Il conflitto in Ucraina potrebbe arrivare a una svolta. La speranza è questa, dopo le ultime dichiarazioni del presidente russo, Vladimir Putin.
Ieri sera, nel Giorno della Vittoria con cui Mosca commemora la vittoria sulla Germania nazista, il capo del Cremlino ha aperto alla risoluzione della guerra. “Credo che le cose stiano volgendo al termine“, ha affermato, rispondendo alle domande dei giornalisti. Non solo. Quello che potrebbe essere il desiderio di Putin di mettere fine a uno scontro impantanato, che sta portando via solo risorse umane, militari ed energetiche, ha un appiglio concreto nelle successive dichiarazioni del presidente russo.
“Per me personalmente, l’ex cancelliere della Repubblica Federale di Germania, il signor Gerhard Schröder, è preferibile” per eventuali negoziati con l’Unione europea, ha affermato davanti alla stampa. Putin ha poi aggiunto di essere disposto a considerare come negoziatore Ue chiunque non abbia espresso commenti negativi sulla Russia.
L’apertura del Cremlino è arrivata poche ore dopo che il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, ha dichiarato che “al momento giusto” Bruxelles avrà colloqui con Mosca “per affrontare le nostre questioni comuni in materia di sicurezza”. “Non vogliamo interferire con l’iniziativa guidata dal presidente Trump“, ma “siamo pronti a fare ciò che è necessario” per la sicurezza, aveva aggiunto Costa. Da Kiev si rafforzano le speranze di arrivare finalmente a un cessate il fuoco definitivo.

