – ha aggiunto Manfredi – sono laboratori quotidiani di pace: nella convivenza, nel rispetto reciproco, nella riduzione delle disuguaglianze, nella cura delle fragilità, nell’educazione alla prossimità. Napoli, da secoli, è terra di incontro, di dialogo, di contaminazioni culturali. Conosciamo il peso della sofferenza, ma non abbiamo mai smesso di accogliere, senza rinunciare alla nostra identità. Forse è proprio da qui, Santo Padre, che l’umanità può trovare la forza di ripartire: dalla concretezza di un messaggio di pace che Lei testimonia con instancabile dedizione. Anche dentro le contraddizioni del presente, anche oltre le ombre della quotidianità, Napoli continua a credere nella speranza e a rimettere la persona al centro di ogni azione”.

Cori da stadio in piazza del Plebiscito per l'arrivo di Leone XIV

Cori da stadio per Papa Leone XIV al suo arrivo sul palco realizzato sul sagrato della Basilica di San Francesco di Paola, in piazza del Plebiscito a Napoli. L’incontro con la cittadinanza in piazza del Plebiscito è l’ultima tappa della visita pastorale di Papa Leone XIV nel capoluogo partenopeo.

Massimiliano Manfredi: "Parole del Papa sono una dedica di amore per Napoli"

“Le parole di Papa Leone XIV per Napoli e per i napoletani sono state una dedica di amore e di ammirazione per la nostra città soprattutto per il tratto umano del nostro popolo, che ha vissuto e vive difficoltà sociali, ma mantiene intatta la sua gioia di vivere, la sua allegria, il suo sentimento religioso e la sua capacità di rilanciare, migliorare e crescere, così come la nostra città sta facendo. Ed è per questo che, come hanno sottolineato il Santo Padre e l’Arcivescovo Battaglia, oggi da Napoli parte un grandissimo messaggio di pace che giunge in tutto il mondo”. Lo dichiara il presidente del Consiglio regionale della Campania, Massimiliano Manfredi. “La visita del Papa nel capoluogo partenopeo lascia il segno -aggiunge – anche perché giunge in una fase molto importante che vede la nostra città protagonista dello sviluppo turistico, culturale e sociale, ed impegnata in un percorso di cura, per citare l’importante richiamo del Santo Padre, del proprio presente e di costruzione del proprio futuro con qualità ed impegno. In questo contesto, il messaggio di Papa Leone XIV è un amplificatore di valore e di speranza”.

Natività del presepe è il dono di Fico, Manfredi e di Bari

Una scena della Natività realizzata dal maestro presepiale Genny Di Virgilio, dell’omonima bottega di via San Gregorio Armeno, è il dono a Papa Leone XIV da parte del presidente della Regione Campania Roberto Fico, del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e del prefetto di Napoli Michele di Bari. “A Sua Santità Papa Leone XIV, Napoli e la Campania, terre di mare e di incontri, rinnovano la loro vocazione alla pace e alla fraternità nel solco del Suo alto magistero”, si legge nella targa che accompagna il dono consegnato al Pontefice in occasione della sua visita pastorale nel capoluogo partenopeo. 

Leone XIV a bordo della papamobile saluta i fedeli in piazza del Plebiscito

Sono circa 30mila i fedeli in piazza del Plebiscito per Papa Leone XIV. Giunto a bordo della ‘papamobile’, il Papa ha percorso la piazza salutando le tante persone che da ore erano sedute in attesa del suo arrivo. Durante il percorso, sul palco è stata eseguita la canzone “Magnifica gente” tratta dal film “Scugnizzi”.

Il Papa arrivato in piazza del Plebiscito per l'ultima tappa della visita a Napoli

Papa Leone XIV è arrivato in piazza del Plebiscito per l’ultima tappa della sua visita pastorale a Napoli. Il Papa è arrivato nella piazza principale del capoluogo partenopeo per l’incontro con la cittadinanza, preceduto nella Basilica di San Francesco di Paola dall’incontro con la Comunità dei Minimi.

Il Papa bacia l'ampolla con il sangue di San Gennaro. Concluso l'incontro nel Duomo di Napoli

Con la benedizione apostolica per intercessione del Santo Patrono Gennaro si è concluso l’incontro di Papa Leone XIV con il clero nel Duomo di Napoli. Il Papa, così come aveva già fatto al suo ingresso in Cattedrale, ha mostrato ai presenti l’ampolla contenente il sangue di San Gennaro, già sciolto da sabato scorso, e ha baciato la teca.

Leone XIV: "Napoli segnata da disuguaglianze, preti e laici siano tutti impegnati"

“In una città segnata da disuguaglianze, disoccupazione giovanile, dispersione scolastica e fragilità familiari, l’annuncio del Vangelo non può prescindere da una presenza concreta e solidale, che coinvolge tutti e ciascuno, preti, religiosi, laici”. Così Papa Leone XIV, nel suo discorso all’incontro con il clero nel Duomo di Napoli. “Tutti – ha aggiunto il Papa – sono soggetti attivi della pastorale e della vita della Chiesa e non solo collaboratori, perché l’impegno e la testimonianza di ciascuno possano generare una comunità presente e attenta, capace di essere lievito nella pasta. Una comunità che sa progettare e proporre percorsi che aiutano le persone a vivere l’esperienza del Vangelo e a riceverne impulsi per rinnovare la città di Napoli”.

