Oggi, martedì 10 febbraio, alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, giornata importante per l’Italia dopo il lunedì senza medaglie. C’è infatti attesa per il debutto olimpico di Arianna Fontana nello Short Track 500 metri: la campionessa olimpica in carica fa subito segnare il secondo miglior tempo. Torna anche a gareggiare Sofia Goggia nella combinata a squadre donne, dopo aver conquistato la medaglia di bronzo nella discesa libera. Attesa anche per la finale per il bronzo nel Curling doppio misto, con Mosaner e Constantini.
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Prestazione superlativa di Daniel Grassl nel programma corto individuale di pattinaggio di figura alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina. L’azzurro ha infiammato il pubblico di casa completando una prova impeccabile: perfetta la combinazione iniziale quadruplo lutz-triplo toeloop, seguiti da un solido quadruplo loop e un triplo Axel di alta qualità. Il punteggio di 93.48, a soli quattro punti dal suo primato personale, lo colloca al quarto posto in classifica.
Al comando c’è l’americano Ilia Malinin che ha incantato ancora la Ice Skating Arena con il suo salto mortale all’indietro e un punteggio finale di 108.16, al secondo posto il giapponese Yuma Kagiyama con 103.07, terzo il francese Adam Siao Him Fa con 102.55. L’eroe del bronzo nella gara a squadra, Matteo Rizzo, chiude invece il suo programma corto individuale con un punteggio di 84.30.
Nonostante un ottimo triplo Axel e una buona combinazione triplo lutz-triplo toeloop, lo ‘step out’ sull’atterraggio del quadruplo toeloop ha pesato sul giudizio finale, facendolo scivolare momentaneamente in 16esima posizione. L’azzurro, sceso sul ghiaccio sulle note di ‘Silverlines’, dovrà ora cercare una grande rimonta nel programma libero.
Saranno gli Stati Uniti l’avversario dell’Italia nei quarti di finale del torneo di hockey femminile alle Olimpiadi di Milano Cortina. La nazionale americana domina nettamente il Canada campione olimpico per 5-0 e chiude al comando il proprio girone. Per chi si aspettava un confronto aspro tra americani e canadesi, anche sugli spalti viste le frizioni politiche dei mesi scorsi, nulla di tutto questo. In tribuna c’è stato un clima di festa, con tante famiglie con bambini. Gli Usa hanno preso subito il largo, dimostrandosi nettamente superiori come testimoniano le reti di Harvey, Bilka, Simms e il primo gol ai Giochi di Edwards, prima hockeysta di colore nella storia degli Usa.
Knight ha eguagliato tra l’altro il record di punti segnati da una giocatrice di hockey femminile statunitense alle Olimpiadi. Knight ha fornito l’assist per il gol di apertura di Harvey portandosi a quota 32 punti alle Olimpiadi. Questo record è pari a quello di Jenny Potter, che ha giocato a quattro Olimpiadi dal 1998 al 2010. La capitana degli Stati Uniti ha ricevuto l’assist retroattivamente dopo la revisione video, più di 90 minuti dopo il gol di Harvey all’inizio della partita. Knight è alla sua quinta partecipazione alle Olimpiadi, ai Giochi di Milano-Cortina, e aveva già eguagliato Natalie Darwitz e Katie King per il maggior numero di gol in questa fase, con 14. Il Canada era privo della capitana Marie-Philip Poulin, ferma per un infortunio.
“Abbiamo incontrato diverse difficoltà durante la settimana ma siamo rimasti uniti nei momenti più cruciali e siamo arrivati ad ottenere questa medaglia di bronzo pesantissima”. Così Amos Mosaner parlando a Casa Italia a Cortina dopo il bronzo conquistato nel doppio misto di curling, in coppia con Stefania Constantini, ai Giochi di Milano Cortina.
“Sono più contento di questo bronzo quasi che della medaglia d’oro (di Pechino 2022, ndr), è stato sudato fino in fondo, è venuto fuori il meglio da noi stessi, è stato qualcosa di grandissimo – ha aggiunto – Il nostro futuro? Al momento non ci penso, vogliamo goderci questa serata, abbiamo ancora una settimana dieci giorni per competere con le nostre rispettive squadre. A fine stagione ci siederemo tutti insieme e ne parleremo”.
Mosaner ha voluto dedicare il bronzo “a tutti i miei familiari e quelli che mi hanno sostenuto che non hanno potuto essere qua oggi e anche quelli che purtroppo ci hanno abbandonato mesi fa (la mamma della fidanzata, ndr) e volevo fossero qua perché lo avrebbero voluto con tutto il cuore – ha concluso – La medaglia è soprattutto per loro”.
“Ovviamente è una grande sfida e un onore per me. Ho allenato in Italia circa 26-27 anni fa ad Alleghe e conosco la mentalità italiana: mi piace. Questo è uno dei motivi per cui sono venuto qui. Ma come ho detto finora è andato tutto molto bene e abbiamo giocato davvero bene insieme”. Così il ct dell’Italia di hockey maschile Jukka Jalonen in vista dell’esordio contro la Svezia ai Giochi di Milano Cortina. “Penso che abbiamo dei buoni giocatori. Sono giocatori molto diligenti, impegnati nei nostri sistemi e vogliono giocare l’uno per l’altro e per il loro Paese, quindi direi che è una squadra con ottimi elementi”, ha aggiunto.
Due ori, due argenti e sette bronzi. Il medagliere dell’Italia Team, dopo quattro giorni di gare a Milano Cortina 2026, assume una speciale valenza statistica: gli 11 podi parziali, infatti, hanno già eguagliato il numero complessivo di quelli ottenuti 20 anni fa a Torino 2006, fino a oggi l’edizione invernale più munifica tra quelle ospitate nel nostro Paese.Un altro primato dopo quello fatto registrare domenica scorsa, grazie alle 6 medaglie in un giorno, record storico di tutti i tempi per l’Italia ai Giochi Olimpici Invernali. Al momento Milano Cortina è già la quinta edizione della storia dopo Lillehammer 1994, Pechino 2022, Salt Lake City 2002 e Albertville 1992. Ma mancano ancora 12 giorni di gara.
Beffa nel finale alla Milano Santagiulia Ice Hockey Arena, dove la Germania ha battuto per 2-1 l’Italia in una partita valida per il torneo di hockey femminile ai Giochi di Milano Cortina. Nonostante la sconfitta e il calo fisico nel terzo periodo, l’Italia di Bouchard si qualifica ai quarti di finale come terza del girone. L’avversaria uscirà dal big match di stasera tra Canada e Stati Uniti.
