Maja Göthberg, niente rinnovo perché incinta: Lazio condannata dal Tas

Maja Göthberg, niente rinnovo perché incinta: Lazio condannata dal Tas
Maja Göthberg (Credit foto Lazio)

La calciatrice svedese: “La gravidanza non deve essere considerata un problema”. Il club: “Prendiamo atto della decisione, sempre rispettato le atlete”

La Lazio Women è stata condannata dal Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna per aver interrotto il rapporto di lavoro con Maja Göthberg dopo aver saputo che la calciatrice era incinta nel luglio 2024. Nella sentenza si legge che il club deve versare alla giocatrice svedese “64.000 euro a titolo di indennità salariale” e “5.333 euro a titolo di risarcimento per la violazione dei suoi diritti della personalità”, ai quali si sommano gli interessi.

“È stato solo dopo che il club è stato informato della gravidanza della calciatrice che ha comunicato all’agente che non avrebbe proseguito il rapporto di lavoro, ha rimosso la calciatrice dal gruppo WhatsApp della squadra senza alcuna spiegazione e ha così risolto il rapporto di lavoro senza giusta causa”, fa sapere il Tas.

Göthberg: “La gravidanza non deve essere considerata un problema”

Esulta la 28enne scandinava: “Questo caso non ha mai riguardato solo il calcio: si trattava di essere trattata in modo equo e con rispetto in un momento importante della mia vita. La sentenza lancia un messaggio chiaro: la gravidanza non dovrebbe mai essere considerata un problema o un motivo per negare a una calciatrice opportunità lavorative”, ha detto l’atleta secondo quanto riportato da Fifpro, la Federazione internazionale dei calciatori professionisti.

Fifpro parla di “un caso storico in materia di maternità che potrebbe influenzare il modo in cui le tutele relative alla gravidanza saranno applicate in futuro nel calcio professionistico”. “E’ il primo in cui il Tas ha accertato che una società calcistica abbia interrotto illegittimamente un rapporto di lavoro a causa della gravidanza di una calciatrice e abbia concesso, su tale base, un risarcimento salariale e un risarcimento per danni morali”, fa sapere ancora la Federazione.

Lazio Women: “Prendiamo atto della decisione, sempre rispettato le atlete”

La Lazio Women ha replicato affermando che la società “prende atto della decisione assunta dal Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) nel procedimento promosso dalla calciatrice Maja Gothberg. Pur rispettando integralmente il pronunciamento arbitrale, la società ritiene opportuno evidenziare alcuni aspetti della decisione che confermano la particolarità e la complessità della vicenda”.

“Il Collegio Arbitrale ha infatti riconosciuto la natura eccezionale del caso, caratterizzato da una serie di circostanze oggettive che lo distinguono dalle ordinarie controversie in materia contrattuale. Tra queste, il fatto che la calciatrice abbia comunicato la propria gravidanza prima dell’inizio della stagione sportiva, prima dell’arrivo presso il club e prima della sottoscrizione formale del contratto”, si legge in un comunicato del club biancoceleste.

“Proprio in considerazione delle peculiarità della vicenda, il TAS non ha applicato le ulteriori sanzioni previste dal Regolamento Fifa per i casi di risoluzione del rapporto legati alla maternità, riconoscendo l’assenza di mala fede da parte della S.S. Lazio Women 2015 A.R.L. e rilevando come il club abbia operato sulla base di una valutazione giuridica poi ritenuta non corretta dal Collegio Arbitrale”.

“La decisione evidenzia inoltre come il rapporto tra le parti sia stato gestito esclusivamente attraverso l’intermediazione dell’agente della calciatrice. È significativo rilevare che la S.S. Lazio Women 2015 A.R.L. non abbia mai ricevuto una comunicazione diretta da parte della calciatrice, né una richiesta di chiarimento circa la prosecuzione del rapporto, né la restituzione del contratto firmato dopo la trasmissione della documentazione predisposta dal club”.

“Gli stessi arbitri hanno sottolineato che tra la società e la calciatrice non vi è mai stato un contatto diretto e che quest’ultima avrebbe potuto verificare personalmente la disponibilità del club a proseguire il rapporto prima di avviare il contenzioso. In tale contesto, la ricostruzione dei fatti contenuta nel lodo conferma come le criticità che hanno portato alla controversia siano maturate all’interno di una gestione negoziale particolarmente complessa e caratterizzata da interlocuzioni affidate esclusivamente a soggetti terzi. Una circostanza che ha inevitabilmente contribuito a generare incomprensioni e valutazioni divergenti tra le parti”, fa sapere ancora la società.

“La S.S. Lazio Women 2015 A.R.L. ribadisce il proprio impegno a favore della tutela delle atlete e dei principi di inclusione, rispetto e pari opportunità che caratterizzano il calcio femminile moderno. La società continuerà a garantire il massimo livello di attenzione nei confronti delle proprie tesserate e ad adeguare costantemente le proprie procedure interne alle evoluzioni normative e regolamentari nazionali e internazionali”.

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