Il Papa al clero nel Duomo Napoli: "Carico pastorale rischia di logorare"

“Il carico umano e pastorale è certamente alto, rischia di appesantire, di logorare, di esaurire le nostre energie, e a volte può essere ancora più aggravato da una certa solitudine e dal senso di isolamento pastorale. Per questo abbiamo bisogno di cura”. Così Papa Leone XIV, nel suo discorso all’incontro con il clero nel Duomo di Napoli. Il Papa ha citato “anzitutto la cura della vita interiore e spirituale, alimentando costantemente la nostra relazione personale con il Signore nella preghiera e coltivando la capacità di ascoltare ciò che si agita dentro di noi, per fare discernimento e lasciarci illuminare dallo Spirito. Ciò richiede anche il coraggio di saperci fermare, di non aver paura di interrogare il Vangelo sulle situazioni personali e pastorali che viviamo, per non ridurre il ministero a una funzione da svolgere”.

Il Pontefice: "Napoli città dai mille colori, ma insanguinata dalla violenza"

“Napoli è una città dai mille colori, in cui la cultura e le tradizioni del passato si mescolano alla modernità e alle innovazioni; è una città in cui una religiosità popolare spontanea ed effervescente si intreccia con numerose fragilità sociali e con i molteplici volti della povertà; è una città antica ma in continuo movimento, abitata da molta bellezza e nel contempo segnata da tante sofferenze e perfino insanguinata dalla violenza”. Così Papa Leone XIV, nel suo discorso all’incontro con il clero nel Duomo di Napoli. “In questo contesto, l’agire pastorale è chiamato a una continua incarnazione del messaggio evangelico, perché la fede cristiana professata e celebrata non si limiti a qualche evento emotivo ma penetri profondamente nel tessuto della vita e della società”, ha aggiunto il Papa.

Leone XIV: "Cura interiore importante contro una vita trascurata"

“C’è una parola che risuona nel mio cuore ascoltando il racconto evangelico dei due discepoli di Emmaus: la parola cura. Come quei due discepoli, anche noi spesso portiamo avanti il nostro cammino senza riuscire a interpretare i segni della storia e, a volte, scoraggiati e delusi da tanti problemi o per le speranze personali e pastorali che sembrano non realizzarsi, abbiamo il volto triste e l’amarezza nel cuore. Gesù, però, si affianca e cammina con noi, ci accompagna per aprirci a una nuova luce: il suo è l’atteggiamento di chi si prende cura. Il contrario della cura è la trascuratezza. E subito vengono in mente alcuni esempi: la trascuratezza delle strade e degli angoli della città, quella delle aree comuni, quella delle periferie e, ancor più, tutte quelle situazioni in cui è la vita stessa a essere trascurata, quando si fa fatica a custodirne la bellezza e la dignità”. Così Papa Leone XIV, nel suo discorso con il clero e la vita consacrata nel Duomo di Napoli. “Vorrei però che ci fermassimo, prima di tutto, sull’importanza della cura interiore, che è cura del nostro cuore, della nostra umanità e delle nostre relazioni. Lo dico anzitutto a coloro che, nella Chiesa, sono chiamati a un ruolo di responsabilità, a un servizio di governo, a una speciale consacrazione. Penso anzitutto ai preti, alle religiose e ai religiosi, perché il peso del ministero e la fatica interiore che ne consegue, oggi sono diventati, per certi versi, ancora più gravosi rispetto al passato”.

Il Papa a Napoli: "Sono qui per farmi contagiare dalla vostra gioia"

“È una grande gioia per me visitare questa città, ricchissima di arte e di cultura, situata nel cuore del Mediterraneo e abitata da un popolo inconfondibile e gioioso, nonostante il peso di tante fatiche. Il mio venerato predecessore, Papa Francesco, venendo qui nel 2015, disse: ‘La vita a Napoli non è mai stata facile, però non è mai stata triste! È questa la vostra grande risorsa: la gioia, l’allegria’. Oggi sono qui anche per farmi contagiare da questa gioia. Grazie per la vostra accoglienza”. Così Papa Leone XIV, nel suo discorso al Duomo di Napoli durante l’incontro con il clero.

