Olimpiadi 2026, a Cortina ‘l’altra cerimonia’: Goggia ultimo tedoforo

Olimpiadi 2026, a Cortina ‘l’altra cerimonia’: Goggia ultimo tedoforo
Un momento della cerimonia a Cortina (AP Photo/Misper Apawu)

Milano Cortina prende il via con l’accensione dei bracieri

Le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 si sono ufficialmente aperte con l’accensione dei bracieri. Caldo e avvolgente nonostante la fredda serata bellunese. L’abbraccio di Cortina è arrivato idealmente fino a San Siro ma anche a Livigno e Predazzo, le altre venue coinvolte in una cerimonia d’apertura diffusa in ‘Armonia’ – il tema che ha accompagnato l’intera serata – come i Giochi 2026 al via in Italia a 20 anni dall’ultima volta da Torino 2006. Uno spettacolo di oltre tre ore che ha rimesso il nostro paese al centro del mondo. La località più glamour delle Dolomiti ha abbandonato per un giorno apres-ski esclusivi e shopping di lusso ritrovandosi transennata per un’occasione speciale: la sfilata degli atleti – seguita con passione dalla gente che ha riempito le strade di Cortina già dal tardo pomeriggio – e l’accensione in piazza Dibona del braciere olimpico, dal design innovativo ispirato a Leonardo da Vinci, da parte di Sofia Goggia, campionessa olimpica di PyeongChang 2018 e molto legata all’Olympia delle Tofane, la celebre pista che sovrasta la Perla delle Dolomiti in cui la bergamasca ha vinto quattro volte in carriera. Goggia ha ricevuto la torcia da un’altra leggenda dello sport azzurro, Gustav Thoeni, vincitore di quattro Coppe del Mondo negli anni ’70 e oro olimpico nel gigante a Sapporo 1972.

La delegazione azzurra

La delegazione azzurra a Cortina – composta da 35 atleti di quattro discipline (curling, sci alpino, skeleton e slittino) – ha sfilato con entusiasmo tra due ali di folla guidata dai portabandiera Amos Mosaner – oro nel doppio misto di curling a Pechino 2022 insieme a Stefania Constantini – e Federica Brignone, che ha sventolato il tricolore sulle spalle del possente atleta trentino. “È stata un’emozione fortissima. Ad Amos (Mosaner, ndr) ho detto: ce la fai a portarmi, sono pesante? – ha raccontato a caldo la sciatrice vincitrice di due Coppe del Mondo e tre medaglie olimpiche – È stata una delle emozioni più forti che ho provato fuori dalle competizioni. Non mi ero immaginata il momento, volevo solo viverlo senza avere troppe aspettative. È stata davvero un’emozione gigante”. “È stata una giornata davvero indimenticabile, prima con le due partite vinte, poi per questa cerimonia d’apertura – ha commentato Mosaner – È stata una grande figata sventolare il tricolore in alto insieme a Federica, è stato magnifico e indimenticabile. L’ho caricata sulle spalle nei primi metri ed è stato stupendo. È stata una giornata fantastica che resterà per sempre nel mio cuore”
Tra i momenti più emozionanti a Cortina anche la cerimonia dell’alzabandiera, con il drappo tricolore consegnato dagli staffettisti d’oro nella 4×10 km di sci di fondo a Torino 2006 (Fulvio Valbusa, Christian Zorzi, Giorgio Di Centa e Pietro Piller Cottrer) per la prima volta nella storia nelle mani di tre carabiniere in Grande Uniforme Storica sotto gli occhi dal bambino undicenne cacciato dall’autista di un bus di linea nel bellunese mentre stava tornando a casa, e il giuramento olimpico letto tra gli altri dallo slittinista Dominik Fischnaller e dalla stessa Constantini, originaria proprio di Cortina.

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