Oltre otto milioni e mezzo di visitatori solo nel 2025, il 10,4% in più dell’anno precedente: sono i dati da record delle Grotte di Longmen, sito storico di sculture buddiste nella Cina orientale, che è anche patrimonio Unesco. “Sono davvero sbalordito. In piedi davanti a queste sculture, riesco a percepire la maestria e la devozione degli antichi. Ciò che hanno realizzato è incredibile”, è il commento di un visitatore cinese.
Ma in crescita sono soprattutto i turisti internazionali che dal 2024 al 2025 sono aumentati di otto volte. Questo boom di visitatori è dovuto al miglioramento di servizi – come la possibilità di usare carte straniere per il pagamento – che rendono il sito più accessibile e all’impiego di tecnologie all’avanguardia, come quella che ha permesso la ricostruzione della testa di una statua di Buddha, ha spiegato Zhang Guofeng, vicedirettore della Sezione Esposizioni e Digitale dell’Accademia delle Grotte di Longmen. “Questa testa di Buddha – aggiunge – è attualmente conservata al Museo di Shanghai. Grazie alla condivisione dei dati, ne abbiamo ottenuto una scansione digitale. Abbiamo quindi creato delle repliche di questa scultura utilizzando la stampa 3D. Grazie a questa tecnologia, i visitatori possono vedere come apparivano originariamente queste statue”.
