Ritorno con vittoria per Jannik Sinner, anche se solo in una esibizione. Reduce dal ritiro al Roland Garros per un malore, il numero 1 del mondo ha fatto l’esordio stagionale sull’erba giocando il torneo esibizione “Giorgio Armani Tennis Classic” all’Hurlingham Club di Londra. L’azzurro ha battuto nel suo primo match il britannico Cameron Norrie in due set con il punteggio di 6-3 6-3.
Sinner soddisfatto: “Faceva molto caldo ma è andata bene”
“E’ andata molto bene, fa molto caldo e ringrazio tutti per essere venuti. E’ un onore essere qui, non c’ero mai stato e mi piace molto. È vero che è un match esibizione ma aiuta a trovare le soluzioni migliori, in vista della prossima settimana”, ha dichiarato il fuoriclasse di Sesto Pusteria dopo il match.
“Ormai è una settimana che mi alleno sull’erba, mi trovo molto bene. Ci sono delle parti del campo più rapide altre meno, ma sono situazioni utili in vista delle partite ufficiali. È importante sentirsi bene”, ha aggiunto il campione 24enne che torna a Wimbledon per difendere lo storico titolo dello scorso anno. “È molto bello pensare a quello che è successo l’anno scorso e tornare, ha significato tanto per me. Ma ora parliamo di un altro torneo, con altre difficoltà anche se spero ci sia un epilogo simile. Per me questo è il torneo più speciale, l’idea di poter giocare su quel campo è qualcosa di clamoroso”.
Sinner: “Vincere qui è speciale, sto bene e Parigi è alle spalle”
“Da piccolo non avrei mai immaginato di trovarmi in questa posizione. Nemmeno di giocare qui a Wimbledon. Vengo da un piccolo paese, non era realistico pensare a ciò. Ora invece ho un trofeo con il mio nome inciso accanto a quello di giocatori incredibili. E’ davvero qualcosa di speciale”, ha detto Sinner in un’intervista sul centrale dell’All England Lawn Tennis and Croquet Club, ripresa da SuperTennis e rilasciata a Londra a pochi giorni dall’inizio del torneo di Wimbledon 2026.
“Quando arrivo qui mi ricordo dell’ultimo punto dell’anno scorso. La mia famiglia lì vicino sugli spalti, il mio team, mio fratello: è stato stupendo. E’ qualcosa che vorrei rivivere, non lo nego. Ma se tutto ciò non dovesse riaccadere l’ho fatto una volta e resterà per sempre nella mia memoria per tutta la vita”, ha aggiunto
“Nel tennis è difficile godersi le vittorie. Dopo quattro o cinque giorni devi sempre tornare in campo. Devi ricominciare da zero, anche quando hai appena fatto un torneo straordinario e perdi in semifinale esci come perdente. Vince solo uno”, ha detto ancora l’altoatesino.
“Sto molto bene ora. Dopo Parigi ho fatto diversi controlli e sono a posto. Avevo bisogno di ‘staccare’ e ho apprezzato molto i giorni di pausa. Penso sempre che tutto accada per una ragione. Ho avuto un periodo più lungo per prepararmi al meglio, mi sento in buona forma. Le prime partite qui a Londra saranno sempre difficili: non gioco sull’erba da circa un anno ma non vedo l’ora di farlo. Qui tutto passa dalla fiducia e spero di portarmi qui quella dell’anno scorso. Poi vedremo come andrà”, ha spiegato.
“Dopo Parigi abbiamo analizzato bene tanti aspetti, cercando di capire se sarebbe successa la stessa cosa se avessi giocato meno nelle settimane precedenti. Ma non abbiamo risposte. Ogni giorno è diverso, se fai alcune cose nel modo sbagliato, certi giorni paghi il prezzo. Avremmo potuto gestire meglio alcune cose. Ho imparato da quanto successo a Parigi e credo che il tutto mi renderà ancora più forte per il futuro”.

