Alcaraz, il nuovo numero 1 del mondo avvisa i rivali: “Il miglior Carlos non lo avete ancora visto”

Alcaraz, il nuovo numero 1 del mondo avvisa i rivali: “Il miglior Carlos non lo avete ancora visto”
Alcara con il trofeo degli Us Open 2025 7 settembre 2025 in Flushing Queens. Credit: mpi04/MediaPunch /IPX

Dopo il trionfo allo US Open 2025 su Jannik Sinner, lo spagnolo ritorna in vetta al ranking ATP e racconta crescita, motivazione e vita fuori dal campo

Carlos Alcaraz si conferma una delle stelle più brillanti del tennis mondiale. Dopo aver vinto lo US Open 2025, superando in finale Jannik Sinner, lo spagnolo è tornato a occupare la prima posizione del ranking ATP, posizione che aveva già raggiunto nel 2022 a soli 19 anni e 4 mesi, diventando il più giovane di sempre a salire in vetta.

La perfezione la puoi sfiorare, ma non esiste. Posso sempre migliorare, magari arriverà un giocatore che mi supererà, o lo farà lo stesso Sinner. È questo che mi motiva. Il miglior Carlos non si è ancora visto”, ha dichiarato Alcaraz a un ristretto gruppo di testate spagnole, confermando la sua fame di crescita e miglioramento costante.

Motivazione, costanza e gestione fuori dal campo

Durante le due settimane di torneo a Flushing Meadows, Alcaraz ha espresso un livello di gioco altissimo, mantenendo grande costanza in tutte le partite. Nonostante il successo e la notorietà crescente, il giovane campione spagnolo resta con i piedi per terra: “Cerchiamo di essere i migliori possibile ogni giorno, allenandoci e migliorando passo dopo passo. È proprio questo che mi mantiene motivato”, ha spiegato.

Nel 2025, Alcaraz è stato primo per partite vinte (61) e titoli conquistati (7) nel circuito ATP, confermando la sua solidità in campo. Dopo il documentario “A mi manera” su Netflix, che ha raccontato la sua vita dentro e fuori dal campo, lo spagnolo ha chiarito il suo approccio alla vita privata: godersi il tempo libero senza perdere la concentrazione necessaria per i tornei.

“Sto maturando, ma conservo lo stesso entusiasmo di prima. Ho capito quanto sia importante curare ogni dettaglio fuori dal campo per rendere al meglio dentro”, ha aggiunto.

Rivalità con Sinner: uno stimolo per migliorare

La finale contro Jannik Sinner ha riacceso una delle rivalità più interessanti del tennis attuale. Alcaraz studia attentamente il gioco dell’avversario per adattarsi e migliorare costantemente: “Non direi che è prevedibile. Io guardo e studio molte sue partite. La nostra rivalità ci porta al limite e ci obbliga a migliorare ogni giorno, in ogni torneo”, ha concluso.

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