“Nel mondo dello spettacolo tutti hanno la pressione alta”. Parola di Carlo Verdone, che insieme al regista Giovanni Veronesi ha invitato gli italiani a non dimenticare di “misurare regolarmente la pressione, a maggior ragione se a casa c’è un’ereditarietà, se ci sono familiari con ipertensione”. Una ‘prescrizione’, quella dell’interprete del dottor Raniero Cotti Borroni (il pignolo e ossessivo primario di ‘Viaggi di nozze’), fatta dal Policlinico Gemelli di Roma, dove il celebre attore e regista è intervenuto all’evento ‘Gestiamo insieme l’ipertensione”, appuntamento all’insegna di salute e spettacolo per diffondere buone pratiche e consapevolezza sulle insidie legate alla pressione alta, promosso dal professor Andrea Flex, responsabile del Centro Ipertensione.
La strategia di Verdone contro la pressione alta
Noto per la sua passione per la salute e la medicina – tanto da aver ricevuto anche due lauree honoris causa in medicina e in farmacologia – in occasione delle celebrazioni per la recente Giornata internazionale dell’ipertensione, Verdone si è concesso un bagno di folla (e di risate) al Gemelli. Obiettivo, diffondere salute col sorriso.
Ecco qualche aneddoto. “Vado in farmacia tre volte a settimana a controllarmi la pressione. Un giorno però mi sono spaventato perché il farmacista mi ha trovato 185/110. Poi, dopo un quarto d’ora, ha cominciato ad abbassarsi, anche perché me l’hanno misurata con quello manuale. Io sono più sicuro quando c’è la pompetta… Fondamentale però il mio amico farmacista che, anche quando trova la pressione alta, mi fa sempre il pollice in su. E fa bene, perché la prima misurazione risente dell’effetto ‘camice bianco’. Ma lui mi rassicura, fa il pollice in alto, me la rimisura e quella scende a 135″, ha raccontato Verdone.
Pressione alta nel mondo dello spettacolo
Insomma, se “nel mondo dello spettacolo tutti hanno la pressione alta”, Verdone su questo fronte è molto attento. L’attore e regista si è anche rivolto a Veronesi: “Tu lo sai bene no? Ti ho dato un sartanico, perché ti veniva la tosse con gli ACE-inibitori e ci ho aggiunto anche un pezzetto di metoprololo per tenere a bada il cuore”.
Ipocondria? No grazie
D’altra parte il dottore ‘per film’ viene spesso tacciato di essere un ipocondriaco. “No, deriva tutto dal film ‘Maledetto il giorno che t’ho incontrato’ dove interpretavo la parte di un ipocondriaco. Io non sono un medico – ha tenuto a precisare Carlo Verdone – ma sono diventato bravino nell’intuire alcune cose. Poi ti appassioni; la sera studio per conto mio gli atti dei congressi, la cosa migliore. Qui ho scoperto tante cose. Perché sì, è vero, c’è Google, ma se vuoi vedere la medicina che avanza, le cose serie, devi leggerti gli atti dei congressi”.
Ma anche Giovanni Veronesi ha qualche ‘chicca’ da rivelare: “Quando siamo andati in Russia a girare il film ‘Italians’, tu ti eri portato una valigiata di medicine, perché lì i nomi sono diversi!”.
Mai sottovalutare il mal di testa
Tra gli altri consigli del grande attore romano, anche quello di non sottovalutare mai il mal di testa. “Molti li sottovalutano e si prendono tutte le pasticche per togliere il dolore. Ma invece, se questi mal di testa sono profondi e un po’ strani, necessitano assolutamente di un controllo di pressione, che molti però non fanno”, ha detto Verdone.
Insomma, “se decidesse di cambiare lavoro – ha chiosato il Direttore Generale della Fondazione Policlinico Gemelli, Daniele Piacentini – qui un posto lei ce l’ha sempre, anche se volesse venire a girare un film”.

