Iran, Grossi: “Le ispezioni dell’Aiea ci saranno”. La diretta

Iran, Grossi: “Le ispezioni dell’Aiea ci saranno”. La diretta
Il direttore generale dell’Aiea Rafael Mariano Grossi (Foto AP/Michel Euler)

Rubio: “Se decidessero di essere un Paese avrebbero grandi opportunità”. Trump: “Voto Senato su poteri guerra inopportuno e insensato”

Il direttore dell’agenzia nucleare delle Nazioni Unite (Aiea), Rafael Mariano Grossi, ha affermato che i siti iraniani per l’arricchimento dell’uranio saranno visitati dai suoi ispettori, un elemento chiave dell’accordo temporaneo tra gli Stati Uniti e l’Iran volto a porre fine alla guerra. “Che ciò avvenga dopodomani, tra una settimana o tra dieci giorni è importante, ma non essenziale. Accadrà”, ha affermato.

“Posso capire le dichiarazioni politiche, fanno parte della realtà. Ma la cosa fondamentale che vorrei ricordarvi e su cui vorrei richiamare la vostra attenzione è che c’è stato un Memorandum d’intesa, firmato da entrambi i presidenti“, ha detto Grossi ai giornalisti in una conferenza stampa presso la centrale nucleare di Fukushima Daiichi, colpita dallo tsunami. L’accordo “dice esplicitamente che le attività nucleari che verranno svolte per quanto riguarda gli impianti di materiale nucleare saranno supervisionate dall’Aiea – in tutti i sensi”.

La guerra in Iran e il fragile accordo – Tutte le notizie di oggi 24 giugno
Inizio diretta: 24/06/26 07:40
Fine diretta: 24/06/26 23:59
Qatar: "Ci vorranno tempo e impegno per ristabilire la fiducia"

Si prevede che il traffico attraverso lo stretto torni ai livelli prebellici entro il trentesimo giorno dall’entrata in vigore del memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran. Tuttavia, ci vorrà “molto impegno” e “tempo per ristabilire la fiducia”. E’ quanto affermato in un’intervista al Financial Times dal primo ministro del Qatar, lo sceicco Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani.

 

Qatar: "No a pedaggi a Hormuz, è nostro unico corridoio marittimo"

Il Qatar si opporrà a qualsiasi piano iraniano di imporre tariffe nello Stretto di Hormuz. “Questo è contrario al protocollo internazionale. Per un Paese come il Qatar, è il nostro unico corridoio marittimo”, ha affermato il premier di Doha, lo sceicco Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani, in un’intervista al Financial Times. “Se gli iraniani propongono un modello, devono argomentarlo e noi dobbiamo esaminarlo. Non possiamo accettare una situazione o una condizione in cui la nostra porta d’accesso al mondo sia controllata”, ha aggiunto.

Trump: "Voto Senato su poteri guerra inopportuno e insensato"

“Quindi, ho l’Iran alle corde, pronto a crollare, disposto a darci praticamente qualsiasi cosa, e che, per la prima volta in decenni, rispetta gli Stati Uniti e il suo Presidente, IO, e il Senato degli Stati Uniti decide di votare in modo inopportuno e insensato sulla legge sui poteri di guerra dicendo al principale sponsor del terrorismo al mondo che agli Stati Uniti non piace quello che sto facendo loro, e che devo fermarmi, e così facendo ho fornito aiuto e conforto al nemico”. Lo ha scritto su Truth il presidente americano, Donald Trump, dopo il voto del Senato che ha approvato una risoluzione dove lo impegna a ritirare le forze militari Usa dal conflitto con l’Iran. “Quattro repubblicani perdenti hanno votato con i democratici. Questi senatori mi hanno appena reso il lavoro più difficile, ma lo farò, in un modo o nell’altro, perché lo faccio sempre!”, ha aggiunto.

Rubio: "Se l'Iran decidesse di essere un Paese avrebbe grandi opportunità"

Il segretario di Stato americano, Marco Rubio, parlando da Abu Dhabi ha affermato che l’Iran, qualora decidesse di “voler essere un Paese, anziché un movimento rivoluzionario”, potrebbe beneficiare di nuove opportunità economiche. Lo riporta Al Jazeera. “Non vi prometto che questa sarà la scelta che faranno. Dico solo che, se questa sarà la loro scelta, allora ci saranno delle opportunità, e queste opportunità potrebbero includere investimenti, come avete visto fare ad altri Paesi di questa regione, che hanno beneficiato degli investimenti diretti esteri”, ha aggiunto precisando che “non saranno i soldi” del governo americano.

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