Il cardinale Battaglia: "Dal Duomo di Napoli sale una preghiera di pace"

“Da questa Cattedrale, oggi, sale una preghiera che è insieme fede e ferita: pace. Pace sulle terre ferite. Pace sui bambini, sulle famiglie, sui popoli. Pace anche nei nostri cuori, quando si chiudono, quando si induriscono, quando si stancano. Non una pace di parole, ma una pace vissuta. La pace del Risorto. Quella che entra nelle stanze chiuse. Quella che non cancella le ferite, ma le trasfigura. Quella che osa dire ancora, nel mezzo della paura: ‘Pace a voi’”. Così il cardinale don Mimmo Battaglia, arcivescovo di Napoli, nel suo saluto a Papa Leone XIV in visita al Duomo partenopeo per un incontro con il clero. “Santo Padre – ha aggiunto il cardinale Battaglia – questa è la Chiesa di Napoli che La accoglie: nei suoi presbiteri che servono, nella vita consacrata che illumina, nel popolo che crede. Fragile, ma viva. Ferita, ma in cammino. Stanca, a volte, ma mai spenta. E mentre le dà il benvenuto, le chiede di continuare a camminare insieme, per riconoscere, lungo la strada, la presenza del Risorto che ancora spezza il pane per il suo popolo”. 

Il cardinale Battaglia: "Sangue di San Gennaro è chiamata a responsabilità"

“Siamo qui, davanti alle reliquie di San Gennaro. E davanti al nostro Santo, Napoli non può fermarsi alla devozione: è chiamata alla responsabilità. Il sangue del martire parla ancora. Interroga la coscienza della città e della Chiesa: ci chiede cosa facciamo delle ferite del nostro tempo, dei poveri, dei giovani smarriti, delle vite ferite, delle speranze tradite. San Gennaro ricorda a questa Chiesa che la fede non è abitudine, ma scelta. Non è protezione, ma dono. Non è rifugio, ma coraggio dentro la storia”. Così l’arcivescovo di Napoli, cardinale Domenico Battaglia, nel suo indirizzo di saluto a Papa Leone XIV nel Duomo di Napoli per un incontro con il clero. “E allora, Santo Padre – ha aggiunto il cardinale Battaglia – questa Chiesa si presenta così: non perfetta, non compiuta, ma vera. Con le sue fatiche, le sue lentezze, le sue fragilità. Ma anche con un desiderio sincero e ostinato: tornare al Vangelo vivo. Un Vangelo che non si lascia addomesticare. Che consola, ma anche converte. Che rialza gli ultimi e inquieta i tranquilli. Che chiede a questa Chiesa di non vivere per conservarsi, ma per donarsi. Una Chiesa che vuole restare accanto, ascoltare prima di parlare, abitare le notti degli uomini senza fuggirle. E dentro questo cammino, Santo Padre, la Sua presenza è per noi segno di compagnia. Non qualcuno che indica da lontano, ma qualcuno che cammina con”. CRO C

Nel Duomo di Napoli Leone XIV mostra ampolla con il sangue di San Gennaro già sciolto

Sull’altare del Duomo di Napoli Papa Leone XIV ha mostrato ai fedeli l’ampolla contenente il sangue di San Gennaro, sciolto già da sabato scorso, una delle tre date in cui tradizionalmente si ripete il prodigio della liquefazione del sangue del Santo patrono della città. Il gesto di Prevost è stato accolto da un sentito applauso dai rappresentanti del clero presenti nel Duomo partenopeo per l’incontro con il Pontefice.

Leone XIV ai fedeli al Duomo di Napoli: "Qui per vostro calore e omaggio a San Gennaro"

“Ciao Napoli! Buongiorno, sono venuto a Napoli per trovare questo calore che solo Napoli sa offrire. Grazie per questa accoglienza”. Così Papa Leone XIV, appena arrivato al Duomo, parlando sul sagrato ai fedeli all’esterno della cattedrale. “È una benedizione di Dio trovarci insieme – ha aggiunto il Papa – sono molto contento di poter essere qui oggi pomeriggio. Un tempo molto breve, ma molto significativo. Questa prima fermata proprio qui al Duomo, la Cattedrale di Napoli, dove voglio fare questo omaggio a San Gennaro, tanto importante per la vostra devozione e la vostra fede. Pregheremo insieme, chiediamo la benedizione di Dio su tutti voi, su tutta Napoli”.

Leone XIV arrivato al Duomo di Napoli per incontro con clero

Papa Leone XIV è arrivato al Duomo di Napoli per l’incontro con il clero napoletano. Ad accoglierlo al suo arrivo con l’auto scoperta, accompagnato dall’arcivescovo di Napoli cardinale Mimmo Battaglia, i vescovi ausiliari Michele Autuoro, Francesco Beneduce e Gaetano Castello, il pro-vicario generale Gennaro Matino e alcuni membri del Capitolo Metropolitano.

Rocca: "Il richiamo del Papa alla pace è una guida preziosa in tempo di conflitti"
Fiaccolata a Primavalle in ricordo di Michelle Causo

“Nel primo anniversario del Pontificato di Sua Santità Papa Leone XIV desidero rivolgere, a nome mio personale e della Regione Lazio, sentimenti di profonda gratitudine per il Suo instancabile impegno a favore della pace, del dialogo tra i popoli e della tutela della dignità umana. In un contesto internazionale segnato da conflitti e profonde incertezze, la Sua voce rappresenta un autorevole richiamo alla responsabilità, alla solidarietà e alla fraternità. Al Santo Padre rinnovo i più sinceri auguri per la prosecuzione della Sua alta missione pastorale”. Lo dichiara il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca.

