Carlos Alcaraz con un tutore al polso. La foto ha fatto il giro del web mentre appassionati di tutto il mondo rimangono con il fiato sospeso per le condizioni fisiche del fuoriclasse spagnolo. Il 22enne di El Palmar è stato immortalato al ristorante Los Chopos, a La Gineta, piccolo Comune vicino ad Albacete, e non è affatto passato inosservato il tutore ortopedico che gli fascia il polso e l’avambraccio destro. Il campione murciano ha quindi preferito ritornare a casa per recuperare dall’infortunio subìto durante l’Atp 500 di Barcellona e che non gli permetterà di giocare il Masters 1000 di Madrid.
Feliciano Lopez: “Alcaraz a Madrid non ci sarà, Roma quasi impossibile”
Il timore è che Carlitos sarà costretto a saltare anche il torneo di Roma e forse Parigi; paura espressa da Feliciano Lopez, ex n°12 del mondo e direttore del Mutua Open di Madrid.
“Il colpo emotivo di non avere Carlos è duro, ma quello che è davvero nei guai è lui. Il polso di un tennista è complicato, spero che il tendine non sia rotto“, ha detto ai microfoni di Radioestadio Noche. “A Madrid non ci sarà, Roma mi sembra quasi impossibile e speriamo che sia pronto per il Roland Garros”. L’ex tennista di Toledo poi ha raccontato di aver subìto un infortunio simile rimanendo fuori dai campi per circa due mesi. “Quando capitò a me non riuscivo nemmeno a tenere la racchetta in mano“, ha spiegato.
L’infortunio a Barcellona
Alcaraz si è infortunato la scorsa settimana all’Atp 500 di Barcellona. Dopo la vittoria all’esordio contro il finlandese Otto Virtanen (per 6-4 6-2), il fuoriclasse iberico si è ritirato senza giocare gli ottavi di finale contro il ceco Tomas Machac. “Con molta tristezza devo tornare a casa per iniziare il recupero il prima possibile con il mio team, con i medici e il fisioterapista e cercare di stare il meglio possibile, il prima possibile”, aveva detto il n°2 del mondo in conferenza stampa.
“Madrid è casa mia, uno dei posti più speciali del calendario per me, e per questo mi dispiace tanto non poter giocare qui per il secondo anno consecutivo. Mi fa male soprattutto non poter disputare una partita davanti al mio pubblico, in un torneo così speciale”, aveva ribadito sui social.