Lo skeletonista ucraino Vladyslav Heraskevych non ci sta. Il portabandiera dell’Ucraina ai Giochi di Milano Cortina insiste nel voler indossare un casco commemorativo dedicato agli atleti ucraini uccisi durante la guerra e ha dichiarato di non aver intenzione di portare una fascia nera al braccio come come concesso dal Cio, che ha definito questo gesto “un compromesso”. “Continueremo a lottare per il diritto di gareggiare con questo casco – ha dichiarato Heraskevych dopo le sue due prove di allenamento odierne – Credo fermamente che non abbiamo violato alcuna legge o regolamento.”
Il Cio sottolinea che il casco, decorato con le immagini di oltre 20 atleti e allenatori caduti dall’invasione russa del 2022, viola la regola olimpica sulle dichiarazioni politiche. L’atleta ucraino indosserà il casco nelle ultime prove di allenamento in programma domani, che precedono la gara di skeleton maschile che scatterà da giovedì.
Medaglia d’oro alla Slovenia nel salto con gli sci a squadre dal trampolino piccolo. Argento alla Norvegia, bronzo al Giappone.
L’Italia è stata eliminata al primo turno della gara a squadre di salto con gli sci da trampolino piccolo.
La Svezia vince la medaglia d’oro nel doppio misto di curling. Argento agli Stati Uniti. Bronzo al duo azzurro Mosaner-Constantini.
“Ho riportato una frattura complessa della tibia che attualmente è stabile ma richiederà molteplici interventi chirurgici per essere risolta correttamente”. Lo scrive in un post su Instagram Lindsey Vonn all’indomani della rovinosa caduta nella discesa libera femminile ai Giochi di Milano Cortina. “Il mio sogno olimpico non è finito come sognavo – ha aggiunto – Non si trattava di un finale di un libro di favole o della coda di una fiaba, era semplicemente la vita. Ho osato sognare e avevo lavorato così duramente per realizzarlo. Nelle gare di sci in discesa la differenza tra una linea strategica e un infortunio catastrofico può essere anche di soli 5 pollici. Ero semplicemente 5 pollici troppo stretta sulla mia linea quando il mio braccio destro si è agganciato all’interno della porta, facendomi girare e provocando la mia caduta. Il crociato rotto e gli infortuni passati non hanno nulla a che fare con il mio incidente”.
“Anche se ieri non è finita come speravo e, nonostante l’intenso dolore fisico che ha causato,ánon ho rimpianti. Stare al cancelletto di partenza ieri è stata una sensazione incredibileáche non dimenticherò mai.áSapere che ero lì con la possibilità di vincere è stata una vittoria in sé. Sapevo anche che gareggiare era un rischio. È sempre stato e sempre sarà uno sport incredibilmente pericoloso”. Lo scrive in un post su Instagram Lindsey Vonn all’indomani della rovinosa caduta nella discesa libera femminile ai Giochi di Milano Cortina. “Proprio come nelle gare di sci, nella vita si rischia. Sogniamo. Amiamo. Saltiamo. E a volte cadiamo – ha proseguito la campionessa statunitense – A volte i nostri cuori sono spezzati. A volte non realizziamo i sogni che sappiamo di poter avere. Ma questa è anche il bello della vita; possiamo provare.áCi ho provato. Ho sognato. Ho saltato.áSpero che, se c’e qualcosa che potete imparare dal mio viaggio, è che tutti abbiate il coraggio di osare molto. La vita è troppo breve per non rischiare. Perchéál’unico fallimento nella vita è non provarci. Credo in voi, proprio come voi avete creduto in me”.
La Fisi ha comunicato i nomi degli otto azzurri che prenderanno parte alle due 10 km a skating che assegneranno le medaglie olimpiche al lago di Tesero. Le donne saranno in gara per prime, giovedì 12 febbraio alle 13. Gli uomini scenderanno invece in pista venerdì 13 alle 11.45. Il dt Markus Cramer ha scelto per la gara femminile le tre che hanno già preso parte allo skiathlon, Martina Di Centa, Anna Comarella e Maria Gismondi, più Caterina Ganz. Invece per gli uomini fuori Barp e Pellegrino: prenderanno parte alla gara Davide Graz, Martino Carollo, Simone Mocellini e Simone Daprà. Grande attesa per Maria Gismondi che in questo format di gara ha ottenuto un 6° posto quest’anno a Trondheim e un 9° a Oslo nella passata stagione. Risultati che potrebbero anche far sognare in ottica olimpica, ma la romana è apparsa lontana dalla condizione migliore dopo lo stop per malattia che l’ha costretta a fermarsi a lungo. Nono è giunto anche Martino Carollo nella 10 km di Trondheim, dove c’era però tanta Norvegia. L’azzurro sembra in buona condizione. Chi ha fatto una grande impressione nello skiathlon è stato Davide Graz, che in questo format è giunto due volte in top ten in Coppa del mondo.
Verena Hofer e Sandra Robatscher continuano ad inseguire il podio nel singolo femminile a Cortina: la terza delle quattro run in programma sulla pista Eugenio Monti del Cortina Sliding Center vede le due azzurre in quarta e sesta piazza, rispettivamente con un ritardo di 0″802 e 0″909 nei confronti di Julia Taubitz. La tedesca ha confermato la prima posizione meritata nella prima giornata e conduce dopo tre quarti del cammino con il tempo complessivo di 2’37″918, seguita dalla lettone Elina Bota, staccata di 0″704 e dalla statunitense Ashley Farquharson, terza a 0″755 in rimonta. Appena dietro ecco Hofer, autrice del quinto tempo parziale di manche, tallonata dalla statunitense di Maranza Emily Fischnaller, ottima in questa frazione e risalita al quinto posto a 0″830, superando Robatscher. Scivola invece indietro per via di un grave errore in partenza la tedesca Merle Frabel, seconda appena alle spalle di Taubitz al termine della prima giornata. Alle 18.34 è in programma la discesa decisiva: se Taubitz appare involata verso il successo, i giochi per le altre medaglie sembrano aperti ad almeno sei atlete, incluse Hofer e Robatscher.
“Nel nostro sport poniamo degli obiettivi di quadriennio in quadriennio, abbiamo concluso il quadriennio molto bene, siamo molto contenti. Ora però non è ancora il momento di settare i prossimi obiettivi perché da domani inizia una nuova competizione. Sicuramente a fine stagione avremo un momento per riunirci e capire come procedere per le stagione successive”. Lo ha detto Stefania Constantini parlando in zona mista dopo il bronzo conquistato insieme ad Amos Mosaner nel doppio misto di curling ai Giochi di Milano Cortina a proposito del futuro agonistico della coppia, già vincitrice della medaglia d’oro alle Olimpiadi di Pechino 2022 e campione del mondo in carica.