In piazza a Napoli anche Noemi, bimba ferita in un agguato della camorra

C’è anche Noemi, la bimba ferita in un agguato di camorra il 3 maggio 2019 in piazza Nazionale, a piazza del Plebiscito per l’incontro con Papa Leone XIV, in visita pastorale oggi in città. Noemi, che oggi ha 11 anni, ne aveva appena 4 quando fu ferita da un proiettile esploso nei pressi di un bar mentre passeggiava con la nonna.

Leone XIV atterrato in anticipo a Napoli, in viaggio verso il Duomo

Arrivo in anticipo per Papa Leone XIV a Napoli. Il Pontefice è partito in elicottero da Pompei con circa un’ora di anticipo rispetto al programma ed è atterrato alla Rotonda Diaz. Qui, insieme all’arcivescovo di Napoli cardinale don Mimmo Battaglia, è salito a bordo dell’auto scoperta che lo condurrà al Duomo. La partenza, secondo quanto appreso, sarebbe stata anticipata per evitare eventuali peggioramenti delle condizioni meteo. Al suo arrivo alla Rotonda Diaz, Papa Leone XIV è stato accolto dal cardinale Domenico Battaglia, arcivescovo di Napoli, da Roberto Fico, presidente della Regione Campania, dal prefetto di Napoli Michele Di Bari e dal sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. Il Papa si è spostato in auto verso il Duomo per l’incontro con il clero.

Pastiera e babà a pranzo a Pompei, poi il Papa anticipa il volo per Napoli

Pasta ripiena e, come dolci, pastiera e babà. Un menu tipicamente napoletano per Papa Leone XIV che ha pranzato a Pompei al termine della visita pastorale tenuta questa mattina nella città mariana, dove ha recitato la Supplica alla Madonna, e prima di spostarsi a Napoli. Papa Leone ha pranzato nella sala Marianna De Fusco del Santuario di Pompei. Era previsto un breve momento di riposo tra le due tappe ma Prevost, anche su suggerimento dell’Aeronautica e considerate le previsioni del tempo, ha anticipato il viaggio in elicottero verso Napoli, dove è atterrato intorno alle 14.15.

Atteso l'arrivo del Papa a Napoli: visita al Duomo, poi piazza Plebiscito

È atteso alle 15.15 l’arrivo di Papa Leone XIV a Napoli. Il Pontefice partirà alle 15 in elicottero da Pompei, dove si è recato questa mattina in visita pastorale per la recita della Supplica alla Madonna in piazza San Bartolo Longo. L’elicottero atterrerà alla Rotonda Diaz, sul lungomare di via Caracciolo, e da lì con l’auto scoperta il Papa attraverserà le strade del centro cittadino per raggiungere il Duomo. Nella Chiesa Cattedrale Papa Leone XIV si recherà in privato nella Real Cappella del Tesoro di San Gennaro, successivamente attraverso la navata centrale raggiungerà l’altare maggiore dove saranno esposti il busto e il reliquiario con le ampolle del sangue di San Gennaro. Il cardinale don Mimmo Battaglia, arcivescovo di Napoli, pronuncerà il suo indirizzo di saluto; poi, dopo una breve preghiera e l’ascolto del Vangelo, il Papa terrà un discorso. L’incontro si concluderà con la benedizione apostolica per intercessione del Santo Patrono. A seguire Leone si recherà in piazza del Plebiscito, per l’incontro con la città. In piazza saranno presenti circa 30mila fedeli delle parrocchie dell’intera Arcidiocesi, molti dei quali hanno già raggiunto il proprio posto e sono in attesa dell’arrivo del Pontefice. 

Lorenzin (Pd): "Da Leone XIV messaggio universale che va oltre cattolicesimo"

“A un anno dall’inizio del pontificato di Papa Leone XIV, la sua voce si è imposta nel mondo come una delle più autorevoli e libere nel richiamare tutti alla responsabilità della pace. In un tempo segnato dalla guerra in Ucraina, dalla tragedia umanitaria in Medio Oriente, dalla radicalizzazione dello scontro politico internazionale e dal riemergere di linguaggi aggressivi e divisivi anche tra i grandi leader mondiali, Papa Leone XIV ha scelto di seguire una strada che non si piega né alle convenienze diplomatiche né alla logica dei blocchi”. Così la senatrice Pd Beatrice Lorenzin. “Anche nei momenti più difficili, nei confronti con i potenti della Terra e nelle tensioni internazionali che hanno attraversato questo anno, il Pontefice ha continuato a ricordare una verità essenziale: la pace non è debolezza, non è resa, non è neutralità morale. La pace è responsabilità. È il più alto esercizio della forza politica, umana e spirituale – aggiunge -. Di fronte alla crescita dell’odio, delle paure e delle arroganze geopolitiche, il suo magistero ha rappresentato una voce libera, vicina ai popoli feriti, ai civili innocenti, agli ultimi, richiamando il mondo al valore della dignità umana prima di ogni interesse strategico. Ma la forza del suo messaggio è universale, va oltre i confini del cattolicesimo o delle distinzioni tra laici e cattolici. In questo primo anno di pontificato, Papa Leone XIV a dato voce a chi non si vuole arrendere alla logica della forza, promuovendo con costanza il richiamo al dialogo interreligioso, alla convivenza tra i popoli e alla necessità di ricostruire ponti in una stagione che troppo spesso alimenta muri e contrapposizioni. Oggi più che mai quella chiamata alla pace appare necessaria. Perché senza dialogo, senza rispetto reciproco e senza il coraggio della mediazione, il rischio è che il mondo si abitui alla guerra come condizione permanente. Papa Leone XIV continua invece a ricordarci che la pace va costruita ogni giorno: con giustizia, responsabilità e umanità”.

