Olimpiadi 2026, Fontana leggendaria: 13 medaglie come Mangiarotti

Olimpiadi 2026, Fontana leggendaria: 13 medaglie come Mangiarotti
Il ruggito di Arianna Fontana, argento nei 500 metri short track. (Photo Claudio Furlan/LaPresse)

La pattinatrice di Sondrio entra tra gli atleti azzurri più medagliati di sempre

Alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 è spettacolo tutto al femminile per lo sport italiano. La corsa alla testa del medagliere è apertissima.

Dopo i due ori di Federica Brignone nello sci e di Francesca Lollobrigida nel pattinaggio velocità, anche Arianna Fontana scrive un’altra pagina leggendaria conquistando una storica medaglia di argento nella finale dei 500 m donne di short track. L’azzurra, campionessa olimpica a Pechino sulla distanza, deve arrendersi alla fenomenale olandese Xandra Velzeboer, autrice del nuovo record del mondo e olimpico in semifinale che in finale vince con il tempo di 41″609. Fontana chiude seconda con il tempo di 42″294. Medaglia di bronzo alla canadese Courtney Sarault in 42″427. Per la 35enne valtellinese si tratta della 13esima medaglia conquistata in 6 edizioni dei Giochi Olimpici invernali, eguagliato il record dello schermidore Edoardo Mangiarotti come atleti più medagliati alle Olimpiadi nella storia dello sport italiano.

“Perché finisce qui? No, secondo me la Fontana continua ancora. Arianna è una atleta straordinaria, come tutte le grandi campionesse sta facendo la storia. Siamo tutti quanti orgogliosi di lei”, ha commentato raggiante il presidente del Coni Luciano Buonfiglio da Casa Italia.

“Sono senza parole, essere competitiva ai Giochi non era scontato, ad ottobre mi ero fatta male, ho fatto poche partenze e velocità. In qualche modo siamo riusciti a lavorare bene e recuperare dall’infortunio, e combattere a 35 anni con le più forti e con chi ha dieci anni meno di me. Abbiamo fatto qualcosa di unico”, ha detto a sua volta una soddisfatta Fontana. “Sono arrivata qua e avevo un po’ di dubbi, non tanto su come mi sentivo ma come sarei riuscita a gareggiare avendo disputato pochissime gare e non ero convintissima. Ma stavo e mi sentivo bene, il lavoro ha ripagato e sta pagando e spero continui così. Non finisce qui, abbiamo altri giorni di gare come la staffetta femminile”, ha aggiunto la campionessa valtellinese.

Olimpiadi 2026, Fontana leggendaria: 13 medaglie come Mangiarotti
Arianna Fontana abbraccia il marito Anthony Lobello al termine della finale dei 500 metri dello short track. (Photo Claudio Furlan/LaPresse)

Una Fontana tatticamente perfetta sin dai quarti di finale, quando si accoda alla fenomenale Velzeboer e ottiene il pass per le semifinali in scioltezza. Stessa musica in semifinale, quando la campionessa olandese è autrice del nuovo record del mondo e olimpico in 41.399. Anche in questo caso Fontana le rimane sulle code e passa in carrozza alla finale. Nell’atto conclusivo subito dopo il primo start una caduta fa cadere il gelo sulla Ice Skating Arena, ma per fortuna gli arbitri non prendono provvedimenti. Si riparte con la stessa formazione e ancora una volta Fontana è l’unica a provare a tenere il passo della Velzeboer. Finale al cardiopalma, con la canadese Sarault e l’altra olandese Selma Poutsma che si avvicinano pericolosamente. Con grande sangue freddo ed esperienza, però, Fontana non si lascia intimorire e taglia per seconda il traguardo per festeggiare poi con la bandiera italiana questo altro storico argento.

Non è andata bene, invece, all’altra azzurra Chiara Betti, eliminata nei quarti. Fuori nei quarti anche tutti e tre i maschi. Pietro Sighel ha vinto la sua batteria, ma è stato squalificato dopo una lunga review per un contatto durante la gara con un avversario. “Non sono molto contento di questa penalità”, ha commentato a caldo. “Sentivo di essere in vantaggio ed è così, ma dal video non sembra. I giudici hanno visto un contatto nel video, quindi è così. Non c’è nulla da aggiungere”, ha detto ancora l’azzurro. “Ovviamente mi dispiace, non sono venuto alle Olimpiadi per uscire ai quarti di finale con una penalità discutibile, ancora una volta. Ma le cose non si possono cambiare, quindi devo guardare avanti”, ha concluso Sighel.

Eliminato anche Thomas Nadalini, che nella prima batteria era in corso per la qualificazione quando è caduto all’ultimo giro dopo un contatto con un avversario. L’azzurro ha chiuso quarto nella sua batteria in 1’34″487. Stessa sorte per Luca Spechenhauser, giunto terzo nella sua batteria con il tempo di 1’25″260

© Riproduzione Riservata