Etna, aeroporto di Catania ancora chiuso. Rimborsi e assistenza: cosa possono ottenere i passeggeri

Etna, aeroporto di Catania ancora chiuso. Rimborsi e assistenza: cosa possono ottenere i passeggeri
Aeroporto di Catania, 12 agosto 2026 (foto di Davide Anastasi/LaPresse)

I voli rimangono sospesi almeno fino alle ore 24.00 di oggi, lunedì 28 settembre

Caos voli a Catania a causa dell’attività eruttiva dell’Etna, tornata a creare nuovi disagi all’aeroporto siciliano dopo quelli di questa estate. Sac, società di gestione dello scalo etneo, ha comunicato che i voli rimangono sospesi fino alle ore 24.00 di oggi, lunedì 28 settembre. Tante le tratte che sono state cancellate, dirottate e rinviate, con le compagnie aeree che hanno iniziato a riorganizzare i collegamenti.

A Catania disagi per 50.000 passeggeri

Secondo quanto ricostruito da ItaliaRimborso, 50.000 passeggeri hanno subito disagi dalla chiusura di sabato ad oggi. Anche in questa circostanza, come già accaduto per le chiusure del 6 e 7 luglio, dal 7 al 17 agosto e 14 e 15 settembre, l’eruzione dell’Etna viene considerata una causa di forza maggiore e una circostanza eccezionale ai sensi del Regolamento Europeo 261/2004. Per questo motivo, in caso di cancellazione del volo, non è prevista la compensazione pecuniaria normalmente riconosciuta per altri disservizi aerei.

Etna, aeroporto di Catania ancora chiuso. Rimborsi e assistenza: cosa possono ottenere i passeggeri
Aeroporto di Catania (Foto ItaliaRimborso)

Le tutele per i viaggiatori

Tuttavia, ItaliaRimborso precisa che la mancanza di responsabilità della compagnia non significa assenza di tutele per i viaggiatori. Le aziende restano tenute ad assistere i propri passeggeri e a proporre soluzioni alternative per raggiungere la destinazione finale nel minor tempo possibile. Quando questa assistenza non viene garantita, risulta inadeguata o non accettabile, il passeggero può organizzarsi autonomamente acquistando nuovi biglietti o sostenendo ulteriori spese necessarie per completare il viaggio fino alla destinazione prefissata. Costi che possono essere successivamente richiesti alla compagnia aerea, purché siano documentati da fatture o ricevute e proporzionati rispetto alla situazione contingente.

Per far fronte alla particolare situazione, Trenitalia, d’intesa col dipartimento delle Infrastrutture, della Mobilità e dei Trasporti della Regione Sicilia, ha potenziato i collegamenti ferroviari. Particolare attenzione, infatti, deve essere prestata anche ai voli dirottati su altri aeroporti dell’isola. In questi casi la compagnia è chiamata a garantire il trasferimento dei passeggeri verso Catania o, viceversa, verso lo scalo da cui sarebbe dovuta avvenire la partenza. Qualora ciò non accada, il viaggiatore può provvedere autonomamente conservando la documentazione delle spese sostenute.

“L’ennesima chiusura dello scalo etneo dimostra quanto sia importante conoscere i propri diritti in situazioni straordinarie come un’eruzione vulcanica”, commenta Felice D’Angelo, ceo di ItaliaRimborso. “Non è prevista alcuna compensazione pecuniaria perché siamo di fronte a una circostanza eccezionale, ma resta fermo il diritto del passeggero all’assistenza e al rimborso delle spese sostenute per raggiungere la destinazione finale. Il consiglio è quello di conservare ricevute, fatture e ogni comunicazione ricevuta dalla compagnia aerea, perché possono risultare determinanti nella successiva richiesta di rimborso”.

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