Un solo allenatore e 16 atleti di 13 nazioni diverse. E’ la storia di Benoit Richaud, tecnico e coreografo francese di 38 anni, tra i più richiesti del panorama mondiale di pattinaggio artistico. Il suo personaggio non è passato inosservato durante il programma corto maschile di pattinaggio di figura alle Olimpiadi 2026 di Milano-Cortina: apparso al fianco di diversi campioni al momento della rivelazione del punteggio, ha dovuto cambiare giacca ogni 10 minuti a seconda della nazionalità dell’atleta in gara. Stessa persona dunque ma con il giubbotto di Canada, Stati Uniti e poi Spagna, Francia e Georgia. Per questo per i media si è guadagnato il soprannome di “trasformista“.
Benoit Richaud tra i coach più richiesti
Benoit Richaud è uno dei coreografi più innovativi e richiesti del pattinaggio artistico internazionale e la sua presenza in contemporanea per più di un atleta è consentita dal regolamento olimpico. Nel pattinaggio di figura, infatti, ogni atleta può avere un coach personale, anche di un altro Paese, e un tecnico può assistere più pattinatori di nazioni diverse, anche nella stessa gara. Durante questi questi Giochi invernali sta seguendo campioni come Max Naumov (Usa), Stephen Gogolev (Canada), Adam Siao Him Fa (Francia) e Nika Egadze (Georgia).
Nato il 16 gennaio 1988 in Francia, Richaud ha un passato da pattinatore e ha partecipato a tre Campionati mondiali juniores. In seguito al suo ritiro ha avviato la sua carriera di allenatore arrivando a vincere il premio come Miglior coreografo di pattinaggio artistico agli ISU Skating Awards 2024 e ricevendo una nomination anche nel 2025.