I quattro azzurri in gara nel supergigante maschile in programma domani a Bormio per i Giochi di Milano Cortina saranno Giovanni Franzoni, Dominik Paris, Mattia Casse e Christof Innerhofer.
“Se io e Stefania siamo amici? Quando mi hanno intervistato ho detto ‘non siamo migliori amici ma abbiamo una relazione molto amichevole’. Magari non usciamo assieme tutti i giorni ma giochiamo con squadre diverse e siamo molto all’estero, ma il rapporto con Stefania è davvero amichevole”. Lo ha detto Amos Mosaner parlando in zona mista dopo il bronzo conquistato insieme a Stefania Constantini nel doppio misto di curling ai Giochi di Milano Cortina.
“Dedico questa medaglia alla mia famiglia, alla mia ragazza e anche alla mamma della mia ragazza che purtroppo è mancata lo scorso anno e ci teneva tantissimo ad essere qua”. Così, in lacrime, Amos Mosaner dopo il bronzo conquistato insieme a Stefania Constantini nel doppio misto di curling ai Giochi di Milano Cortina. “Poi la vorrei dedicare al mio preparatore Andrea Cardona, che mi è stato vicino in quest’ultimo anno e mezzo in cui mi ha fatto affrontare questa cosa anche un po’ in modo spensierato – ha aggiunto l’azzurro parlando in zona mista – E’ stato un periodo molto difficile soprattutto gli ultimi sei mesi, però devo veramente dire grazie a lui, mi ha fatto arrivare qua pronto e performante, non è facile quando succedono cose così, auguro a tutti di avere un preparatore come lui. Mi ha fatto arrivare qua al giusto momento con la giusta carica”.
“11 è davvero un bel numero e c’è ancora tanta strada da fare. Un bronzo voluto e conquistato con cuore e grinta da Stefania Costantini e Amos Mosaner nel doppio misto del curling. Incredibile vedere lanciare la pietra con apparente semplicità, un movimento leggero ma così preciso, fermo ed efficace che riflette la determinazione nel raggiungere quella ‘casa’ sul ghiaccio. La sintonia e l’armonia di Stefania e Amos sarà fonte di ispirazione per tanti giovani italiani che vorranno scoprire il piacere del curling. Il Governo farà la sua parte per realizzare e migliorare impianti del ghiaccio”. Lo assicura sui social il ministro per lo Sport e i giovani Andrea Abodi.
“L’amarezza per la sconfitta di ieri c’è stata ma è stato importante passare la serata con i familiari e staccare la spina e soprattutto riconoscere ciò che cosa sappiamo fare. E ce lo siamo ricordati. Una finale di bronzo ai Giochi è importantissima, eravamo pronti a dare il massimo, lo abbiamo fatto. E’ stata una settimana impegnativa ma abbiamo tenuto duri fino alla fine”. Così Manuela Constantini, a Eurosport, dopo la conquista del bronzo nel doppio misto di curling ai Giochi di Milano Cortina, in coppia con Amos Mosaner.
“Sono sincero, questa medaglia vale più di quella conquistata a Pechino, perché riconfermarsi non è mai facile, hai tutti gli occhi addosso e si aspettano tutti qualcosa. Abbiamo sofferto tutta la settimana io e Stefania ma siamo riusciti a tornare dopo la sconfitta di ieri e tornare a casa con una medaglia che per noi vale tantissimo. Ancora una volta per noi una grande conferma”, Così Amos Mosaner, a Eurosport, dopo la conquista del bronzo nel doppio misto di curling ai Giochi di Milano Cortina, in coppia con Stefania Constantini. “Cosa significa avere tutto questo seguito di pubblico?, E’ la cosa più importante, fare appassionare così tante persone ad uno sport che non si conosce così tanto è grandioso”, ha concluso.
Il norvegese Birk Ruud ha vinto nel freestyle la medaglia d’oro nel slopestyle con il punteggio di 86.28, argento allo statunitense Alex Hall (85.75), bronzo al neozelandese Luca Harrington (85.15).
La val di Cembra, in Trentino, è esplosa per il bronzo conquistato nel doppio misto di curling da Amos Mosaner e Stefania Constantini. Tricolori fuori dalle finestre e rodeo di clacson tra i cembrani, concittadini di Mosaner. “E’ un grande bronzo, quello conquistato poco fa dal cembrano Amos Mosaner assieme a Stefania Constantini – ha detto il presidente del Consiglio provinciale di Trento, Claudio Soini -. Restiamo nell’Olimpo del curling e la valle di Cembra resta la culla nazionale di questa specialità che abbiamo tutti imparato ad amare per la sua spettacolarità. L’impresa al Cortina Curling Olympic Stadium con l’affermazione sulla Gran Bretagna, dov’è nato questo sport, è stata entusiasmante e aggiunge un’altra tappa alla carriera straordinaria di Mosaner nella tecnica disciplina delle stone”.
Undicesima medaglia per l’Italia ai Giochi di Milano Cortina. Stefania Constantini e Amos Mosaner hanno vinto il bronzo nella ‘finalina’ per il terzo posto del torneo di doppio misto di curling battendo la Gran Bretagna di Jennifer Dodds e Bruce Mouat, che aveva chiuso al comando il round robin con una sola sconfitta, con il punteggio di 5-3. La coppia azzurra, campione del mondo in carica, resta così sul podio olimpico a quattro anni di distanza dal trionfo di Pechino 2022, prima storica medaglia azzurra nel curling. Nel tardo pomeriggio Svezia e Usa si affronteranno per la medaglia d’oro.
“Noi non abbiamo sbagliato veramente nulla e abbiamo sfruttato veramente gli errori degli altri, la tensionem e penso sia stata la chiave della vittoria il fatto che noi eravamo molto più tranquilli. All’Olimpiade questo fa la differenza”. Così Pietro Sighel racconta in zona mista l’esultanza tagliando il traguardo all’indietro nella finale della staffetta mista di short track ai Giochi di Milano Cortina, in cui l’Italia ha vinto la medaglia d’oro. E su come si arriva così tranquilli a un’Olimpiade in casa, l’azzurro ha detto: “Forse un po’ di consapevolezza c’è, comunque anche col fatto che la stagione non era andata bene pensavamo che potessimo far bene perché comunque la squadra sulla carta è forte. Con il ranking così sei un po’ un outsider anche se noi eravamo un outsider un po’ finto, però un conto è vincere le gare sulla carta, un conto è vincere in campo. Quindi noi semplicemente non avevamo nulla da perdere”.