Schillaci: "Papa sempre attento al tema della salute e alla tutela dei fragili"

“Nel suo primo anno di Pontificato, Papa Leone XIV ha indicato con chiarezza, più volte, l’importanza di essere prossimi, attenti e responsabili verso i malati e quanti vivono in condizioni di solitudine e fragilità. Il suo richiamo affinché la salute non sia un lusso per pochi, ma una condizione essenziale per la pace sociale, è sempre stato forte. In questa ricorrenza, desidero esprimere la mia gratitudine e il mio riconoscimento per le sue parole a difesa dell’universalità delle cure come imperativo morale e come requisito fondamentale per una società più giusta”. Così il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, a un anno dall’elezione di Papa Leone XIV. “Ringrazio il Papa – prosegue il Ministro – per aver esortato tutti a un impegno collettivo affinché nessuno venga lasciato indietro. È un obiettivo che abbiamo perseguito in questi anni di governo. Continueremo a lavorare per un sistema sempre più vicino ai cittadini, soprattutto ai più fragili”, conclude Schillaci.

L'arcivescovo di Pompei: "Questo 8 maggio è nella storia della 'Nuova città'"

“Accanto a lei, Padre Santo, è stato possibile per tutti noi riscoprire la nostra storia, perché lei ha dato a essa nuova luce, contribuendo a svelare Pompei a noi stessi. A nostra volta abbiamo fatto presto a sentirla vicino, tanto che questa visita, potremmo dire, è stata pensata fin dal giorno della sua felice elezione a Successore di Pietro, l’8 maggio dello scorso anno, quando ha teneramente ricordato che era ‘il giorno della Supplica alla Madonna di Pompei’. La sua visita, nel primo anniversario del pontificato, dà nuova vita al cuore della ‘Nuova Pompei’, qual è il Santuario, di cui proprio oggi si compiono i 150 anni dalla posa della prima pietra. E quest’altro 8 maggio entra nella storia di Pompei, come legame di amore e di incrollabile fedeltà al Papa e alla Santa Madre Chiesa”. Così monsignor Tommaso Caputo, arcivescovo prelato di Pompei e delegato pontificio del Santuario, nel suo ringraziamento a Papa Leone XIV per la sua visita pastorale nella città mariana. “È più che mai viva, soprattutto oggi alla sua presenza, l’eco della Canonizzazione del nostro Fondatore, San Bartolo Longo, da lei elevato all’onore degli altari lo scorso 19 ottobre: siamo certi – ha aggiunto monsignor Caputo – che dal cielo egli gioisce per Papa Leone, un nome a lui particolarmente caro per il forte sostegno avuto da Leone XIII nella fondazione del Santuario”. 

“Padre Santo, in molti modi questa sua Visita ha colmato di grazia tutto il corso della vita di Pompei, che ha sullo sfondo lo splendido complesso archeologico degli Scavi. Sui resti dell’antica Pompei – città quasi risorta dalle sue ceneri – la spiritualità del Rosario si delinea quale annuncio di Cristo, risurrezione e vita dell’uomo. Oggi con lei si apre per noi un cammino nuovo di questo annuncio perché la Sua presenza ci ricorda che nell’unico Cristo noi siamo uno”, ha concluso l’arcivescovo di Pompei.

Leone XIV recita la Supplica alla Madonna di Pompei in piazza Bartolo Longo

Papa Leone XIV ha recitato in piazza Bartolo Longo a Pompei la Supplica alla Regina del Santo Rosario, preghiera scritta nel 1883 da Bartolo Longo con il titolo “Atto d’amore alla Vergine”. La preghiera viene recitata solennemente due volte l’anno, alle ore 12 dell’8 maggio e della prima domenica di ottobre, e richiama migliaia di pellegrini provenienti da tutta Italia e dall’estero. La recita della Supplica cade nel primo anniversario del pontificato di Papa Leone XIV, che proprio per questo oggi a Pompei ha voluto celebrare la messa nella piazza che porta il nome del fondatore del Santuario pompeiano.

