Mondiali ciclismo 2026, bufera sulla Rai per la diretta interrotta

Mondiali ciclismo 2026, bufera sulla Rai per la diretta interrotta
Campionato mondiale di ciclismo su strada UCI, Montreal 2026 (Christopher Katsarov/The Canadian Press via AP)

A 30 km dall’arrivo stop alla messa in onda sul secondo canale: ecco cosa è successo

Domenica 27 settembre si è disputata la prova in linea maschile dei Mondiali di ciclismo 2026, una gara vivacissima e ricca di colpi di scena, vista anche l’assenza del fenomeno Pogacar, fermo a causa di un brutto infortunio. Una delle migliori corse dell’anno, vinta a sorpresa dallo statunitense Brandon McNulty.

La gara, tuttavia, è stata difficile da seguire almeno sulla Rai provocando nuove polemiche sulla gestione delle dirette sportive della tv di Stato. Come succede spesso tra pomeriggio e serata, la diretta con la telecronaca di Francesco Pancani e il commento tecnico di Silvio Martinello è stata spostata su diversi canali. La corsa è iniziata alle 15, con arrivo intorno alle 21:30.

La diretta interrotta a 30 chilometri dall’arrivo

A 30 chilometri dall’arrivo, in un momento decisivo e con l’italiano Giulio Ciccone a giocarsi una medaglia, la diretta su Rai 2 è stata interrotta dal TG2 e spostata su RaiPlay Sport 3. Si tratta di un canale disponibile solo online e da app, che in telecronaca era stato presentato come RaiPlay 3.

Su Rai Sport, il canale 58 dove spesso finiscono le dirette sportive quando i primi tre canali sono impegnati, era in onda una partita di calcio di Serie C. La gara è tornata su Rai 2 a circa 10 chilometri dall’arrivo.

Insorge il mondo dei social

Il mondo dei social protesta e si arrabbia per l’interruzione della diretta televisiva durante le fasi decisive dei Mondiali di ciclismo. A complicare ulteriormente la situazione è stata la difficoltà nel trovare la diretta su RaiPlay Sport 3 proprio nei momenti più concitati della gara. Si è così creato un vuoto di circa diciotto minuti, durante il quale gli appassionati non hanno potuto seguire la corsa in diretta.

La protesta di Usigrai e del Cdr Raisport

Sulla gestione della diretta è intervenuto l’Esecutivo Usigrai insieme al Cdr e al fiduciario di Milano Raisport. “È la solita Rai tafazziana e autolesionista che compra i diritti di alcuni grandi eventi sportivi e poi, come ieri su RaiDue, li interrompe sul più bello. Non è la prima volta che accade, con il duplice risultato negativo di far imbestialire gli appassionati di sport e al tempo stesso perdere il pubblico interessato all’evento“.

“Quanto avvenuto ieri in occasione del Mondiale di ciclismo – una gara appassionante e incerta con un italiano nei i primi posti – è la rappresentazione plastica di un’azienda priva del benché minimo coordinamento editoriale“, si legge nella nota.

“Diretta dirottata su RaiPlay”

“A 38 km dall’arrivo, Rai Due ha interrotto bruscamente la diretta della gara, per dare la linea al Tg2 delle 20.30, dirottando gli appassionati nemmeno su un altro canale, ma su RaiPlay, visibile solo attraverso smart tv o tramite pc e smartphone“, prosegue la nota dell’Esecutivo Usigrai, del Cdr e del fiduciario di Milano Raisport. “Peraltro, su RaiPlay il canale Raisport3 è stato bloccato per diversi minuti, impedendo del tutto la visione”. La diretta su Rai Due è poi ripresa solo alle 21 circa, “negando agli appassionati la possibilità di vedere alcune delle fasi più salienti della corsa”, conclude la nota.

La vicenda riaccende così il dibattito sulla gestione delle dirette sportive Rai e sulla programmazione degli eventi di grande interesse, soprattutto nei momenti decisivi delle competizioni.

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