“Questo straordinario risultato è motivo di grande orgoglio per tutta la comunità trentina. Vedere tre nostri atleti protagonisti di un successo olimpico dimostra come il Trentino sappia investire nello sport, nei giovani e nei valori che lo sport rappresenta: impegno, sacrificio e spirito di squadra. A nome della giunta provinciale rivolgo i più sinceri complimenti a tutti gli azzurri e, in particolare, ai nostri ragazzi”. Lo ha detto il presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti, commentando l’oro olimpico nello short track. “Questo oro conferma l’eccellenza del movimento sportivo trentino e il valore del lavoro svolto dalle società, dagli allenatori e dalle famiglie – ha aggiunto l’assessore provinciale allo sport Mattia Gottardi -. Pietro Sighel, Chiara Betti e Thomas Nadalini sono l’esempio concreto di come talento e opportunità possano crescere insieme sul nostro territorio. Continueremo a sostenere lo sport come strumento di crescita personale, sociale e identitaria”.
“L’esultanza? Sì, è stato molto emozionante, l’ho fatto per far gasare un po’ il pubblico perché ci ha davvero aiutato, soprattutto quando siamo andati in testa alla gara ci ha spinto tantissimo e quindi era un po’ un ringraziamento nei loro confronti fare qualcosa di speciale”. Così Pietro Sighel racconta in zona mista l’esultanza finale tagliando il traguardo all’indietro nella finale della staffetta mista do short track ai Giochi di Milano Cortina, in cui l’Italia ha vinto la medaglia d’oro. “Diciamo che era un po’ un pensiero che mi è venuto tempo fa e secondo me oggi era il momento giusto per mostrarlo. Devi anche essere nelle condizioni per farlo, perché tante volte nello short track si arriva all’arrivo con qualche centimetro di differenza e quindi non si può. Oggi avevamo questo buco, abbiamo fatto una gara perfetta perché alla fine sin dal primo turno siamo stati quelli più tranquilli che hanno sfruttato gli errori degli altri”, ha detto. “Se gli altri se la prendono? Vabbè è lo stesso, l’importante è che abbiamo vinto oggi e poi quello che succederà o quello che faranno loro le prossime gare non importa”, ha aggiunto.
“E’ sempre emozionante e sempre bello” vincere una medaglia olimpica. Lo ha detto Arianna Fontana dopo la vittoria della medaglia d’oro nella staffetta mista di short track alle Olimpiadi di Milano Cortina. Per l’azzurra è la 12esima medaglia in carriera ai Giochi, un record. “Sicuramente sono tante belle emozioni. Qua in casa, il primo giorno, partire così. Non c’era altro modo migliore per iniziare”, ha aggiunto la 35enne campionessa. Se da capitano ha detto qualcosa alla squadra. “In realtà ci ha sorpreso tutti Nadalini, che prima di entrare ha detto che questa è casa nostra, siamo qua per difenderla. Infatti quando entriamo ci battiamo la mano sul petto, sul tricolore, facciamo segno sul terreno che questa è casa nostra”, ha dichiarato ancora soddisfatta Fontana. “L’arrivo di Sighel al contrario? Ci voleva perché alla fine era giusto così. Siamo a casa, abbiamo vinto un oro davanti al pubblico di casa, davanti alle nostre famiglie, davanti ai nostri amici ed era giusto celebrare in questo modo”, ha detto ancora Fontana.
“Una medaglia magica, epica, sudata e indescrivibile”. Così gli azzurri dello short track Arianna Fontana, Chiara Betti, Elisa Confortola, Pietro Sighel, Thomas Nadalino e Luca Spechenhauser hanno definito in conferenza stampa la medaglia d’oro vinta nella staffetta mista di short track ai Giochi di Milano Cortina.
L’Austria ha vinto la medaglia d’oro nella combinata femminile di sci alpino ai Giochi di Milano Cortina. La coppia Raedler/Huber ha preceduto le tedesche Weidle-Winkelmann/Aicher di 5 centesimi, bronzo alle statunitensi Wiles/Moltzan. Fuori dal podio a sorpresa Mikaela Shiffrin e Breezy Johnson, con quest’ultima che aveva fatto segnare il miglior tempo nella discesa. Niente medaglia per l’Italia: Martina Peterlini è uscita di scena nello slalom vanificando il terzo posto raccolto da Laura Pirovano questa mattina nella manche di discesa. Out anche la giovanissima 16enne Giada D’Antonio, il miglior risultato alla fine è il decimo posto raccolto da Nadia Delago/Anna Trocker, a 1″28 dalle vincitrici.
“Il record di Mangiarotti? Ora non ci penso, sono concentrata sulle prossime gare e poi vedremo cosa succederà alla fine”. Lo ha detto Arianna Fontana dopo la vittoria della medaglia d’oro nella staffetta mista di short track alle Olimpiadi di Milano Cortina. Per l’azzurra è la 12esima medaglia in carriera ai Giochi, un record per gli sport invernali, in caso di altra medaglia eguaglierebbe lo schermitore Edoardo Mangiarotti come recordman assoluto di medaglia ai Giochi per un atleta italiano.
Johan-Olav Botn ha vinto la medaglia d’oro nella 20 km individuale di biathlon ai Giochi di Milano Cortina. Il norvegese con il tempo di 51’31″5 ha preceduto il francese Eric Perrot a 14″8, argento, terzo l’altro norvegese Sturla Holm Laegreid a 48″3. Sesto l’azzurro Tommaso Giacomel con tre errori al poligono. Tredicesimo Patrick Braunhofer, quattordicesimo Lukas Hofer, ventesimo Elia Zeni.
“Questa Olimpiade ha già la sua regina. Il suo nome è Arianna. Il suo cognome Fontana. L’azzurra con l’oro della staffetta short track, il secondo di questi Giochi, conquista la dodicesima medaglia olimpica ed irrompe nella storia”. Così la ministra del Turismo Daniela Santanchè su X.
“Proprio stamattina ho pensato che 20 anni fa ho fatto la mia prima olimpiade a Torino, mai mi sarei immaginato di essere ancora qui oggi”. Lo ha detto Arianna Fontana dopo la vittoria della medaglia d’oro nella staffetta mista di short track alle Olimpiadi di Milano Cortina. Per l’azzurra è la 12esima medaglia in carriera ai Giochi, un record.