Papa: "Ancora tante guerre, serve nuovo impegno politico e spirituale"

Quando San Giovanni Paolo II indisse l’Anno del Rosario – l’anno prossimo si compirà un quarto di secolo –, lo volle porre in modo speciale sotto lo sguardo della Vergine di Pompei. I tempi da allora non sono migliorati. Le guerre che ancora si combattono in tante regioni del mondo chiedono un rinnovato impegno non solo economico e politico, ma anche spirituale e religioso. La pace nasce dentro il cuore. Lo stesso Pontefice, nell’ottobre 1986, aveva radunato ad Assisi i leader delle principali religioni, invitando tutti a pregare per la pace. In diverse occasioni anche recenti, sia Papa Francesco che io abbiamo chiesto ai fedeli di tutto il mondo di pregare per questa intenzione”. Così Papa Leone XIV nella sua omelia alla messa celebrata in piazza San Bartolo Longo a Pompei, nel giorno della Supplica alla Madonna e del primo anniversario del suo pontificato. 

Papa: "Non rassegniamoci a immagini morte, si plachino rancori e odi fratricidi"

“Non possiamo rassegnarci alle immagini di morte che ogni giorno le cronache ci propongono. Da questo Santuario, la cui facciata San Bartolo Longo concepì come un monumento alla pace, oggi eleviamo con fede la nostra Supplica. Gesù ci ha detto che tutto può ottenere la preghiera fatta con fede. E San Bartolo Longo, pensando alla fede di Maria, la definisce ‘onnipotente per grazia’. Per sua intercessione, venga dal Dio della pace un’effusione sovrabbondante di misericordia, che tocchi i cuori, plachi i rancori e gli odi fratricidi, illumini quanti hanno speciali responsabilità di governo. Fratelli e sorelle, nessuna potenza terrena salverà il mondo, ma solo la potenza divina dell’amore, che Gesù, il Signore, ci ha rivelato e donato. Crediamo in Lui, speriamo in Lui, seguiamo Lui”. Così Papa Leone XIV ha concluso la sua omelia alla messa in piazza San Bartolo Longo, a Pompei.

Papa venera spoglie San Bartolo Longo in Santuario Pompei

Nel Santuario di Pompei Papa Leone XIV si è intrattenuto per un momento di preghiera davanti alle spoglie del fondatore del Santuario e della moderna città di Pompei, San Bartolo Longo. Prevost ha poi salutato i vescovi presenti e si è diretto nella Cappella della Riconciliazione, dove ha salutato i sacerdoti del Santuario, per poi spostarsi in piazza per la messa e la Supplica alla Madonna. 

Papa nel Santuario Pompei: "Sono il primo benedetto per poter essere qui oggi"
Papa Leone XIV durante la messa al Santuario della Beata Maria Vergine del S. Rosario di Pompei. (Foto: Vatican Media/LaPresse)

 “Che bella giornata, quante benedizioni che il Signore ha voluto dare a tutti noi oggi. Mi sento il primo benedetto per poter venire qui al Santuario della Madonna nel giorno della Supplica in questo anniversario. Grazie a tutti voi per essere qui”. Così Papa Leone XIV nel Santuario di Pompei, parlando a vescovi e alle persone presenti all’interno del Santuario dove poco prima si è fermato per un momento di preghiera davanti alle spoglie del fondatore del Santuario, San Bartolo Longo. Il Papa si dirigerà ora alla Cappella della Riconciliazione per salutare i sacerdoti nel Santuario, poi celebrerà la messa in piazza per la Supplica della Madonna. “Siamo tutti uniti in Gesù Cristo, nella nostra mamma Maria, in questa bellissima benedizione e in questa bellissima giornata, Gesù anche oggi ci sta vicino”, ha aggiunto Papa Leone XIV. 

Manfredi: "Benvenuto nella nostra terra Leone XIV"

“Benvenuto nella nostra terra Papa Leone XIV”. Così su X il sindaco di Napoli e della Città metropolitana di Napoli, Gaetano Manfredi, che questa mattina ha accolto Papa Leone XIV al suo arrivo in elicottero a Pompei. La visita pastorale del Pontefice prevede nel pomeriggio due tappe a Napoli, prima al Duomo e poi in piazza del Plebiscito.  

Papa Leone in auto elettrica scoperta nelle strade di Pompei, saluta fedeli

Papa Leone XIV si sta trasferendo al Santuario di Pompei a bordo di un’auto elettrica scoperta, dopo aver incontrato il Tempio della Carità nella sala Luisa Trapani, subito dopo essere giunto in elicottero nella città mariana. Tantissimi i fedeli ai lati delle strade per salutare il Pontefice, che in piazza San Bartolo Longo questa mattina celebrerà la Santa Messa e la Supplica alla Madonna.

Papa, La Russa: "Pontificato segnato da forte richiamo a pace, riferimento prezioso"

“Desidero rivolgere i miei sinceri auguri a Papa Leone XIV per il suo primo anno di Pontificato, segnato da un forte richiamo alla pace, al dialogo e alla fraternità. Il Suo cammino spirituale continua a rappresentare un riferimento prezioso per milioni di fedeli nel mondo”. Lo scrive sui social il presidente del Senato, Ignazio La Russa. 

