Jannik Sinner ospite di ‘Che Tempo Che Fa‘ dopo la vittoria in finale contro Ruud agli Internazionali di Roma 2026. “Abbiamo vinto insieme”, ha dichiarato il campione azzurro, in collegamento con Fabio Fazio, sul Nove. “Qua a Roma domani sono due settimane che sono qui. Due settimane molto lunghe, toste. Però il pubblico mi ha aiutato tantissimo sin dall’inizio e tutti gli allenamenti erano quasi già come una partita; quindi, sono molto contento di dare qualcosa di positivo a tutti voi, al pubblico. E quindi niente, è stato un torneo incredibile”, ha aggiunto il numero uno al mondo.
Il 24enne altoatesino ha parlato anche del presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha assistito alla finale sul Centrale e che lo ha premiato. “Lui è simpaticissimo. Poi non sono partito con il piede giusto un po’ di tempo fa. Però ecco, ero e sono ancora sempre emozionato e quindi, scambiare due parole anche con lui è stato incredibile. Poi gli piace lo sport ed è la cosa più bella. Lui è già venuto l’anno scorso, mi sa qua al torneo per le finali. Ci fa molto piacere”.
Sinner ha commentato anche la sfilza di vittorie che ha collezionato negli ultimi mesi: “Gli ultimi 5 tornei sono stati veramente incredibili. Partendo da Indian Wells, poi Miami. Poi abbiamo cambiato superficie: Monte Carlo, Madrid, Roma. E ora devo riposarmi un attimo perché ho dato tanto, anche mentalmente”. Su sua mamma a cui dovrà raccontare la finale di ieri, perché non ha visto nulla, Sinner ha detto: “Il problema è che io dal campo la vedevo pure, era difficile. Però sai, è già tanto che è rimasta lì devo dire”.
Il campione azzurro e le parole scambiate con Adriano Panatta, l’ultimo italiano prima di lui a vincere agli Internazionali d’Italia. “È stato simpaticissimo. Poi io, sai, – ha dichiarato Sinner – personalmente lo conosco veramente poco, abbiamo scambiato due parole ed è stato bello. Mi ha detto che lui viene anche a Parigi, quindi spero di rivederlo lì. Quindi niente, lui è stato contento, e anch’io sono stato contento di conoscerlo un pochettino di più. Poi speriamo di aver modo di conoscerlo senza tanto pubblico intorno”.
Sul suo record di vittorie nei Masters 1000 e sulla sua stima per gli altri tennisti: “Continuo a dirlo, quello che hanno fatto Rafa, Roger, Novak in 15 anni nel circuito, è incredibile. Non mi metterò mai nella posizione di dire che sono allo stesso livello. Quello che hanno fatto loro per tantissimi anni è stato, e quello che sta facendo Novak ancora, è incredibile. Io sto facendo la mia storia, sto provando a dare tutto quello che ho fisicamente, mentalmente. Sto cercando di trovare anche la forza nei momenti difficili che ho avuto l’anno scorso, a inizio anno. Poi il ritorno qua A Roma è stato un ritorno molto emozionante. Quest’anno sono arrivato a Roma un po’ in modo diverso, con anche più fiducia. E quindi sono contento di quello che sto facendo. Però adesso c’è anche già di nuovo Parigi, forse l’obiettivo dell’anno per me, quindi vediamo come va. Però in questo momento voglio godermi un po’ la famiglia, e quindi vediamo”.
Sinner ha rivelato anche quello che, forse, ritiene essere il suo segreto quando scende in campo: “Diciamo che cerco di essere più lucido dell’avversario, diciamo. Questo forse è il segreto più importante, no? Poi quando uno è più stanco fisicamente, anche mentalmente ragiona un po’ di più. E per esempio oggi c’era tanta tensione, no? Sentivo tanta tensione prima di entrare in campo perché sapevo quello che mi stavo giocando. Ma devi superare certe difficoltà e devi cercare di giocare una buona partita”.