“Sono contento della mia gara. Chiudo il mio ciclo olimpico nelle sprint con un’altra semifinale, come avevo cominciato a fare 12 anni fa a Sochi. Sono poi passato per due medaglie e oggi sono rimasto di nuovo lì con i migliori, quasi a potermela giocare per le medaglie”. Lo ha detto Federico Pellegrino al termine della semifinale persa di sci di fondo sprint sul circuito del lago di Tesero. “Credo che con le grandi volate del finale, tutti noi abbiamo trasmesso emozioni al pubblico, che è fantastico – ha aggiunto -. Mi spiace non aver lottato per le medaglie, ma sono orgoglioso e fiero della mia gara. Penso che tutti abbiano messo il 100 per cento e questo è quello che siamo chiamati a fare, ancora prima del risultato. La gara di 12 anni fa mi ha dato la spinta per diventare sempre più professionale. Dopo Pechino 2022 ho cambiato completamente il mio approccio allo sport, con l’arrivo dei miei figli, ho deciso di non puntare più a un risultato in una gara, ma ad avere più possibilità in tanti format diversi e penso si sia visto”.
“Sono contento della mia gara di oggi, generalmente sono più distante. Mi è stata data la possibilità di giocarmela e credo di avere fatto il mio passando i quarti. Poi non ne avevo abbastanza per andare ancora avanti. Però, per i miei standard sono soddisfatto”. Lo ha detto Simone Daprà subito dopo avere combattuto ma perso la semifinale di sci di fondo sprint sul circuito olimpico del lago di Tesero.
“Fare numeri sulle medaglie mi è sempre abbastanza difficile, io a inizio delle Olimpiadi dicevo 4-5, siamo già a 4 quindi probabilmente ne faremo di più. A me piacerebbe farne una nel curling, quella è la cosa che più mi interessa, vuol dire portare a medaglia tutti i settori a eccezione dell’hockey, ma l’ottavo posto delle donne nell’hockey è come una medaglia”. Così il presidente della Federghiaccio Andrea Gios parlando da Casa Italia a Cortina subito dopo l’oro della staffetta mista di short track ai Giochi di Milano Cortina. “Stiamo facendo risultati con le squadre, non è un movimento che vive sul campione isolato. Siamo riusciti a portare una federazione che in passato vinceva medaglie estemporanee a vincere delle medaglie che sono più strutturate, dove c’è una squadra – ha aggiunto il numero uno della Fisg – Io ho fatto tre Olimpiadi: la prima a PyeongChang abbiamo fatto quattro medaglie e ci sembrava un sogno, la seconda a Pechino otto. Credo ancora sia un record incredibile per noi, adesso proviamo a raggiungere gli otto e farne una nona. Però quel che viene viene”.
“Ho faticato veramente molto, dopo il cambio di condizione della neve e con la semifinale che avevo significava essere fuori. Ho provato a correre ma era impossibile. Il fatto di aver rotto il bastone è un segno che stavo davvero bene, ma con gli avversari che ho avuto in semifinale non è stato possibile andare avanti. Mi dispiace molto perché la condizione c’era. Non sarebbe cambiato molto anche se fossi finito nell’altra semifinale, perché comunque non avevo materiali che mi permettevano di fare il risultato importante”. Lo ha detto Simone Mocellini, subito dopo avere combattuto ma perso la semifinale di sci di fondo sprint sul circuito olimpico del lago di Tesero.
“E’ un motivo di orgoglio il fatto che il Presidente della Repubblica verrà a vedere le nostre gare, è un riconoscimento per quello che in questi anni abbiamo fatto”. Così Sofia Goggia dopo la caduta – senza conseguenze – in discesa libera nella combinata a squadre femminile di sci alpino ai Giochi di Milano Cortina. Sergio Mattarella è atteso a Cortina nella giornata di giovedì 12 febbraio, quando è in programma il superG femminile all’Olympia delle Tofane.
“Arianna (Fontana, ndr) è una grandissima campionessa, ha completato questa squadra e ha aiutato, ma anche gli altri atleti hanno dato risultati incredibili. Io non mi fermerei a parlare di un atleta, Arianna non ha bisogno di essere descritta, ormai la conosciamo tutti, però ha vinto all’interno di una squadra con un Sighel che è un fenomeno straordinario, lo ritengo uno dei più grandi pattinatori a livello mondiale. Fermarci a parlare dei singoli è riduttivo, questa è una vittoria di squadra”. Così il presidente della Federghiaccio Andrea Gios parlando da Casa Italia a Cortina subito dopo l’oro della staffetta mista di short track ai Giochi di Milano Cortina.
“E’ una medaglia strepitosa, viene dal lavoro di squadra che parte da distante, da un gruppo di sei atleti che hanno gareggiato. Hanno fatto una semifinale strepitosa, vinta facilmente, è quasi imbarazzante il modo in cui poi hanno vinto questa finale. Sighel si è girato alla fine, è andato in retromarcia, aveva un vantaggio incredibile”. Così il presidente della Federghiaccio Andrea Gios parlando da Casa Italia a Cortina subito dopo l’oro della staffetta mista di short track ai Giochi di Milano Cortina. “Abbiamo dei ragazzi straordinari, una squadra veramente forte, dei tecnici che lavorano da cinque anni a questo progetto. E i risultati sono venuti. Rappresentiamo tutto, non un singolo che vince. La cosa bella di questa esperienza è che anche nel pattinaggio artistico abbiamo vinto una medaglia con la squadra, e non è finita. Abbiamo portato squadre competitive a tutti i livelli – ha proseguito il numero uno della Fisg – L’hockey è la ciliegina sulla torta, queste ragazze sono tra le prime otto al mondo. Un sogno, se me lo dicevano sei mesi fa non ci credevo. Non sono risultati che nascono per caso, nascono da una programmazione e da un lavoro”.
“E’ la mia prima Olimpiade ed è strano rompere il ghiaccio così. Quest’anno abbiamo fatto un po’ fatica con la staffetta e non girava tutto giusto ma oggi i pianeti si sono allineati”. Così alla rai, Elisa Confortola, staffettista d’oro nella gara mista di short track ai Giochi di Milano Cortina. “Prima della finale avevo un motto, ‘casa nostra nostre regole’ e lo abbiamo dimostrato nel modo migliore”, ha aggiunto Thomas Nadalini. “Un oro inaspettato, lo short track è uno sport molto imprevedibile. Martina (Valpecina, ndr) fa parte di questa medaglia, quello che è successo a lei, ci ha dato la forza”, ha sottolineato Luca Spechenhauser facendo riferimento alla compagna di squadra infortunatosi proprio a ridosso dei Giochi. “E’ stato bellissimo, l’emozione più grande è che c’erano mamma e papa. Ringraziamo chi ci sostiene, i gruppi sportivi quelli delle Fiamme Gialle”, ha concluso Betti.
