Arriva dal pattinaggio di velocità la medaglia numero 24 per l’Italia ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina, la nona d’oro di una spedizione che continua a regalare emozioni e risultati di prestigio. A firmare l’impresa, nella finale dell’inseguimento a squadre maschile disputata alla Speed Skating Arena di Rho, è il terzetto azzurro composto da Davide Ghiotto, Andrea Giovannini e Michele Malfatti, protagonisti di una prova impeccabile per ritmo, compattezza e gestione dello sforzo.
Opposti ai temibili Stati Uniti – Casey Dawson, Emery Lehman ed Ethan Cepuran – accreditati del record del mondo e grandi favoriti della vigilia, gli azzurri hanno pattinato con lucidità e coraggio, costruendo il successo giro dopo giro. Il cronometro si è fermato su un eccellente 3’39”20, tempo che ha permesso all’Italia di precedere gli americani di 4.51 secondi, margine netto che certifica la superiorità mostrata sul ghiaccio.
Impresa storica
Un oro che entra di diritto nella storia del pattinaggio velocità italiano e che riporta alla memoria un precedente illustre: quella conquistata oggi è infatti la seconda medaglia olimpica per l’Italia nell’inseguimento a squadre maschile, dopo lo storico trionfo di Torino 2006, quando il quartetto formato da Enrico Fabris, Ippolito Sanfratello, Matteo Anesi e Stefano Donagrandi salì sul gradino più alto del podio davanti al pubblico di casa.
Per la cronaca, la medaglia di bronzo è andata alla Cina, capace di imporsi nella finale B con un arrivo al fotofinish contro l’Olanda. Una sfida decisa per appena 0.09 millesimi di secondo, a conferma dell’equilibrio e dello spettacolo offerti dalla disciplina.
Per l’Italia si tratta di un successo che rafforza ulteriormente il bilancio complessivo ai Giochi e che conferma la solidità del movimento azzurro anche nelle prove di squadra, dove tecnica, strategia e affiatamento fanno la differenza. Un risultato celebrato sugli spalti e destinato a rimanere tra le immagini simbolo di Milano Cortina.

