Fuori non senza rimpianti dalle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. All’Italia maschile di curling non riesce l’impresa di superare la Svizzera, finora imbattuta nel torneo e a questo punto favorita d’obbligo per la vittoria finale, nell’ultimo match del round robin. Il punteggio di 9-5 condanna la squadra composta da Joel Retornaz, Amos Mosaner, Sebastiano Arman e Mattia Giovanella, che manca quindi l’accesso alle semifinale.
Con le donne già eliminate da giorni, si spengono definitivamente i riflettori del Cortina Curling Olympic Stadium sul Team Italia. Resta, e non è poco, il bronzo conquistato dalla coppia Constantini/Mosaner, ancora sul podio olimpico nel doppio misto a quattro anni dal mitico oro di Pechino, ma resta soprattutto l’interesse crescente per uno sport che conta nel nostro Paese circa 400 tesserati e che, dopo gli ottimi dati di ascolto in tv e il seguito del pubblico sugli spalti, punta ad allargare ulteriormente il proprio bacino.
Gli azzurri: “Rammaricati per non aver raggiunto l’obiettivo”
“In questo momento siamo rammaricati per non aver ottenuto un obiettivo che era alla portata alla vigilia, ma quando vieni qui e ti scontri con tutte le potenze internazionali non è facile. Ci abbiamo provato fino alla fine, anche oggi con la Svizzera, ma non è andata”, ha sottolineato Retornaz, skip e veterano del gruppo, presente nel team già a Torino 2006. I rimpianti non sono legati al match odierno (con una vittoria gli azzurri sarebbero stati certi di un posto in semifinale) ma ad alcune sconfitte lungo il cammino nel round robin concluso con quattro vittorie e cinque ko. “Con la Germania la vittoria era in mano, ma anche contro il Canada abbiamo avuto le nostre occasioni – ha ammesso Mosaner – Lo sport riserva anche questo, bisogna saper accettare le sconfitte. Abbiamo avuto dei picchi ad alti livelli e alcune partite siamo stati meno performanti”. Contro questa Svizzera invece si poteva fare poco. “Oggi non hanno sbagliato praticamente nulla – ha evidenziato Retornaz – Sono stati molto precisi, ci hanno lasciato pochissimo spazio per costruire, per cui oggi merito a loro. Nel complesso qualcosa in più si poteva fare e avremmo voluto farlo”. Il curling azzurro però può comunque essere soddisfatto per la medaglia nel doppio misto e per l’entusiasmo percepito tra le mura del Palazzetto del Ghiaccio, una delle venue più ‘calde’ dei Giochi. “Un calore così non l’ho mai avuto – ha raccontato Mosaner – Con Stefania siamo riusciti a fare bronzo ed è stata la conferma che il curling italiano è ad alti livelli. Avevamo le qualità per fare bene anche nella maschile, mi dispiace un po’ per i ragazzi”.