“E sono 10!! à è quella più preziosa non solo perchè è d’oro, ma perché è il risultato di un gioco di squadra incredibile! Ancora una volta gli azzurri Elisa Confortola, Arianna Fontana, Thomas Nadalini, Pietro Sighel, Luca Spechanhauser e Chiara Betti, portano il tricolore nell’Olimpo dello short track nella staffetta mista entrando nella storia!”. Lo scrive sui social il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi. “Uno spettacolo straordinario di velocità e adrenalina pura – aggiunge – di tecnica e tattica, ma soprattutto di cuore, degli atleti ma anche del pubblico che ha riempito di passione la Milano Ice Skating Arena. Che meraviglia! Che Italia!”.
“E’ stata una gara emozionante, dai qui alla fine con un pubblico che ci ha spinto tantissimo. E’ stato bellissimo, abbiamo gestito la gara fin dai quarti nel migliore dei modi stando sempre tranquilli. Non c’era modo migliore che iniziare così, sono sicura che questo ci darà la carica per i prossimi giorni. Questo è solo l’inizio”. Così alla Rai Arianna Fontana, dopo aver conquistato nello short track l’oro nella staffetta mista
E’ partito da favorito e ha vinto. Il norvegese Johannes Hoesflot Klaebo, che nel 2025 ha vinto tutto quello che c’era in palio, oro nello sci di fondo sprint alle Olimpiadi di Milano-Cortina. I 1.600 metri del duro tracciato del lago di Tesero li ha dominati dall’inizio alla fine. Argento a sorpresa per lo statunitense Ben Ogden, protagonista di una finale di forza. Bronzo per un altro norvegese, l’astro nascente della specialità Oskat Opstad Vike.
“Mi piange il cuore per Lindsey, però il suo motto ‘Never give up’, mi trova d’accordo. Le sono molto vicina”. Così Sofia Goggia dopo la caduta – senza conseguenze – in discesa libera nella combinata a squadre femminile di sci alpino parlando della campionessa statunitense, scivolata rovinosamente domenica nella discesa libera olimpica.
Gioia ed emozione sul podio della Ice Skating Arena di Milano per la squadra azzurra di short track, oro nella finale della staffetta mista. Arianna Fontana, Chiara Betti, Elisa Confortola, Thomas Nadalini, Luca Spechenhauser e Pietro Sighel hanno regalato all’Italia il secondo successo in questi Giochi. Sotto le note dell’Inno di Mameli, intonato anche da tutto il pubblico italiano presente, grande emozione mista a gioia e soddisfazione.
Una prova praticamente perfetta quella della squadra italiana, a partire già dai quarti di finale dominati così come la semifinale. Fondamentali l’apporto anche degli altri due componenti la squadra Chiara Betti e Luca Spechenhauser, alternati a Confortola e Nadalini insieme agli inamovibili Fontana e Sighel. Con l’uscita anzitempo delle favoritissime Olanda (che ha poi battuto inutilmente il record olimpico nella finale B) e Corea, la finale per l’Italia era un’occasione troppo ghiotta da lasciarsi sfuggire. Così dopo una partenza guardinga alle spalle della Cina, a metà gara complice anche un errore di un atleta cinese, gli azzurri hanno preso il largo dominando la gara con Sighel bravo in ultima frazione a rintuzzare il disperato tentativo di rientro di Canada e Belgio. L’Italia bissa così la medaglia conquista a Pechino in questa specialità, ma quattro anno fa fu argento mentre a Milano è arrivato uno splendido oro.
Lo sci di fondo sprint di Milano Cortina 2026 è tutto svedese. Medaglia d’oro a Linn Svahn, argento per Jonna Sundling e bronzo per Maja Dahlqvist. Le atlete della Svezia hanno letteralmente divorato la neve dello stadio del fondo del lago di Tesero, dominando la finale olimpica con determinazione e una incredibile forza fisica. Materiali azzeccati per gli sci, potenza muscolare e gioco di squadra hanno fatto il vuoto.
Niente finale per Simone Mocellini che sul circuito dello stadio del fondo del lago di Tesero nella sprint si è dovuto inchinare alla supremazia del norvegese Johannes Hoesflot Klaebo e del finlandese Lauri Vuorinen che staccano il pass per la finale. Nell’ultima semifinale anche Federico Pellegrino, che comunque ha chiuso la sua batteria al terzo posto, non centra l’accesso alla finale così come l’altro azzurro Simone Daprà.
Arianna Fontana sempre più di diritto nella storia dello sport italiano. La 35enne pattinatrice di short track si conferma la donna dei record di questa disciplina conquistando la sua 12esima medaglia in sei diverse edizioni dei Giochi Olimpici Invernali. Con questo podio Fontana rinsalda il suo regno come atleta Olimpica Invernale più decorata del Belpaese, mentre ora è a solo un’altra medaglia dal fiorettista Edoardo Mangiarotti per il maggior numero di podi in assoluto per lo sport italiano.
L’Italia ha vinto una storica medaglia d’Oro nella finale della staffetta mista di short track alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Nella finale gli azzurri Elisa Confortola, Arianna Fontana, Thomas Nadalini e Pietro Sighel hanno dominato con il tempo di 2’39″019. Medaglia d’argento al Canada in 2’39″258 e bronzo al Belgio in 2’39″353. Per l’Italia è la seconda medaglia d’oro a queste Olimpiadi invernali.
Niente da fare per Caterina Ganz che ha chiuso la batteria sul duro circuito del lago di Tesero al quinto posto. Nonostante una buona prova, le svedesi Linn Svahn e Jonna Sundling hanno dominato staccando il pass. Fuori anche Federica Cassol.
Laura Pirovano ha incantato nella manche di discesa della Combinata a squadre femminile a Cortina, chiudendo con un terzo posto provvisorio. “Me la sono veramente goduta, ho dato tutto quello che avevo su questa bellissima pista”, ha dichiarato l’azzurra, visibilmente emozionata per il sodalizio con la compagna di squadra Martina Peterlini. Alle 14 nello slalom speciale Peterlini cercherà di difendere il piazzamento ottenuto dalla compagna.
Come da pronostico il norvegese pigliatutto Johannes Hoesflot Klaebo centra la semifinale di sci di fondo sprint sull’impegnativo circuito del lago di Tesero. Va avanti anche il francese Jules Chappaz mentre l’azzurro Elia Barp chiude al quinto posto, perdendo di fatto l’accesso alla qualificazione. Ripescato grazie al tempo l’azzurro Federico Pellegrino che in una batteria velocissima non è riuscito a contrastare la supremazia dello statunitense Ben Ogden e dello svedese Alvar Myhlback. Prova di forza del trentino Simone Mocellini che, in salita e poi nel rush finale, ha sferrato un attacco potente andando a conquistare il primo posto e l’accesso alle semifinali. Dietro il ceco Jiri Tuz. Semifinale centrata per il norvegese Oskar Opstad Vike e lo statunitense JC Schoonmaker. Simone Daprà, nipote di Franco Nones, primo oro italiano nello sci di fondo a Grenoble 1968, sfrutta al massimo gli ultimi metri e centra l’accesso alla semifinale dietro allo svedese Anton Grahn.