Papa: "Nostro mondo ha bisogno della gioia nelle parole di Gesù"

“A voi bambini, ragazzi e giovani, raccomando di avere fiducia in chi con amore si prende cura della vostra crescita, e di confidare in Gesù, l’amico che non ci abbandona né ci respinge mai, il fratello che ci comprende e cammina sempre con noi. Lasciatevi coinvolgere e spingere dalla gioia che viene dalle sue parole e dai suoi esempi, e annunciatela a tutti. Il nostro mondo ne ha tanto bisogno e voi, che ben la conoscete, potete esserne i testimoni più convincenti con la vostra freschezza”. Così Papa Leone XIV, parlando al Tempio della Carità nel Santuario di Pompei. 

Papa a religiosi ed educatori Pompei: "Siate modelli e guide credibili"

 “Fratelli e sorelle, sacerdoti, religiose e religiosi, coniugi impegnati nelle Case Famiglia, educatori e volontari, il Santo Rosario posto simbolicamente a fondamento del Santuario e della città è il motore nascosto che rende possibile tutto il resto. Raccomando a tutti voi di tenere sempre viva e di diffondere questa antica e bellissima devozione, grazie alla quale, contemplando i misteri della vita di Gesù con gli occhi semplici e materni di Maria, quanto egli ha operato penetra nei nostri cuori e trasforma la nostra esistenza. Sia questo il vostro programma di vita, essere uomini e donne di preghiera, per riflettere come specchi terzi e umili la luce che viene da Dio”. Così Papa Leone XIV, parlando al Tempio della Carità al Santuario di Pompei. “Così alimenterete con gesti e parole la fiamma d’amore che San Bartolo ha acceso, e sarete nel servizio, nel dialogo e nella vita di fede, modelli credibili e guide sapienti per questa meravigliosa gioventù”, ha aggiunto il Papa. 

Papa: "L'amore compie miracoli che vanno oltre ogni aspettativa"

 “È bello per me iniziare questa visita pastorale sulle orme di San Bartolo Longo, che ho avuto la gioia di canonizzare il 19 ottobre scorso”. Così Papa Leone XIV, nel suo saluto al Tempio della Carità nel Santuario di Pompei. “Qui nelle opere del Santuario – ha aggiunto – si sperimenta ogni giorno la potenza della resurrezione di Cristo, che nell’amore rigenera i cuori nella vita buona del Vangelo. Qui il Tempio della carità e il tempio della fede si sostengono a vicenda, la preghiera alimenta l’accoglienza, l’affetto, il servizio e l’impegno generoso di tanti nei centri educativi, nelle case famiglie nella mensa per i poveri intitolata a Papa Francesco. E l’amore compie miracoli che vanno ben oltre ogni aspettativa”. Il Papa ha ricordato che “quando San Bartolo giunte per la prima volta a valle di Pompei vi trovò una terra afflitta da tanta miseria, abitata da contadini molto poveri, funestata dalla malaria e dai briganti. Egli seppe vedere però in tutti il volto di Cristo, nei grandi e nei piccoli e in particolare negli orfani e figli dei carcerati, a cui fece sentire il palpito del cuore di Dio. A chi poi gli diceva che i suoi giovani erano destinati alla stessa sorte dei loro genitori, rispondeva che l’amore può spingere al bene anche i ragazzi più difficili, e che in ogni campo di azione solo la carità assicura vittorie certe, grandi e definitive. Aveva ragione, e lo ha dimostrato facendo di questo luogo con fede e con impegno un centro di vita cristiana e di devozione a Maria santissima conosciuto in tutto il mondo”.

Locatelli; "Un anno di parole di pace e richiamo a responsabilità"
Quirinale - Giuramento del governo Meloni

 “Un anno fa iniziava il pontificato di Papa Leone XIV. Dodici mesi segnati da parole di pace, vicinanza alle persone e da un forte richiamo alla responsabilità di ciascuno verso il prossimo, soprattutto in un tempo attraversato da guerre, sofferenze e divisioni. Un cammino che continua a ricordarci quanto siano importanti l’ascolto, il dialogo, il rispetto della dignità di ogni Persona e la costruzione di comunità capaci di prendersi cura gli uni degli altri”. Così sui social Alessandra Locatelli, ministra per le disabilità. 

Arcivescovo Pompei: "Benvenuto nella città di Maria"

 “Padre Santo benvenuto a Pompei, nella città di Maria e del Rosario, la città della Supplica, la preghiera che per ineffabili vie ha condotto Sua Santità da noi nel giorno del primo anniversario dell’elezione al soglio pontificio”. Così l’arcivescovo di Pompei, monsignor Tommaso Caputo, accogliendo Papa Leone XIV nel Santuario di Pompei dove il Pontefice incontra gli ammalati e le persone con disabilità. “Con la sua visita pastorale si apre la porta del Tempio della Carità, che dall’8 maggio 1887 fa sintesi dei valori che hanno sostenuto la nascita e lo sviluppo della nuova Pompei. Oggi il benvenuto glielo dà una rappresentanza di bambini, ragazzi e adulti accolti nelle diverse opere che fanno corona al Santuario, nelle quali si attua una pedagogia intrisa di umanità, di fede, di amore e di preghiera”. 

