Atp Hong Kong 2026, Lorenzo Musetti si arrende a Bublik in finale

Atp Hong Kong 2026, Lorenzo Musetti si arrende a Bublik in finale
Lorenzo Musetti (AP Photo/Andy Wong) Associated Press / LaPresse Only italy and spain

Il carrarino si riscatta nel doppio con Sonego, vittoria in finale contro Rublev-Cachanov

Lorenzo Musetti, neo top 5 del ranking Atp, si è arreso nella finale di Hong Kong a uno straordinario Alexander Bublik vittorioso per 76 63 in un’ora e 38 minuti. L’azzurro, che in semifinale aveva battuto Rublev, ha lottato con i denti per tutto il match, ma dalla fine del primo set in poi ha lamentato dei dolori al braccio destro che gli hanno impedito quanto meno di esprimersi al meglio. “Non ho parole – ha detto Bublik a fine match – è la prima settimana dell’anno, ha già vinto il primo torneo e sono top 10. Ad aprile scorso non me lo sarei mai aspettato”.

La partita

La potenza di Bublik contro i ricami di Musetti produce da subito una partita più che piacevole. Bublik serve benissimo ed è incontenibile con il rovescio, Musetti risponde da par suo cambiando spesso ritmo e giocando sempre punto su punto con la massima lucidità possibile. Si arriva sul 4 pari con appena 3 punti persi a testa sul servizio, poi Bublik si incarta e con dei regali (doppio fallo con seconda di servizio sparata a 210 kmh) offre a Musetti due palle break, una sul 4 pari e una sul 5 pari, entrambe cancellate con il servizio. I due contendenti approdano al tie-break (Musetti chiede l’intervento del fisio sul 6-5 per farsi trattare il braccio destro) con percentuali di servizio altissime:

Musetti ha perso appena 2 punti sulla prima e Bublik viaggia a oltre l’80% delle prime messe in campo. Sul 2-3 del tie-break Musetti improvvisa un serve and volley ma la palla gli rimane sulla racchetta per il mini break in favore del kazako. L’azzurro subisce anche il secondo mini break sbagliando con il rovescio e Bublik si arrampica al quadruplo set point conquistando un punto spettacolare con Musetti eroico in difesa nei pressi della rete. A Bublik basta il primo set point per chiudere con lo smash un set molto divertente durato 48 minuti. 

Il secondo set è influenzato dal dolore al braccio di Musetti, che lotta come un leone riuscendo anche a realizzare un contro break sul kazako ma, alla lunga, è Bublik a portare a casa la partita e il torneo, chiudendo sul 6-3 il secondo set.

Il riscatto nel doppio con Sonego

 Il doppio MusettiSonego vince al super tie-break contro Andrey Rublev e Kharen Khachanov col punteggio di 64 26 10-1. Dopo le sconfitte patite due anni fa a Doha e l’anno scorso a Cincinnati, i due azzurri possono infine festeggiare. E il merito non è poco visti i rivali che avevano di fronte, affiatati e titolati, sia individualmente che in coppia e desiderosi di cogliere in doppio quelle soddisfazioni cui a squadre la Russia non può ambire da quattro anni a questa parte. Prestazione orgogliosa ed imprevedibile quella dei nostri. Orgoglioso Musetti, uscito sconfitto nella finale in singolare contro Bublik un’ora prima del via e acciaccato al braccio; imprevedibile il piemontese, capace col suo atletismo e la sua imprevedibilità di ridare verve a un compagno che avrebbe potuto presentarsi comprensibilmente demoralizzato. Solidi nel primo set, costanti nelle percentuali, appena offuscati in un passaggio a vuoto nel secondo parziale costato loro la parità, ma infine spietati quando si è trattato di giocarsi il tutto per tutto al super tie-break. E’ un bel risultato. Vincere aiuta a vincere. Vale per un movimento e ancor di più per gli atleti che lo compongono. E farlo a inizio stagione, quando tutto è ancora da compiersi, è il modo migliore per rivestire d’ottimismo i mesi a venire nonché l’antidoto ideale per mandar giù l’amarezza di un titolo appena svanito. Il futuro appare ancora gravido.

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