L’Italia si qualifica per la finale della staffetta mista di short track alle Olimpiadi di Milano Cortina. In una semifinale adrenalinica e spettacolare, gli azzurri Chiara Betti, Arianna Fontana, Thomas Nadalini e Pietro Sighel hanno dominato la loro batteria vincendo con il tempo di 2’37″482. Qualificata anche la Cina con il tempo di 2’38″375, mentre viene squalificata clamorosamente la favoritissima Olanda.
Con un finale travolgente Caterina Ganz conquista la semifinale olimpica di sci di fondo sprint. Sul duro tracciato di 1.600 metri del lago di Tesero, la 30enne di Cavalese è stata protagonista di una rimonta superba finendo alle spalle solo della super favorita, la svedese Linn Svahn. Fuori dalle semifinali invece Nicole Monsorno che è arrivata quinta nella batteria dominata dalle fuoriclasse della specialità, la svedese Jonna Sundling e la norvegese Kristine Stavaas Skistad. In semifinale anche la finlandese Johanna Matintalo e la francese Melissa Gal. Qualificazione centrata anche per l’azzurra Federica Cassol che nelle ultime frazioni ha dato fondo a tutte le energie chiudendo al secondo posto dietro la svedese Maja Dahlqvist. Nonostante una prova importante, Iris De Martin Pinter ha chiuso al quarto posto: non abbastanza per accedere alle semifinali.
Tutto pronto per l’esordio dell’Italia nel torneo di hockey maschile, avversario domani alla Milano Hockey Arena Santagiulia subito la forte Svezia. Dopo l’allenamento odierno ha parlato tra gli azzurri Thomas Larkin, che sulla possibilità di disputare le Olimpiadi invernali in casa ha detto: “È difficile descrivere quanto sia speciale giocare alle Olimpiadi nella propria città natale. Mia madre è cresciuta a 15 minuti da qui, io a 45 minuti da qui. Ho lasciato l’Italia 21 anni fa, pensando che avrei trascorso un anno giocando a hockey da qualche altra parte, senza pensare che avrei chiuso il cerchio e sarei tornato qui alle Olimpiadi”, ha raccontato. “L’altro giorno sono andato in scooter a casa di mia zia per trascorrere del tempo con i miei cugini e i loro figli, posti in cui sono stato per tutta la vita. Pensare che ora l’intero mondo dell’hockey è qui, è incredibilmente surreale per me”, ha aggiunto l’azzurro. Sulla presenza di stelle della National Hockey League (NHL) al Villaggio Olimpico, Larkin ha rivelato che “quando si sono presentati tutti i giocatori della NHL, ed eravamo tutti in mensa nello stesso momento, è stato un po’ uno shock vedere alcuni di questi giocatori nella nostra stessa fila al buffet. È stato in quel momento che ho capito che siamo tutti qui per lo stesso torneo e che pratichiamo tutti lo stesso sport”. “Non mi aspettavo, quando siamo entrati (in mensa), di vedere tutto il Canada, qualcuno come Sidney Crosby che hai seguito per tutta la vita. Vederlo in fila con te è surreale”, ha aggiunto a proposito della superstar canadese. Sulla partita d’esordio dell’Italia contro la Svezia di mercoledì, Larkin ha dichiarato: “Come in ogni altra partita, il nostro piano è dare tutto sul ghiaccio, dare tutto quello che abbiamo. Tatticamente, non posso rivelare di più”. “Sarà sicuramente la prova più dura che abbiamo affrontato come gruppo, ma siamo all’altezza del compito. Mi piace lo spirito di squadra che abbiamo”, ha concluso l’azzurro.
L’Italia si qualifica per la semifinale della staffetta mista di short track alle Olimpiadi di Milano Cortina. Gli azzurri Arianna Fontana, Elisa Confortola, Luca Spechenhauser e Pietro Sighel hanno chiuso al secondo posto nella loro batteria con il tempo di 2’36″581, alle spalle dell’Olanda prima in 2’36″517.
“Oggi non sono riuscita ad entrare in gara con lo stesso focus di domenica scorsa, nonostante mi sentissi bene nel riscaldamento non ho ricreato l’adrenalina da gara. Ho patito forse un po’ mentalmente la discesa di due giorni fa”. Sono le sensazioni di Sofia Goggia, affidate ai microfoni di Rai Sport, dopo la caduta – senza conseguenze – in discesa libera nella combinata a squadre femminile di sci alpino. “Mi dispiace per Lara (Della Mea, ndr), le ho precluso la possibilità di provare lo slalom. Scusami Lara – ha aggiunto la campionessa bergamasca – Oggi mi riposerò un po’ e cercherò di recuperare il focus soprattutto in vista giovedì del superG, che è sempre andato bene in stagione. Ce la metterò tutta”.
Breezy Johnson è in testa al termine della discesa valida per la combinata a squadre femminile di sci alpino ai Giochi di Milano Cortina. La statunitense, fresca campionessa olimpica nella specialità, ha completato la propria prova in 1’36″59, precedendo per soli sei centesimi l’austriaca Ariana Raedler. In corsa per le medaglie c’è anche l’Italia grazie al terzo posto di Laura Pirovano, a 27 centesimi da Johnson, mentre è uscita a metà gara – senza conseguenze – Sofia Goggia. Nello slalom, in programma alle 14, debutterà ai Giochi Mikaela Shiffrin, che fa coppia proprio con Johnson, mentre sarà Martina Peterlini a raccogliere il testimone da Pirovano nel tentativo di difendere il podio. Più indietro Nicol Delago, decima, e Nadia Delago, ventesima, che lasceranno spazio nella prova tecnica alle giovanissime Anna Trocker, 17enne, e Giada D’Antonio, 16enne.
“Consentiremo di indossare una fascia nera a scopo commemorativo durante le gare, in questo modo cerchiamo di mostrare la nostra compassione e comprensione”. Così il portavoce del Cio Mark Adams durante il briefing quotidiano dei Giochi di Milano Cortina a proposito del caso scoppiato attorno al portabandiera ucraino Vladyslav Heraskevych, atleta di skeleton a cui è stato vietato dal Comitato Olimpico Internazionale di indossare un casco commemorativo raffigurante alcuni atleti uccisi durante gli attacchi russi. “Riteniamo che questo sia un buon compromesso – ha aggiunto Adams – Sarà un’eccezione, potrà esprimere il proprio dispiacere in questo modo. Ci sono regole che sono chiare a tutte le delegazioni, è possibile fare una richiesta di eccezione alla regola come ha fatto il comitato ucraino, e la fascetta nera è consentita ma ci devono essere ragioni specifiche”.