Sant’Egidio: "Ha saputo porre la pace al primo posto"

Ad un anno dalla sua elezione, la Comunità di Sant’Egidio “esprime affetto e vicinanza a Papa Leone XIV. Scelto a capo della Chiesa in un momento tra i più difficili della storia contemporanea, ha saputo, sin dalle sue prime parole, porre la pace al primo posto come condizione essenziale per la vita e lo sviluppo dei popoli e per la protezione dei più fragili e poveri, prime vittime delle troppe guerre in corso. A lui i nostri più calorosi auguri per il suo prezioso servizio all’unità della Chiesa, per la comunicazione del Vangelo e la missione che lo attende nel mondo”. Così la Comunità di Sant’Egidio in una nota. 

Fontana: "Guida instancabile nel richiamare mondo a pace e democrazia"
Roma, Camera dei Deputati, cerimonia commemorativa “l’eredità di De Gasperi 70 anni dopo”

 “A Sua Santità Papa Leone XIV, a un anno dalla Sua elezione al soglio pontificio, rivolgo un pensiero di profondo affetto e gratitudine.Grazie per essere una guida instancabile nel richiamare il mondo al valore della pace e della diplomazia”. Così sui social il presidente della Camera Lorenzo Fontana. 

Cei: "Grazie per aver richiamato tutti a responsabilità della pace"

“Beatissimo Padre, nel primo anniversario della Sua elezione al Soglio Pontificio, la Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana, interpretando i sentimenti delle Chiese che sono in Italia, desidera esprimerLe affetto filiale, gratitudine sincera e rinnovata comunione. Dalla Loggia centrale della Basilica di San Pietro, nel Suo saluto al popolo di Dio, ha consegnato alla Chiesa e al mondo le parole del Risorto: ‘La pace sia con tutti voi’. In quel saluto, semplice e solenne, abbiamo riconosciuto la cifra del Suo ministero: annunciare Cristo, nostra pace, e indicare all’umanità una pace ‘disarmata e disarmante, umile e perseverante’”. Recita così il messaggio di auguri che la Presidenza della CEI ha inviato a Papa Leone XIV in occasione del primo anniversario dell’elezione al soglio pontificio.”In questo primo anno, segnato da guerre, tensioni e linguaggi carichi di conflittualità, la Sua voce ha richiamato tutti alla responsabilità della pace: non come formula astratta, ma come esigenza evangelica e compito quotidiano, via di verità, giustizia e dialogo. Le siamo grati per averci ricordato che la pace nasce dalla fede nel Risorto e si oppone al male con la forza mite e tenace del Vangelo. Ci ha mostrato con chiarezza paterna le coordinate del cammino: annuncio del Vangelo, costruzione della pace, promozione della dignità umana, cultura del dialogo. Ad Assisi, a conclusione della nostra Assemblea Generale, ci ha chiesto di essere «profezia di pace per il mondo». Abbiamo accolto queste parole come consegna pastorale, perché le nostre comunità – nelle parrocchie, nelle aree interne, nelle periferie urbane ed esistenziali – siano luoghi di ascolto, riconciliazione e prossimità”, prosegue il messaggio.  “In un tempo nel quale la pace viene talvolta fraintesa, contestata o contrapposta alla sicurezza dei popoli, la Chiesa non rinuncia alla sua missione: predicare il Vangelo, servire la verità, custodire la vita, sostenere ogni sincero sforzo di dialogo. È questa la testimonianza che Lei continua ad offrire e che chiede anche a noi. Le Chiese che sono in Italia desiderano camminare con Lei, nella comunione con il Successore di Pietro e nella responsabilità verso il Paese. Mentre Le rinnoviamo gli auguri per questo primo anniversario, Le assicuriamo la preghiera corale delle comunità ecclesiali italiane, perché il Signore sostenga il Suo ministero e renda la Chiesa, sotto la Sua guida, segno umile e perseverante di quella pace che il Risorto continua ad annunciare al mondo: ‘La pace sia con tutti voi’”. 

Salvini: "Grazie a Leone XIV per suo impegno costante per pace"

 “Un anno di Pontificato. Grazie a Papa Leone XIV per la sua guida e per il suo costante impegno a favore della pace”. Così sui social il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini.

Meloni: "In tempo complesso sua voce è punto riferimento a livello globale"

 “‘Habemus Papam’. Un anno fa, la fumata bianca sulla Cappella Sistina annunciava al mondo che la Chiesa aveva scelto il successore di Pietro.In questa occasione desidero rinnovare a Papa Leone XIV un pensiero riconoscente per il suo instancabile messaggio di fede, speranza, pace, dialogo tra i popoli e vicinanza agli ultimi. In un tempo complesso e segnato da grandi incertezze, la sua voce rappresenta un punto di riferimento a livello globale, per i cristiani e non solo”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni sui social. 

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