“L’Europa farà la sua parte, ha dichiarato che farà la sua parte. Il problema è avere una tregua consolidata e avere la possibilità che le navi vadano lì senza un teatro di guerra, è quello che è il primo passo. Una volta che ci sarà quello, si inizierà a discutere. Continuo a dire che la soluzione che io personalmente, ma tutto il governo italiano e penso anche tutti i governi europei riterrebbero migliore è che l’Onu finalmente possa prendere una decisione e non sia bloccata al Consiglio di Sicurezza da nessuna delle nazioni”. Così il ministro della Difesa Guido Crosetto, a margine della presentazione dell’ultimo libro di Carlo Calenda, a proposito della possibilità di estendere la missione europea Aspides anche allo stretto di Hormuz. “Se l’Onu per caso fosse bloccato, se porto 42 Paesi o 32 o 48 Paesi a fare una missione internazionale, il diritto internazionale è ampiamente garantito”, ha aggiunto.