“Ha oggettivamente tessuto le lodi di Milano e questo fa solo piacere”. Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a margine della cerimonia per il Giorno della Memoria, in merito alla presenza in città del vicepresidente Usa JD Vance. “Ho parlato un minuto con lui e la moglie – ha affermato – Poi ovviamente queste persone possono essere diverse nel rapporto vis a vis rispetto a quello che esprimono politicamente”. “È stato gentile e mi ha ricordato che sono stati in viaggio di nozze a Milano”, ha aggiunto. La sua presenza più che ‘disagio’ ha creato “impegno, perché quando si è mosso, anche solo il fatto che volesse camminare in città ha creato tanto lavoro”.
Buon esordio per Pietro Sighel nei 1000 metri di short track alle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina. L’azzurro si qualifica per i quarti di finale vincendo la sua batteria con il tempo di 1’25″740 davanti al francese Quentin Fercoq in 1’25″818. Passa il turno anche Luca Spechenhauser protagonista di una splendida rimonta nella sua batteria, vinta con il tempo di 1’25″422 davanti al coreano Jongun Rim in 1’25″558. Avanti, infine, anche il terzo italiano in gara Thomas Nadalini secondo nella sua batteria con il tempo di 1’26″882 dietro al cinese Shaoang Liu in 1’26″814. Anche i 1000 metri maschili si concluderanno giovedì 12 con le fasi finali che assegneranno le medaglie.
“Sono passati pochi giorni dall’inaugurazione delle Olimpiadi invernali e nel cuore di tutti credo che riecheggi l’auspicio del Presidente Mattarella affinché i valori olimpici diventino ispirazione concreta e vengano praticati e non solo ammirati”. Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a margine della cerimonia per il Giorno del Ricordo.
“C’è stato obiettivamente un grande lavoro organizzativo e noi italiani, Milano in particolare, riusciamo bene, come abbiamo dimostrato già all’Expo – ha affermato – Poi sembra retorico riconoscere il lavoro dei volontari, ma è così. Lo spirito c’è e la partecipazione della gente è tanta”.
In merito alle “problematiche che hanno interessato un numero limitato di medaglie”, il comitato organizzatore dei Giochi di Milano Cortina “ha immediatamente approfondito la questione operando in stretto coordinamento con la Zecca dello Stato italiano responsabile della produzione delle medaglie. E’ stata individuata una soluzione ed è stato implementato un intervento mirato. Gli atleti le cui medaglie risultassero interessate sono invitati a riconsegnarle attraverso i canali appropriati affinché possano essere tempestivamente riparate e restituite”. Lo annuncia Fondazione Milano Cortina durante il quotidiano briefing a Milano, confermando “il proprio impegno a garantire che le medaglie simbolo del traguardo più alto nel percorso di ogni atleta rispondano ai più elevati standard di qualità e attenzione”. Le medaglie danneggiate sono “un numero molto limitato”, ha poi aggiunto il comitato organizzatore, assicurando che “precauzionalmente stiamo ricontrollando tutte le medaglie”.
Niente medaglia per Sofia Goggia, in coppia con Lara Della Mea, nella combinata a squadre femminile di sci alpino ai Giochi di Milano Cortina. La campionessa bergamasca infatti è scivolata – senza conseguenze – attorno a metà gara della manche di discesa in corso sull’Olympia delle Tofane. Goggia è poi arrivata sugli sci al traguardo senza problemi.
Esordio positivo per la portabandiera azzurra Arianna Fontana alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. La campionessa olimpica in carica supera il primo turno nei 500 metri con il secondo tempo nella sua batteria, Fontana ha chiuso in 42.668 alle spalle dell’olandese Michelle Velzeboer. Passa il turno anche Chiara Betti come seconda della sua batteria in 43.163, dietro la favorita olandese Xandra Velzeboer in 42.417.
Eliminata invece Arianna Sighel, terza nella sua batteria con 53.960, ma vittima di una caduta sfortunata provocata dall’americana Corinne Stoddard. Le fasi finali dei 500 metri sono in programma giovedì 12 febbraio.
Nonostante il bastoncino che si è rotto nei primi 500 metri di gara, Simone Mocellini ha affrontato la prima salita del circuito del lago di Tesero come un leone dando prova di grande forma facendo segnare il 15esimo tempo. Bene anche Federico Pellegrino, Elia Barp e Simone Daprà: tutti qualificati dunque per i quarti di finale dello sci di fondo sprint. Nelle prime tre posizioni il norvegese Johannes Klaebo, già oro nello skiathlon e deciso a proseguire la sua striscia vincente nella sprint olimpica, lo statunitense Ben Ogden e il francese Jules Chappaz.
Qualificazione centrata per l’Italia femminile dello sci di fondo. Sul circuito del lago di Tesero dominano le svedesi Linn Svahn, Joanna Sundling e Johanna Hagstroem con i primi tre migliori tempi. Ottima prestazione per le azzurre con Nicole Monsorno in sesta posizione, Caterina Ganz con l’ottavo tempo, Federica Cassol in nona posizione e Iris de Martin Pinter che chiude al 19esimo posto.
Ci sono anche gli italiani ‘volanti’ oggi in gara a Predazzo. Stasera allo stadio del salto è in programma la sessione da medaglia a squadre mista. Per gli azzurri la padrona di casa Annika Sieff, Alex Insam, Martina Zanitzer e Giovanni Bresadola che ha confermato di essere in buona forma entrando nella top 20 del salto olimpico.
Neve perfetta sul circuito del lago di Tesero dove oggi si va a medaglia per la sprint individuale in tecnica classica femminile e maschile. Le qualificazioni inizieranno alle 9.15 mentre le finali a partire dalle 13.15. La Norvegia punta a prendersi tutti i gradini del podio con Johannes Hoesflot Klaebo a caccia dell’ennesimo oro. L’Italia si affida a Federico Pellegrino e spera in una prova di forza dello specialista Simone Mocellini che partirà con il pettorale numero 12. Tra gli azzurri anche Simone Dapra, Elia Barp e Davide Graz. In campo femminile fari puntati sulla Svezia che parte da favorita. Il team azzurro è pronto a dare battaglia con Iris Pinter de Martin, Nicole Monsorno, Caterina Ganz, Federica Cassol e Martina Di Centa.

