L’australiano Nick Kyrgios è stato sospeso provvisoriamente dopo essere risultato positivo alla cocaina. In un post su Instagram, il 31enne tennista ha dichiarato di aver commesso “un errore enorme” e di assumersene la “piena responsabilità”.
Il mea culpa sui social
Kyrgios ha pubblicato una storia nel quale ha comunicato la notizia. “Di recente ho fallito un test anti-droga a Maiorca, risultando positivo alla cocaina. Ho fatto un errore enorme, di cui mi assumo la piena responsabilità. Mi dispiace per i miei fan, la mia famiglia, i miei sponsor e per tutti coloro che mi sono vicini”, scrive il tennista su Instagram. “Soprattutto mi dispiace per i bambini che mi seguono. Sono consapevole dell’esempio che questo comporta e sono profondamente deluso da me stesso”, ha aggiunto. Il tennis, ha scritto l’australiano, ex finalista a Wimbledon, “è stato tutta la mia vita. Lasciarlo andare è una delle cose più difficili che abbia mai dovuto affrontare. A volte mi sono sentito impotente e solo. Nulla di tutto questo giustifica ciò che ho fatto. Tuttavia, la buona notizia è che questa situazione mi ha dato un campanello d’allarme”. Per i prossimi 28 giorni, conclude Kyrgios, “mi allontanerò dai social media e dalla vita pubblica, concentrandomi sul rimettermi in sesto. Chiedo alle persone di rispettare la mia privacy durante questo periodo e, soprattutto, quella della mia famiglia. Mi dispiace. Farò tutto il necessario e tornerò migliore di prima”.

Il test è stato condotto in occasione del torneo di Maiorca lo scorso 22 giugno e in seguito è risultato che il campione contenesse benzoilecgonina, un metabolita della cocaina. L‘ex numero 13 del mondo è stato sospeso provvisoriamente dal 4 agosto. L’Itia, l’International Tennis Integrity Agency, ha dichiarato che Kyrgios potrebbe presentare ricorso contro la sospensione provvisoria, “ma finora non lo ha fatto”. In passato l‘australiano aveva attaccato in più occasioni Jannik Sinner per il caso Clostebol.


