La finale dello US Open 2025 ha confermato ancora una volta che la rivalità tra Carlos Alcaraz e Jannik Sinner è ormai il cuore pulsante del tennis mondiale. A svelare i retroscena della preparazione dello spagnolo è stato il suo allenatore Juan Carlos Ferrero, che ha raccontato come il lavoro nelle due settimane precedenti al torneo fosse orientato proprio a battere l’altoatesino: “Abbiamo rivisto un po’ le finali del Roland Garros e di Wimbledon. Abbiamo cercato di individuare quei piccoli dettagli su cui migliorare per le prossime partite contro Jannik. Carlos ha capito cosa deve perfezionare e io ero molto focalizzato su questo”.
Un piano vincente che ha portato Alcaraz al trionfo a New York e al ritorno sul trono del tennis come numero 1 del ranking ATP.
Dettagli, concentrazione e crescita
Ferrero non ha voluto svelare troppi particolari sul lavoro tattico: “Non posso, sicuramente Simone [Vagnozzi] lo verrebbe a sapere!”, ha scherzato il coach. Al di là della battuta, emerge la filosofia di fondo: puntare sulla crescita graduale e sulla maturità del giocatore.
Ferrero, che conosce bene la pressione del vertice avendo raggiunto la vetta ATP dopo lo US Open 2003, sottolinea: “Non sta cambiando molte cose. Sta crescendo, è il normale corso della vita. Ora è più maturo e consapevole, sa su cosa deve lavorare sia dentro che fuori dal campo”.
Rivalità destinata a durare
Le parole di Ferrero confermano che Sinner è diventato il punto di riferimento per Alcaraz, lo stimolo principale per continuare a migliorare e spingersi oltre i propri limiti. Una rivalità che non si esaurisce, ma anzi alimenta il tennis contemporaneo, offrendo spettacolo e innalzando il livello di entrambi. Con Alcaraz tornato numero 1 e Sinner in costante crescita, il 2025 promette di regalare ancora grandi sfide tra i due giovani campioni.

