Il 2025 di Sinner e dell’Italia del tennis: Jannik re di Wimbledon e terza Davis per gli azzurri

Il 2025 di Sinner e dell’Italia del tennis: Jannik re di Wimbledon e terza Davis per gli azzurri
(AP Photo/Kin Cheung) Associated Press/LaPresse

Si chiude un anno storico per il movimento tennistico italiano: brillano anche le donne con la conquista della Billie Jean King Cup

Jannik Sinner re di Wimbledon e terza Coppa Davis consecutiva. Il 2025 dell’Italia del tennis è stato più che positivo. Il campione azzurro ha aperto l’anno vincendo l’Australian Open e lo ha chiuso laureandosi maestro tra i maestri a Torino. Parafrasando Oscar Wilde secondo cui “è possibile credere a tutto purché sia sufficientemente incredibile”, quanto realizzato nel 2025 da Jannik Sinner ha il sapore magico della storia perfetta, costruita con straordinaria sapienza da un ragazzo che a 24 anni è già entrato nella storia dello sport italiano.

Sinner, i trionfi nel 2025

Fedele al concetto secondo il quale il talento non esiste ma bisogna guadagnarselo con sudore, applicazione e resilienza, il fuoriclasse altoatesino – sempre più trascinatore di un movimento tennistico azzurro che ha scalato classifiche riuscendo a salire sul tetto della Davis anche senza la sua stella più abbacinante – è stato protagonista di un annata da sogno, aperta e chiusa da due trionfi, l’Australian Open e le Atp Finals a Torino.

La vittoria più bella a Wimbledon

All’interno di questa annata da antologia c’è la vittoria più bella, quella di Wimbledon, con cui Sinner ha sfatato un tabù azzurro che durava dal 1877, da quando l’All England Lawn Tennis and Croquet Club organizzò per la prima volta il suo storico torneo. Il cavaliere in bianco che, sconfitto il rivale Carlos Alcaraz, riceve dalla principessa Kate il trofeo più ambito per ogni tennista dopo essersi inginocchiato e aver battuto la mano sull’erba più verde, resta l’immagine più iconica di tutta una stagione, nel corso della quale l’altoatesino è stato capace di resistere alle pressioni psicologiche, mantenersi in equilibrio e sopportare l’assenza dei tre mesi a causa della squalifica per doping (clostebol) per ricostruirsi, rigenerarsi. E diventare ancora più forte. Tanto da restare numero 1 per 65 settimane.

Il 2025 di Sinner e dell’Italia del tennis: Jannik re di Wimbledon e terza Davis per gli azzurri
(AP Photo/Kin Cheung)

Non è un caso se la Treccani, in riferimento a Sinner, ha coniato quest’anno il termine ‘ingiocabile’. Il motivo che ha spinto a ‘legittimare’ questa voce nel dizionario è suffragato dai numeri messi a segno dall’azzurro, a partire dalle cinque finali Slam consecutive. Jannik è dagli Us Open del 2024 che raggiunge l’ultimo atto in tutti i tornei più prestigiosi del circuito: New York, Australia, Parigi, Wimbledon e ancora New York così da diventare il più giovane tennista della storia a ‘firmare’ questa striscia nella stessa stagione inserendo anche le ATP Finals.

Sinner ha chiuso l’anno con una percentuale di vittorie superiore al 90% per la seconda stagione consecutiva, a conferma di un anno di sfide epiche ed eccezionali successi in campo, che hanno ulteriormente consolidato il suo status di numero uno al mondo. Lo scettro lo ha perso a New York ma è intenzionato a riprenderselo subito nei primissimi mesi del nuovo anno, che sarà quantomai difficile da replicare. Ma Sinner non si poni limiti.

Italia del tennis padrona del mondo

Così come il tennis azzurro che ha conquistato la terza Davis consecutiva, la prima senza il suo asso altoatesino. A conferma di un movimento che insidia gli ascolti televisivi del totem calcio, che stravince sia con gli uomini – da Lorenzo Musetti entrato nella top ten (solo Alcaraz ha conquistato più punti di lui sulla terra) a Flavio Cobolli artefice con Matteo Berrettini del trionfo in Davis – che con le donne, anche loro protagoniste di una stagione dorata.

Il 2025 di Sinner e dell’Italia del tennis: Jannik re di Wimbledon e terza Davis per gli azzurri
(Photo by Massimo Paolone/LaPresse)

Brillano anche le donne: Billie Jean King Cup e il trionfo di Paolini a Roma

Non c’è solo il secondo trionfo consecutivo nella Billie Jean King Cup da glorificare ma anche lo storico successo di Jasmine Paolini agli Internazionali d’Italia. Ora toccherà a ‘king’ Sinner farsi eleggere ‘principe del Foro’. Non succede in chiave azzurra dai tempi di Panatta, anno di grazia 1976. E’ il momento di rompere questo altro muro, così da onorare anche la memoria di un altro ‘principe’ italico come Nicola Pietrangeli che un mese fa ha finito di giocare la sua partita, guardando l’età dell’oro del tennis italiano da lassù.

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