È una Dorothea Wierer felice ed emozionata quella che, intorno alle 15 del 21 febbraio, taglia per quinta il traguardo della mass start di biathlon femminile alle Olimpiadi di Milano Cortina. Mentre la Francia si gode la doppietta messa a segno da Oceane Michelon e Julia Simon, centinaia di persone restano accalcate in tribuna per tributare alla Regina delle Nevi italiana il saluto che merita dopo una carriera stellare che ha reso ‘pop’ uno sport che prima delle sue medaglie e delle sue vittorie era considerato di nicchia.
I due errori al poligono nella fase centrale della mass start non cancellano la meraviglia che Dorothea Wierer ha saputo suscitare con i suoi precedenti successi, ultimo dei quali la vittoria dell’argento nella staffetta mista 4×6 chilometri insieme ai compagni di squadra Lukas Hofer, Lisa Vittozzi e Tommaso Giacomel. Una medaglia pesante che si va ad aggiungere ai quattro ori Mondiali che si è messa al collo tra il 2019 e il 2020.

A 35 anni e ormai decisa a riporre la carabina nell’armadio, Dorothea Wierer saluta il pubblico di casa con un quinto posto che strappa comunque tanti applausi. ‘Sei la nostra medaglia Doro‘, recita uno striscione; ‘Grazie’, si legge semplicemente su un altro cartello. Non ha dubbi il direttore tecnico della nazionale italiana, Klaus Hoellrigl, che a fine gara la definisce semplicemente “leggenda”: “Per la nostra squadra rappresenta qualcosa di unico. Se siamo oggi qua, con l’attenzione che abbiamo, in gran parte è merito suo”, ha sottolineato.
Ed è vero, come dimostra il calore della gente. Nonostante il gelo, Dorothea Wierer si stupisce della vicinanza del suo pubblico. “Non mi aspettavo tutto questo affetto da parte dei tifosi”, confessa . “È stato bello vedere la mia famiglia e i miei amici, non potevo finire meglio“. Solo 20 secondi l’hanno separata dalla conquista dell’ennesima medaglia in carriera, un bronzo che è andato alla ceca Tereza Vobornikova, ma Wierer non ha nulla da recriminare, anzi: “Vedendo tutti i tifosi e la gente che è venuta qua, dico che ne è valsa la pena. È stato un viaggio impegnativo e lungo, sono contenta di finire qui, a casa; non potevo immaginarlo più bello”, ha dichiarato la biathleta a fine gara. “Se sono fiera dell’affetto della gente per me? Per me vale di più che qualsiasi medaglia“.
Dorothea Wierer non ha piantato solo il seme che ha permesso a migliaia di italiani di appassionarsi al biathlon, ma lascia dietro di sé un’eredità già raccolta da Lisa Vittozzi, che ha ottenuto il primo oro di sempre per l’Italia in questa specialità olimpica. Insomma, come ha detto la stessa atleta di Anterselva, oggi è una bella festa e lo sport italiano non può che ringraziarla per tutto ciò che ha regalato a tifosi e non.

