Jannik Sinner “è un grandissimo campione ma non è Federer e non è Nadal“. E’ l’opinione espressa da Massimo Cacciari sull’azzurro, numero uno del ranking Atp e fresco vincitore degli Internazionali di Roma 2026, messo a confronto con due grandi campioni del recente passato. Per il filosofo, in collegamento con Un Giorno da Pecora su Rai Radio1, Sinner è “imbattibile perché non gioca con i Federer, i Nadal e i Djokovic”.
Il filosofo Massimo Cacciari e la vittoria #Ibi26 #tennis di #Sinner: partita noiosissima, Jannik imbattibile? Oggi. In passato contro Federer o Nadal avrebbe perso, loro erano molto più completi. pic.twitter.com/igUXrZrUeT
— Un Giorno da Pecora (@1giornodapecora) May 18, 2026
“Con Federer e Nadal perderebbe”
“E’ una competizione un po’ diversa rispetto a 10-15 anni fa, non sono schiappe ma il livello medio non è quello di 10-15 anni fa“, osserva Cacciari soffermandosi anche sul livello dei rivali di Sinner tra i quali spicca lo spagnolo Carlos Alcaraz, attualmente fermo per un infortunio ma da tempo principale rivale dell’altoatesino. “Se giocasse contro Federer o Nadal sarebbe diverso da queste partite che vince in due set senza nemmeno fare eccessiva fatica, secondo me perderebbe perché erano più completi nel gioco a rete, nello smash…certamente erano più bravi, avevano più classe”, rincara la dose Cacciari, per il quale “Sinner è una persona di grande intelligenza e vince soprattutto perché ha diecimila volte più testa dei suoi avversari. E a tennis, la testa è fondamentale”. “Penso che Sinner sarebbe il primo a essere d’accordo con quello che dico”, dice ancora il filosofo.
“La finale di Roma? Noiosissima”
Agli Internazionali, Sinner ha trionfato cinquant’anni dopo Adriano Panatta completando così il Career Golden Masters, ovvero la vittoria di tutti i Masters 1000 in calendario. L’azzurro ne ha vinti 6 di fila, di cui cinque quest’anno. Ma nemmeno il torneo capitolino ha esaltato Cacciari: “La finale Sinner-Ruud? L’ho vista, noiosissima”, afferma ancora. “Bravissimo Sinner, concentratissimo. E’ veramente il più grande di tutti i tempi per la testa e la capacità di concentrazione. E’ un grandissimo campione, ma non è Federer, non è Nadal”. E la semifinale con Medvedev? “Lì dopo il primo set credo che Sinner abbia avuto un po’ di calo fisico e quindi Medvedev si è un po’ ripreso. Ma al momento attuale -osserva- contro Sinner non ce n’è per nessuno”.
Paolo Lorenzi: “Può vincere tutti i Masters 1000”
Sul confronto con i big che lo hanno preceduto si sofferma anche Paolo Lorenzi, direttore degli Internazionali di Roma, ospite nello studio di Tennis Talk a SuperTennis. “Ora i paragoni sono sempre con Federer, Nadal, Djokovic, ma quando inizi a vincere così tanto fin da giovane, a maggior ragione in questo momento in cui non hai degli avversari che ti possono impensierire più di tanto, l’obiettivo di fare qualcosa che gli altri non hanno mai fatto scatena qualche attenzione: è normale”, evidenzia Lorenzi. In ogni caso, grazie alla vittoria di Roma l’azzurro può ancora realizzare un’impresa mai riuscita a nessun altro: vincere tutti i nove Masters 1000 in una stessa stagione. “Credo che non sia irrealistico, penso che Jannik ce l’abbia in mente”, dice Lorenzi.
E pazienza se Sinner, dopo la vittoria di Roma, ha affermato che “vincere tutti i Masters 1000 non è realistico”. “E’ giusto che lui lo dica perché deve cercare di togliersi di dosso un po’ di pressione -riflette Lorenzi -. Entrare in campo con l’idea di vincere nove Master 1000 e col fatto che tutti pensano che tu debba vincere non è semplice. La forza mentale che serve è esagerata e credo che anche questo è il motivo della stanchezza che ha avuto Jannik a Roma. Però non sa nemmeno lui dove è il limite suo. Io dico che è possibile“.

