Roland Garros 2026, protesta contro il montepremi: cosa faranno Sinner e gli altri

Roland Garros 2026, protesta contro il montepremi: cosa faranno Sinner e gli altri
I trofei del Roland Garros, 21 maggio 2026, Parigi (AP Photo/Thibault Camus)

I top player hanno in mente un’azione simbolica contro gli organizzatori dell’Open di Francia e degli altri Slam

Quindici minuti di interviste e niente più. Secondo quanto riportato dal quotidiano francese l’Equipe, sarebbe la protesta che i top player del circuito Atp e Wta vorrebbero portare avanti al Roland Garros 2026. Quindici minuti come il 15% dei ricavi raccolti dai tornei Slam, a fronte di un aumento del montepremi dell’Open di Francia pari al 9,5%. Incremento ritenuto troppo basso (e non in linea con il profitto) soprattutto da grandi campioni come Jannik Sinner, Aryna Sabalenka, Novak Djokovic e Iga Swiatek che hanno iniziato ad alzare la voce già da qualche settimana.

Questo venerdì, in occasione del media day che apre lo Slam di Parigi, la maggior parte dei top player avrebbe previsto di abbandonare l’evento mediatico dopo esattamente 15 minuti e non concedere interviste supplementari. Azione simbolica, contro gli organizzatori del Roland Garros e degli altri Slam, che potrebbe non essere l’unica.

Sinner: “Siamo stati zitti per troppo tempo”

“Siamo in un momento in cui maschi e femmine sono uniti e stanno insieme. I soldi sono solo una conseguenza. Senza di noi il torneo non c’è, questo è importante da dire. Siamo stati zitti per tanto tempo, ora siamo arrivati ad un punto in cui è giusto parlare“, aveva detto Sinner in conferenza stampa agli Internazionali d’Italia. I giocatori, sia uomini che donne, rivendicano una percentuale più alta dei premi rispetto ai ricavi generati dai Major, oltre a tutele maggiori sia dal punto di vista sanitario che pensionistico.

“Dietro le quinte stanno facendo un buon lavoro, sanno tutti che i tornei più importanti sono i grandi Slam. Non chiediamo il 50%, non ci piacerebbe neanche ma forse stiamo prendendo un po’ troppo poco“, aveva commentato ancora Jannik.

Sabalenka: “A un certo punto boicotteremo”

“Penso che a un certo punto boicotteremo. Credo che sia l’unico modo per lottare per i nostri diritti”, aveva dichiarato la bielorussa Aryna Sabalenka, numero uno al mondo Wta. “Vediamo fin dove possiamo arrivare e se ci vorrà un boicottaggio da parte delle giocatrici. Ma penso che a un certo punto si arriverà a questo. Credo che oggigiorno noi ragazze possiamo facilmente unirci e protestare perché alcune cose mi sembrano davvero ingiuste nei confronti delle giocatrici. Penso che a un certo punto si arriverà a questo. Mi sembra che lo spettacolo sia a carico nostro. Ho la sensazione che senza di noi non ci sarebbe il torneo e non ci sarebbe questo spettacolo. Credo che meritiamo assolutamente una percentuale maggiore”.

Il montepremi del Roland Garros 2026

Singolare maschile e femminile

  • Vincitore 2.800.000 euro
  • Finalista 1.400.000 euro
  • Semifinalista 750.000 euro
  • Quarti di finale 470.000 euro
  • Ottavi di finale 285.000 euro
  • Terzo turno 187.000 euro
  • Secondo turno 130.000 euro
  • Primo turno 87.000 euro
  • Terzo turno qualificazioni 48.000 euro
  • Secondo turno qualificazioni 33.000 euro
  • Primo turno qualificazioni 24.000 euro

Doppio maschile e femminile (premio per team)

  • Vincitore 600.000 euro
  • Finalista 300.000 euro
  • Semifinalista 150.000 euro
  • Quarti di finale 82.000 euro
  • Ottavi di finale 45.000 euro
  • Terzo turno 29.000 euro
  • Secondo turno 19.000 euro
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